Il Ministero dello Sviluppo Economico e Unioncamere, sulla base di una convenzione siglata il 31 luglio 2015, stanno proponendo bandi di finanziamento rivolti alle imprese con l'obiettivo di promuovere e tutelare la proprietà intellettuale.
L'ultima misura è dedicata alla valorizzazione dei cosiddetti "Marchi storici", ovvero quei marchi la cui domanda di deposito sia antecedente al 1° gennaio 1967.

Il bando, dotato per la sua attuazione di risorse complessive pari a quattro milioni e cinquecentomila euro, ha come obiettivo espresso la valorizzazione della storia e della cultura d'impresa italiana, attraverso il rilancio di marchi storici nazionali, di proprietà di micro, piccole e medie imprese.
Per ottenere le agevolazioni, concesse nella forma di contributo in conto capitale, è necessario presentare un progetto - Project Plan - riguardante prodotti e servizi afferenti l'ambito di protezione del marchio con l'indicazione degli obiettivi e dei relativi costi.

Il contributo Enasarco 2017 per gli agenti individuali (monomandatari e plurimandatari) e le società di persone è, dal 2017, pari al 15,55% (era del 15,10%), di cui:

- 7,775% a carico del preponente;
- 7,775% a carico dell’agente (sotto forma di trattenuta espressamente indicata nella fattura di provvigioni).

Il pagamento viene effettuato dalla ditta preponente che è responsabile anche della quota trattenuta all'agente.

Attenzione il criterio per la determinazione dell’aliquota Enasarco è quello della competenza e quindi le fatture per provvigoni relative all'anno 2016, ed emesse nell'anno 2017, dovranno indicare ancora l'aliquota del 15,10%, relativa all'anno 2016.

La Legge 28 dicembre 2015, n. 208 (Legge di Stabilità 2016) ha introdotto l’agevolazione fiscale del super ammortamento o maxi ammortamento al 140%.

I soggetti beneficiari di tale agevolazione sono tutti i contribuenti IVA titolari di reddito di impresa e di lavoro autonomo, inclusi i contribuenti minimi – ed esclusi invece i contribuenti in regime forfettario.

Il super ammortamento può essere applicato solo per i beni strumentali materiali nuovi, acquistati tra il 15 ottobre 2016 e il 31 dicembre 2016 e che abbiano un coefficiente di ammortamento civilistico pari o superiore al 6,5% (sono quindi esclusi i fabbricati ad esempio)

Il super ammortamento è irrilevante ai fini degli studi di settore e non produce alcun effetto sulla base imponibile dell’IRAP. L’agevolazione non alcun altresì effetto sulla determinazione delle plusvalenze e/o minusvalenze che saranno calcolate in caso di cessione dei beni.

L’agevolazione consiste nel maggiorare, ai soli fini fiscali rilevanti ai fini dell’Irpef e dell’Ires, il 40% il costo di acquisto dei beni strumentali material nuovi come sopra descritti che consentirà alle aziende di dedurre una quota di ammortamento fiscale maggiore rispetto a quella civilisticamente determinata. Il super ammortamento è quindi una deduzione extra contabile che si concretizza in una variazione in diminuzione dell’utile fiscale su cui calcolare le imposte. Sono compresi nell’agevolazione anche i beni di costi unitario inferiore a 516,46 euro.

Se quindi ad esempio un’azienda acquista un bene strumentale nuovo del valore imponibile di 1.000,00 euro e per il quale è previsto un coefficiente di ammortamento del 10%, in luogo dell’ammortamento civilistico di euro 100,00, l’azienda potrà fiscalmente detrarre l’importo di euro 140,00 di quota di ammortamento fiscale.

 

Articolo redatto da Francesco Cacchiarelli 12-09-2016

Elenco esemplificativo pratiche telematiche eseguibili:

Deposito bilancio (XBRL inviato dal cliente)

Deposito bilancio con redazione XBRL

Deposito bilancio (senza allegati XBRL)

Deposito bilancio cooperative 

Deposito bilancio cooperative con redazione XBRL

Allegato XBRL

Redazione XBRL con Nota integrativa

Redazione della sola istanza XBRL con Nota integrativa

Deposito Elenco Soci o Consorziati

Pubblicità delle società soggette all'altrui attività di direzione e coordinamento

