La Legge 28 dicembre 2015, n. 208 (Legge di Stabilità 2016) ha introdotto l’agevolazione fiscale del super ammortamento o maxi ammortamento al 140%.

I soggetti beneficiari di tale agevolazione sono tutti i contribuenti IVA titolari di reddito di impresa e di lavoro autonomo, inclusi i contribuenti minimi – ed esclusi invece i contribuenti in regime forfettario.

Il super ammortamento può essere applicato solo per i beni strumentali materiali nuovi, acquistati tra il 15 ottobre 2016 e il 31 dicembre 2016 e che abbiano un coefficiente di ammortamento civilistico pari o superiore al 6,5% (sono quindi esclusi i fabbricati ad esempio)

Il super ammortamento è irrilevante ai fini degli studi di settore e non produce alcun effetto sulla base imponibile dell’IRAP. L’agevolazione non alcun altresì effetto sulla determinazione delle plusvalenze e/o minusvalenze che saranno calcolate in caso di cessione dei beni.

L’agevolazione consiste nel maggiorare, ai soli fini fiscali rilevanti ai fini dell’Irpef e dell’Ires, il 40% il costo di acquisto dei beni strumentali material nuovi come sopra descritti che consentirà alle aziende di dedurre una quota di ammortamento fiscale maggiore rispetto a quella civilisticamente determinata. Il super ammortamento è quindi una deduzione extra contabile che si concretizza in una variazione in diminuzione dell’utile fiscale su cui calcolare le imposte. Sono compresi nell’agevolazione anche i beni di costi unitario inferiore a 516,46 euro.

Se quindi ad esempio un’azienda acquista un bene strumentale nuovo del valore imponibile di 1.000,00 euro e per il quale è previsto un coefficiente di ammortamento del 10%, in luogo dell’ammortamento civilistico di euro 100,00, l’azienda potrà fiscalmente detrarre l’importo di euro 140,00 di quota di ammortamento fiscale.

 

Articolo redatto da Francesco Cacchiarelli 12-09-2016

Elenco esemplificativo pratiche telematiche eseguibili:

Deposito bilancio (XBRL inviato dal cliente)

Deposito bilancio con redazione XBRL

Deposito bilancio (senza allegati XBRL)

Deposito bilancio cooperative 

Deposito bilancio cooperative con redazione XBRL

Allegato XBRL

Redazione XBRL con Nota integrativa

Redazione della sola istanza XBRL con Nota integrativa

Deposito Elenco Soci o Consorziati

Pubblicità delle società soggette all'altrui attività di direzione e coordinamento

Iscrizione impresa nel registro delle START-UP

Comunicato stampa Unioncamere del 25 novembre 2016
 
Una riforma che ammoderna le Camere di commercio affidando loro funzioni innovative e lancia una sfida che il sistema camerale è pronto a raccogliere grazie alla professionalità dei suoi dipendenti.
Così l’Unioncamere, l’associazione rappresentativa delle Camere di commercio italiane, commenta l’approvazione definitiva della riforma da parte del Consiglio dei Ministri di oggi.
Oltre alla storica e fondamentale competenza sul Registro delle imprese, le Camere di commercio italiane saranno impegnate soprattutto sui temi strategici della digitalizzazione, dell’orientamento e del raccordo fra studenti e mondo del lavoro, della regolazione del mercato, dell’assistenza alle imprese, della cultura, turismo e ambiente. La riforma riduce, fra l’altro, il numero delle Camere di commercio (da 105 a non più di 60), delle Unioni regionali e delle aziende speciali con una semplificazione della governance ed una conseguente riduzione del numero degli amministratori. Viene salvaguardata la presenza sul territorio con la conferma delle sedi distaccate ed introdotti dei criteri trasparenti di valutazione delle performances delle Camere di commercio con un sistema meritocratico per le strutture migliori. La valutazione delle performances è affidata ad un apposito comitato istituito presso il Mise.
“Questa riforma – ha spiegato il presidente di Unioncamere, Ivan Lo Bello – restituisce al Paese Camere di commercio più efficienti per servire al meglio le imprese italiane. Conferma le Camere quale punto di riferimento sul territorio per le aree vaste e per le piccole e medie aziende, con importanti funzioni innovative su orientamento, digitale, qualità, cultura e turismo. E’ la conclusione di un lungo  percorso – ha aggiunto Lo Bello - attuato dialogando con il Governo, il Parlamento e le Regioni in un’ottica di collaborazione che ha consentito di sciogliere la gran parte dei nodi che mano a mano si sono presentati”.
I compiti nuovi in particolare in materia di orientamento, di alternanza scuola-lavoro, di supporto all’incontro fra domanda e offerta di lavoro, ha concluso il Presidente di Unioncamere,.”sono di grande rilievo per il rilancio della competitività italiana e per favorire la crescita dell’occupazione”.

#1 La legge della Leadership: È meglio essere i primi che meglio degli altri.

#2 La legge della Categoria: Se non potete essere primi di una categoria, inventatene una nuova in cui diventarlo.

