Il contributo Enasarco 2017 per gli agenti individuali (monomandatari e plurimandatari) e le società di persone è, dal 2017, pari al 15,55% (era del 15,10%), di cui:

- 7,775% a carico del preponente;
- 7,775% a carico dell’agente (sotto forma di trattenuta espressamente indicata nella fattura di provvigioni).

Il pagamento viene effettuato dalla ditta preponente che è responsabile anche della quota trattenuta all'agente.

Attenzione il criterio per la determinazione dell’aliquota Enasarco è quello della competenza e quindi le fatture per provvigoni relative all'anno 2016, ed emesse nell'anno 2017, dovranno indicare ancora l'aliquota del 15,10%, relativa all'anno 2016.

Sono certo che - soprattutto in ambiente bancario ed aziendale - avete già sentito parlare dell'EBIT come elemento "critico" per monitorare lo "stato di salute" e dei flussi di cassa di un'impresa.  
 
L'EBIT è l'acronimo che deriva dall'espressione inglese Earning Before Interest and Tax ed è un "indice" che rappresenta il reddito operativo che in pratica enuncia la capacità di un'azienda di realizzare un reddito disponibile per ripagare i terzi che hanno apportato capitale di credito (come banche e terzi finanziatori) attraverso interessi o assimilati - di pagare le imposte e di remunerare il capitale proprio mediante l’utile realizzato.

Comunicato stampa Unioncamere del 25 novembre 2016
 
Una riforma che ammoderna le Camere di commercio affidando loro funzioni innovative e lancia una sfida che il sistema camerale è pronto a raccogliere grazie alla professionalità dei suoi dipendenti.
Così l’Unioncamere, l’associazione rappresentativa delle Camere di commercio italiane, commenta l’approvazione definitiva della riforma da parte del Consiglio dei Ministri di oggi.
Oltre alla storica e fondamentale competenza sul Registro delle imprese, le Camere di commercio italiane saranno impegnate soprattutto sui temi strategici della digitalizzazione, dell’orientamento e del raccordo fra studenti e mondo del lavoro, della regolazione del mercato, dell’assistenza alle imprese, della cultura, turismo e ambiente. La riforma riduce, fra l’altro, il numero delle Camere di commercio (da 105 a non più di 60), delle Unioni regionali e delle aziende speciali con una semplificazione della governance ed una conseguente riduzione del numero degli amministratori. Viene salvaguardata la presenza sul territorio con la conferma delle sedi distaccate ed introdotti dei criteri trasparenti di valutazione delle performances delle Camere di commercio con un sistema meritocratico per le strutture migliori. La valutazione delle performances è affidata ad un apposito comitato istituito presso il Mise.
“Questa riforma – ha spiegato il presidente di Unioncamere, Ivan Lo Bello – restituisce al Paese Camere di commercio più efficienti per servire al meglio le imprese italiane. Conferma le Camere quale punto di riferimento sul territorio per le aree vaste e per le piccole e medie aziende, con importanti funzioni innovative su orientamento, digitale, qualità, cultura e turismo. E’ la conclusione di un lungo  percorso – ha aggiunto Lo Bello - attuato dialogando con il Governo, il Parlamento e le Regioni in un’ottica di collaborazione che ha consentito di sciogliere la gran parte dei nodi che mano a mano si sono presentati”.
I compiti nuovi in particolare in materia di orientamento, di alternanza scuola-lavoro, di supporto all’incontro fra domanda e offerta di lavoro, ha concluso il Presidente di Unioncamere,.”sono di grande rilievo per il rilancio della competitività italiana e per favorire la crescita dell’occupazione”.
Interessi di mora automatici per i ritardi nei pagamenti delle transazioni commerciali fissata la nuova determinazione.
Il Comunicato del MEF, che indica il saggio di interesse da applicare ai debitori in caso di ritardo dei pagamenti nelle transazioni commerciali, al netto della maggiorazione ivi prevista (8 punti percentuali), ai sensi dell'art. 5, comma 2, del Decreto Legislativo 9 ottobre 2002, n. 231 così come modificato dal Decreto Legislativo 9 novembre 2012, n. 192 - relativo al secondo trimestre 2016 - è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 178 del primo agosto 2016.
Il tasso di interesse previsto per il secondo semestre 2016 è stato stabilito allo 0,00%. Aggiunto alla maggiorazione prevista di 8 punti, il nuovo tasso di mora da applicare ai ritardati pagamenti dal 01 luglio 2016 al 31 dicembre 2016, risulta essere dell'8,00%. Si ricorda che dal 01 gennaio 2015 al 30 giugno 2016 tale tasso era stato fissato all'8,05%.