Iscrizione impresa nel registro delle START-UP

Comunicato stampa Unioncamere del 25 novembre 2016
 
Una riforma che ammoderna le Camere di commercio affidando loro funzioni innovative e lancia una sfida che il sistema camerale è pronto a raccogliere grazie alla professionalità dei suoi dipendenti.
Così l’Unioncamere, l’associazione rappresentativa delle Camere di commercio italiane, commenta l’approvazione definitiva della riforma da parte del Consiglio dei Ministri di oggi.
Oltre alla storica e fondamentale competenza sul Registro delle imprese, le Camere di commercio italiane saranno impegnate soprattutto sui temi strategici della digitalizzazione, dell’orientamento e del raccordo fra studenti e mondo del lavoro, della regolazione del mercato, dell’assistenza alle imprese, della cultura, turismo e ambiente. La riforma riduce, fra l’altro, il numero delle Camere di commercio (da 105 a non più di 60), delle Unioni regionali e delle aziende speciali con una semplificazione della governance ed una conseguente riduzione del numero degli amministratori. Viene salvaguardata la presenza sul territorio con la conferma delle sedi distaccate ed introdotti dei criteri trasparenti di valutazione delle performances delle Camere di commercio con un sistema meritocratico per le strutture migliori. La valutazione delle performances è affidata ad un apposito comitato istituito presso il Mise.
“Questa riforma – ha spiegato il presidente di Unioncamere, Ivan Lo Bello – restituisce al Paese Camere di commercio più efficienti per servire al meglio le imprese italiane. Conferma le Camere quale punto di riferimento sul territorio per le aree vaste e per le piccole e medie aziende, con importanti funzioni innovative su orientamento, digitale, qualità, cultura e turismo. E’ la conclusione di un lungo  percorso – ha aggiunto Lo Bello - attuato dialogando con il Governo, il Parlamento e le Regioni in un’ottica di collaborazione che ha consentito di sciogliere la gran parte dei nodi che mano a mano si sono presentati”.
I compiti nuovi in particolare in materia di orientamento, di alternanza scuola-lavoro, di supporto all’incontro fra domanda e offerta di lavoro, ha concluso il Presidente di Unioncamere,.”sono di grande rilievo per il rilancio della competitività italiana e per favorire la crescita dell’occupazione”.

#1 La legge della Leadership: È meglio essere i primi che meglio degli altri.

#2 La legge della Categoria: Se non potete essere primi di una categoria, inventatene una nuova in cui diventarlo.

#3 La legge della Mente: È meglio essere primi nella mente del potenziale cliente che i primi sul mercato.

#4 La legge della Percezione: Il marketing non è una battaglia di prodotti, è una battaglia di percezioni.

#5 La legge della Focalizzazione: Il concetto più potente del marketing è possedere una parola nella mente del potenziale cliente.

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Il contratto per la realizzazione di siti internet regola il rapporto tra un Cliente e un Fornitore il quale si impegna, verso corrispettivo, a progettare, realizzare e mettere in produzione un sito internet conforme allo schema di realizzazione concordato con il Cliente.
Oltre a queste attività, che rappresentano la prestazione principale a carico del Fornitore, il contratto generalmente prevede servizi aggiuntivi, come quello di hosting e mailing, di aggiornamento o di posizionamento e promozione del sito. In particolare, poiché si è scelto di limitare il lavoro di redazione delle clausole, qui presentate, ai soli contratti relativi alla realizzazione di siti vetrina o di rappresentanza, escludendo l’analisi della disciplina dei contratti di realizzazione dei siti di e-commerce, non sono stati affrontati i temi connessi alla vendita on line, quali ad esempio, la gestione del magazzino, i servizi di pagamento e il rapporto con gli acquirenti qualificabili come “consumatori”.

L’assegnazione dei beni ai soci viene deliberata dai soci della società con una deliberazione ad hoc relativa alla distribuzione di utili anche con assegnazione di beni in natura attingendo sia dagli utili di esercizio che dalle riserve disponibili. Di seguito si propone un fac simile di verbale di assegnazione di beni immobili ai soci di una società a responsabilità limitata:

                                                                                                            VERBALE DI ASSEMBLEA    

L’anno 2016, il giorno 14 del mese di maggio, alle ore 10,00 presso la sede sociale, si è riunita in prima convocazione l’Assemblea Generale Ordinaria dei soci della società s.r.l., per discutere e deliberare sul seguente ordine del giorno:
 
1.    Proposte di distribuzione di quote di utile anche mediante assegnazione ai soci di beni immobili (o di beni mobili registrati) non strumentali all’esercizio dell’impresa; discussione e deliberazioni conseguenti.

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