Il MiSE ha pubblicato la guida per la corretta gestione degli impianti per il riscaldamento e il raffrescamento che illustra gli adempimenti obbligatori previsti per la manutenzione e il controllo dell'impanto termico ricordando che è prevista una "multa" da euro 500 ad euro 3.000 in caso di omissione delle operazioni di controllo e manutezione.
 
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Comunicato stampa ABI del 21 giugno 2016
 
Banche e regole, questo il binomio della due giorni organizzata dall’ABI “Unione Bancaria e Basilea3” che prende il via oggi a Roma. Al centro del dibattito il rapporto tra le normative europee, le prassi di vigilanza e i riflessi sull’operatività bancaria

“Per adeguarsi alle nuove regole le banche italiane hanno rafforzato la qualità del proprio capitale e migliorato gli indici di leva e di liquidità, senza contare su aiuti pubblici. Proprio grazie a questi risultati, anche negli anni della crisi, le banche hanno garantito il finanziamento delle famiglie e imprese. Ma quello che non è più possibile ipotizzare è un continuo cambiamento al rialzo dei requisiti patrimoniali” ha dichiarato il Direttore generale dell’ABI, Giovanni Sabatini, aprendo i lavori del Convegno annuale “Unione Bancaria e Basilea3”, la due giorni che l’Associazione bancaria dedica ai temi della Vigilanza Europea e dell’implementazione nel diritto nazionale delle novità regolamentari della Vigilanza prudenziale. “Occorre tener presente che ulteriori inasprimenti dei requisiti patrimoniali che deriverebbero per le banche dal nuovo pacchetto di misure, che rappresentano una modifica sostanziale del precedente quadro regolamentare denominato Basilea 3, impatterebbero sulla crescita economica in misura più marcata in Italia e in tutta l’Europa, dato il ruolo che il settore bancario svolge nel finanziamento dell'economia”.
“Non abbiamo dubbi sul fatto che l’ampio pacchetto riformatore post-crisi finanziaria, e il rafforzamento patrimoniale creeranno un settore bancario più forte. Tuttavia – ha precisato il Direttore generale dell’Associazione Bancaria - occorre prestare attenzione alla lunga fase di transizione che durerà ancora molti anni e valutare l’interpretazione, troppo spesso effettuata nella maniera più restrittiva possibile, delle regole ed evitare misure che possano danneggiare la ripresa economica e, di conseguenza, la possibilità di erogare credito”.
Tra le questioni ancora aperte, al centro dell’edizione 2016 del convegno “Unione Bancaria e Basilea3”, anche la necessità della definizione del quadro normativo che porti rapidamente al completamento dell'Unione Bancaria europea. In tale quadro emerge la centralità del dibattito in corso relativo alla istituzione di un sistema europeo di assicurazione dei depositi (Edis). Tale quadro dovrà in ogni caso preservare la possibilità che i sistemi di garanzia dei depositi, incluso quello europeo, possano svolgere interventi precoci e preventivi per evitare più costose procedure di risoluzione. A tal fine è necessario un migliore coordinamento delle disposizioni contenute nella direttiva sui sistemi di garanzia dei depositi (DGSD) e la direttiva sulla risoluzione delle crisi bancarie (Brrd) al fine di evitare penalizzazioni delle banche europee nel contesto globale dei mercati finanziari, senza introdurre ulteriori elementi di rigidità che renderebbero più complessa e costosa la loro capacità di raccolta e quindi di sostegno all'economia.
Il dibattito odierno ha visto il confronto tra esperti del settore e Autorità di Vigilanza nazionali ed europee, tra cui Paolo Angelini, Vice Capo del Dipartimento Vigilanza bancaria e finanziaria della Banca d’Italia e Mario Nava, Direttore Monitoraggio del sistema finanziario e gestione delle crisi presso la Commissione Europea. I lavori del convegno si concluderanno domani con una tavola rotonda a cui interverranno, tra gli altri, Alessio De Vincenzo, Dirigente Servizio Regolamentazione e Analisi Macroprudenziale Banca d’Italia, Rainer Masera, Preside della Facoltà di Economia Università degli Studi Guglielmo Marconi di Roma e Gianfranco Torriero, Vice Direttore Generale ABI.
Comunicato stampa INAIL dell' 11 maggio 2016
 