La tenuta della contabilità di magazzino è obbligatoria, a partire dal secondo periodo d’imposta successivo a quello nel quale, per la seconda volta consecutiva, l’azienda abbia superato congiuntamente i seguenti limiti:

• ricavi superiori a euro 5.164.568,99;
• rimanenze totali superiori a euro 1.032.913,80.

Per i commercianti all’ingrosso le movimentazioni da rilevare, di regola solo per quantità e nell’unità di misura scelta (pezzi, metri, ecc.), riguardano:

  • Le quantità risultanti dall’inventario iniziale;
  • Le quantità delle merci entrate in magazzino che risultano generalmente dai documenti di trasporto o dalle fatture emesse dai fornitori oppure dai documenti di trasporto emessi dai clienti per i resi di merci o dalle bolle doganali d’importazione - e la specifica della natura dell'operazione (acquisto, reso da clienti ecc.);
  • Le quantità di merce uscita dal magazzino anche qui che risultano generalmente dai documenti di trasporto o dalle fatture emesse ai clienti o dai documenti di trasporto dei fornitori per i resi di merci o dalle bolle doganali di esportazione e la specifica della natura sottostante (vendita, reso a fornitori, ecc.);
  • Le quantità risultanti dall’inventario di fine anno.

Le registrazioni delle quantità in carico e in scarico di ogni singolo bene devono essere fatte in modo sistematico e in ordine cronologico. Relativamente alla periodicità delle annotazioni si precisa che le stesse possano essere effettuate, sia con riferimento a singoli movimenti o con totale giornaliero, sia in forma riepilogativa, purché con periodicità non superiore al mese.


I termini sopra riportati non hanno niente a che vedere con quanto previsto dall’art. 22 del D.P.R. n.600/73 “tutte le registrazioni nelle scritture cronologiche devono essere eseguite non oltre 60 giorni” che riguarda invece l’esecuzione materiale delle registrazioni.

La stampa del registro di magazzino va invece effettuata entro tre mesi dalla presentazione della dichiarazione dei redditi dell’azienda.

 

Articolo redatto da Francesco Cacchiarelli 11-11-2016

 

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Comunicato stampa INAIL del 23 novembre 2016
 