#3 La legge della Mente: È meglio essere primi nella mente del potenziale cliente che i primi sul mercato.

#4 La legge della Percezione: Il marketing non è una battaglia di prodotti, è una battaglia di percezioni.

#5 La legge della Focalizzazione: Il concetto più potente del marketing è possedere una parola nella mente del potenziale cliente.

Contratto-tipo di realizzazione di sito web clicca qui per scaricare
 
Il contratto per la realizzazione di siti internet regola il rapporto tra un Cliente e un Fornitore il quale si impegna, verso corrispettivo, a progettare, realizzare e mettere in produzione un sito internet conforme allo schema di realizzazione concordato con il Cliente.
Oltre a queste attività, che rappresentano la prestazione principale a carico del Fornitore, il contratto generalmente prevede servizi aggiuntivi, come quello di hosting e mailing, di aggiornamento o di posizionamento e promozione del sito. In particolare, poiché si è scelto di limitare il lavoro di redazione delle clausole, qui presentate, ai soli contratti relativi alla realizzazione di siti vetrina o di rappresentanza, escludendo l’analisi della disciplina dei contratti di realizzazione dei siti di e-commerce, non sono stati affrontati i temi connessi alla vendita on line, quali ad esempio, la gestione del magazzino, i servizi di pagamento e il rapporto con gli acquirenti qualificabili come “consumatori”.

L’assegnazione dei beni ai soci viene deliberata dai soci della società con una deliberazione ad hoc relativa alla distribuzione di utili anche con assegnazione di beni in natura attingendo sia dagli utili di esercizio che dalle riserve disponibili. Di seguito si propone un fac simile di verbale di assegnazione di beni immobili ai soci di una società a responsabilità limitata:

                                                                                                            VERBALE DI ASSEMBLEA    

L’anno 2016, il giorno 14 del mese di maggio, alle ore 10,00 presso la sede sociale, si è riunita in prima convocazione l’Assemblea Generale Ordinaria dei soci della società s.r.l., per discutere e deliberare sul seguente ordine del giorno:
 
1.    Proposte di distribuzione di quote di utile anche mediante assegnazione ai soci di beni immobili (o di beni mobili registrati) non strumentali all’esercizio dell’impresa; discussione e deliberazioni conseguenti.

Operare attraverso una collaborazione tra imprese è un elemento caratterizzante delle modalità operative di lavoro delle micro e piccole imprese italiane. All’interno di questo "mondo aggregativo" oggi vi parlerò delle principali differenze che passano tra un rete di imprese contratto e un consorzio.
 
Il Consorzio è il contratto con il quale due o più imprenditori “istituiscono un’organizzazione comune per la disciplina o per lo svolgimento di determinate FASI delle rispettive imprese” (articolo 2602 codice civile).
Nel Contratto di Rete invece la collaborazione flessibile tra le imprese è finalizzata ad esercitare una o più attività rientranti nei rispettivi oggetti sociali delle aziende retiste e può consentire anche lo svolgimento di un’attività economica comune nuova, diversa ed autonoma rispetto alle singole fasi della stessa e che si focalizza sul perseguimento di condivisi obiettivi strategici di crescita - individuale e collettiva - attraverso la realizzazione di un PROGRAMMA COMUNE di rete che rappresenta il fulcro e la giustificazione del contratto di rete stesso.

Il Consorzio è un nuovo soggetto giuridico autonomo e distinto rispetto alle imprese consorziate ed ha una propria partita Iva.
Nella "Rete contratto" non sia ha invece la costituzione di un nuovo soggetto giuridico e le imprese partecipanti restano indipendenti.
 
L’attività (più circoscritta) del Consorzio è strumentale all’attività dei consorziati, ponendo in essere una funzione essenzialmente mutualistica.

Le farmacie che vantano cospicui crediti verso le ASL, possono ricevere un anticipazione di tali crediti utilizzando lo strumento del factoring.
Con la sottoscrizione di un contratto di factoring la farmacia trasferisce a un terzo (cessionario/factor) i crediti, già sorti e futuri, vantati nei riguardi della propria clientela (debitori ceduti), al fine di ottenere l’anticipazione, in tutto o in parte, del corrispettivo dei crediti stessi.
L’istituto giuridico utilizzato è la cessione del credito così come regolamentata dal Codice Civile (vedi gli articoli dal 1260 al 1267) e dalla Legge n.52 del 21 febbraio 1991, conosciuta anche come legge sul factoring.
La cessione del credito può avvenire pro soluto o pro solvendo.
Nella cessione pro solvendo il Factor accredita alla farmacia l’importo stabilito dei crediti ceduti ma non si assume il rischio del mancato pagamento degli stessi a seguito dell’insolvenza dei debitori ceduti.
Nella cessione pro soluto, invece, il Factor si addossa anche il rischio di insolvenza dei crediti ceduti. La cessione diventa così evento certo e definitivo che permette altresì lo stralcio fiscale dei crediti.

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