Dopo l’uscita del nuovo portale Inail, anche i servizi telematici si rinnovano sulla base della customer experience che rende più semplice e immediato il loro utilizzo.
A partire da oggi è avviato un piano di rilascio progressivo dei servizi  reingegnerizzati con l’obiettivo di restituire agli utenti una nuova e più adeguata esperienza d’uso e garantire migliori standard di erogazione.
In coerenza con l’azione di promozione della brand identity, si completa un’ulteriore fase del programma strategico dell'Inail per l'IT che prevede il rinnovamento e l’evoluzione della rete multicanale di accesso ai servizi e alle informazioni dell’Istituto, secondo i principi di innovazione, centralità dell’utente ed economicità.
La revisione dei servizi è stata ispirata a criteri di semplicità, chiarezza ed efficacia, grazie a interventi mirati attraverso un’adeguata strutturazione e omogeneizzazione per renderne più intuitiva la fruizione.
In alcuni casi le novità riguarderanno l’adeguamento della struttura e dell’interfaccia grafica a quella del nuovo portale istituzionale. In altri casi, invece, è prevista la riprogettazione integrale dei servizi, sempre nella logica di una standardizzazione della user experience.
Comunicato stampa INPS del 14 giugno 2016
 
A decorrere dal 1° gennaio 2016 l’incentivo per l’assunzione di lavoratori con disabilità è gestito dall’INPS.
Al fine di realizzare una concreta promozione dell’inserimento e dell’integrazione lavorativa delle persone con disabilità nel mondo del lavoro, Il nuovo incentivo varia, rispetto a quanto precedentemente previsto, sia in entità che per le modalità di richiesta, in considerazione del grado e della tipologia di riduzione della capacità lavorativa del soggetto assunto.
La domanda di fruizione dell’incentivo deve essere trasmessa, mediante apposite procedure telematiche, all’INPS. Per i datori di lavoro che operano con il sistema UniEmens, il conguaglio corrente di riferimento decorre dal periodo di competenza di giugno 2016 con la possibilità di recuperare assunzioni incentivate già effettuate nei mesi precedenti.
Con la circolare 99 del 13 giugno 2016 si forniscono le precisazioni normative e le indicazioni operative per il godimento dell’incentivo.

Sanzione tardivo deposito bilancio.
In base all'articolo 2630 del Codice Civile («Omessa esecuzione di denunce, comunicazioni o depositi»):
«Chiunque, essendovi tenuto per legge a causa delle funzioni rivestite in una società o in un consorzio, omette di eseguire, nei termini prescritti, denunce, comunicazioni o depositi presso il Registro delle imprese, ovvero omette di fornire negli atti, nella corrispondenza e nella rete telematica le informazioni prescritte dall’articolo 2250, primo, secondo, terzo e quarto comma, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 103 euro a 1.032 euro.

Come aprire una partita IVA ed orientarsi nella fase di Startp Up senza perdere il filo di Arianna.
 
Le ditte individuali ed i professionisti per aprire una partita IVA devono utilizzare il nuovo modello AA9/12:
 
Oltre agli adempimenti burocratici, per impostare l'idea imprenditoriale e per sapere se il progetto di business è finanziabile scrivete a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Quando una srl ha difficoltà a pagare le cartelle esattoriali, può chiedere una rateazione ad Equitalia, senza prestare alcuna garanzia.
Per i debiti esattoriali fino a 50 mila euro basta semplicemente presentare la domanda scaricabile qui. La rateazione è concessa in automatico.

Per le pendenze superiori a 50 mila euro, nel caso in cui la società verta in una situazione di temporanea ed obiettiva difficoltà di pagamento,  in allegato all’apposita istanza di rateazione, si dovrà presentare la visura della Camera di Commercio aggiornata, la copia dell’ultimo bilancio depositato, il prospetto di determinazione dell’indice Alfa e dell’indice di liquidità e, qualora il bilancio presentato si riferisca ad un esercizio chiuso da oltre sei mesi, una relazione economico-patrimoniale, redatta secondo i criteri previsti dall’art. 2423 e seguenti del  Codice civile, risalente a non oltre due mesi dalla data di presentazione dell’istanza di rateazione.

Il  Mutuo Chirografario “Microcredito” (ex art. 111 T.U.B.) con garanzia del Medio Credito Centrale è un’offerta di mutui chirografari in Convenzione con  L’Ente Nazionale per il Microcredito (ENM), il quale promuove specifici programmi di sostegno ad iniziative e ad attività di microcredito e microfinanza, assistiti dal Fondo di Garanzia per le Piccole e Medie Imprese (PMI) gestito dal Medio Credito Centrale Spa (MCC).

Fonte sito fondidigaranzia.it/microcredito.html:

Chi sono i soggetti beneficiari
I soggetti beneficiari che possono ottenere la garanzia sono esclusivamente le imprese già costituite o i professionisti già titolari di partita IVA, in entrambi i casi da non più di 5 anni. Professionisti e imprese non possono avere più di 5 dipendenti, ovvero 10 nel caso di Società di persone, SRL semplificate, cooperative. Ulteriori limitazioni riguardano l'attivo patrimoniale (massimo 300.000 euro), i ricavi lordi (fino a 200.000 euro) e livello di indebitamento (non superiore a 100.000 euro).

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