Il commissario straordinario dell’Istituto, Massimo De Felice, ha illustrato a Roma – alla presenza del ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, e del ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina – i contenuti del bando Isi Agricoltura 2016. Gli stanziamenti sono destinati a micro e piccole imprese intenzionate a investire nell’acquisto o noleggio con patto di acquisto di trattori e/o macchine agricoli
Dopo le sei edizioni del bando Isi, l’Inail promuove il primo Bando Isi Agricoltura, un’iniziativa analoga specificatamente mirata all’incremento delle condizioni di sicurezza del comparto agricolo, da sempre caratterizzato da elevato rischio infortunistico. I contenuti del Bando sono stati illustrati oggi a Roma, presso il Parlamentino della sede Inail di via IV Novembre 144, dal commissario straordinario dell’Istituto, Massimo De Felice, alla presenza del ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Giuliano Poletti, e del ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Maurizio Martina.
Come disposto dall’ultima legge di stabilità (208/2015), presso l’Inail è stato istituito un fondo la cui dotazione è pari per il 2016 a 45 milioni di euro – 25 milioni messi a disposizione dall’Istituto e i restanti 20 dal Ministero del Lavoro – e sarà di 35 milioni all’anno a decorrere dal 2017. Il fondo è destinato a sostenere gli investimenti delle micro e piccole imprese del settore della produzione agricola primaria per l’acquisto o il noleggio con patto di acquisto di trattori e/o macchine agricoli, caratterizzati da soluzioni innovative per la riduzione del livello di rumorosità o del rischio infortunistico o di quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali.
Gli interventi da realizzare devono soddisfare l’obiettivo dell’abbattimento in misura significativa delle emissioni inquinanti e del miglioramento del rendimento e della sostenibilità globali dell’azienda agricola, in particolare mediante una riduzione dei costi di produzione o il miglioramento e la riconversione della produzione. Le aziende agricole che possono accedere agli incentivi sono le imprese individuali, le società agricole e le società cooperative operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli.
A partire dal 10 novembre, fino alle ore 18 del prossimo 20 gennaio, le imprese interessate potranno inserire sul portale dell’Inail, nella sezione “accedi ai servizi online”, il progetto per il quale viene richiesto il finanziamento. Dal 1° febbraio le imprese i cui progetti hanno raggiunto i criteri di ammissibilità previsti dal bando potranno scaricare il codice identificativo che dovranno utilizzare nel click day, il giorno dedicato all’inoltro telematico, che sarà reso noto sul portale Inail a partire dal 30 marzo 2017.
Gli incentivi, distribuiti in budget regionali e provinciali, saranno assegnati tenendo conto dell’ordine cronologico di presentazione delle domande e sono ripartiti in due assi di intervento: il primo, da cinque milioni di euro, è riservato ai giovani agricoltori, organizzati anche in forma societaria, mentre il secondo, da 40 milioni di euro, è destinato alla generalità delle imprese agricole. Ogni azienda potrà presentare una sola domanda e per uno solo dei due assi di finanziamento previsti.
Il contributo in conto capitale coprirà il 50% delle spese ammissibili sostenute e documentate dalle imprese agricole dei giovani agricoltori e il 40% di quelle sostenute e documentate da tutte le altre aziende. Per ciascun progetto il finanziamento potrà essere compreso tra un minimo di mille euro e un massimo di 60mila euro. I fondi saranno erogati dopo la conclusione del progetto, ma nel caso di contributi superiori a 30mila euro è possibile richiedere un anticipo pari a metà dell’importo. L’anticipo, però, non può essere concesso per i progetti che prevedono il noleggio di trattori e/o macchine agricoli con patto di acquisto.
L’ammortamento titoli smarriti, è una procedura che priva di validità verso i terzi un titolo (es. assegno,  libretto, cambiale) smarrito, distrutto o rubato e consente di ottenere un decreto che ne autorizza il pagamento o il duplicato.
Chi aveva il possesso del titolo smarrito, distrutto o rubato deve:
  • dare comunicazione dello smarrimento, distruzione o furto al trattario o all’istituto bancario emittente o alla società emittente con raccomandata o altro (questo nei casi previsti dalla legge, ossia per i libretti al portatore, i certificati di deposito, le polizze di pegno, le azioni);
  • fare denuncia all’autorità giudiziaria tramite Polizia e/o Carabinieri, ecc...;
  • fare richiesta di ammortamento (domande specifiche) indirizzata al Presidente del Tribunale del luogo dove il titolo è pagabile (salvo leggi speciali), compilando anche la nota di iscrizione a ruolo.
Nel caso di titoli rappresentativi di depositi bancari al portatore (libretti o certificati) l’interessato deve, altresì, portare copia dell’ istanza di ammortamento con il timbro di avvenuto deposito all’ Istituto che ha rilasciato il titolo (Banca o Posta).
Il Presidente del Tribunale pronuncia un decreto di ammortamento con il quale dichiara inefficace il titolo ed autorizza la banca a rilasciare il duplicato (o autorizza il pagamento a seconda del titolo) dopo l’eventuale pubblicazione su G.U, se disposta, o l’affissione del decreto nei locali della banca. Il ricorrente deve chiedere 1 o 2 copie autentiche del decreto necessarie per provvedere alle notifiche (o alla consegna a mani); occorre inoltre una fotocopia del decreto per la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, se disposta.
Alla domanda di ammortamento va allegata la denuncia all’autorità giudiziaria e la denuncia alla banca (o della lettera di denuncia alla società per i titoli  azionari, o della comunicazione al trattario per le cambiali, se prevista) e copia.

Comunicato stampa INPS del 30 novembre 2016
 
La Legge 24 dicembre 2007, con l’art. 1, comma 60, n. 247, per promuovere la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro, ha previsto, l’applicazione di una riduzione dei contributi dovuti per l’assicurazione dei lavoratori agricoli dipendenti dalle imprese in possesso di particolari requisiti.
L’INPS (con circolare n. 130 del 13 novembre 2012) e l’INAIL (con circolare n. 61 del 9 novembre 2012) hanno fornito le istruzioni le modalità e i termini per la presentazione delle istanze per ottenere la predetta riduzione contributiva.
Con Il Messaggio del 29 novembre 2016 si comunica che a seguito dell’istruttoria delle domande presentate per il riconoscimento della riduzione dei contributi INAIL, per uno o più anni, sono state individuate le aziende a cui si applica il beneficio.
L’azienda interessata e il suo intermediario delegato saranno informati del riconoscimento della riduzione e del relativo importo riconosciuto a titolo di riduzione contributiva, mediante una comunicazione presente nella sezione “News individuali” del Cassetto Previdenziale Aziende Agricole dell’INPS.
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