Comunicato stampa Ministero de Lavoro del 2 settembre 2016
 
Lavoro: pubblicato sul sito del Ministero il Quaderno di monitoraggio n°1/2016 "I contratti di lavoro dopo il Jobs Act"
È stato pubblicato oggi sul sito del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, nella sezione Studi e statistiche, il Quaderno di monitoraggio n. 1 - 2016. I contratti di lavoro dopo il Jobs Act.
Il volume rientra nell'attività di Monitoraggio e valutazione delle riforme del mercato del lavoro prevista dalla Legge 92/2012 e affidata a un Comitato scientifico composto da rappresentanti del mondo universitario e delle istituzioni.
Il quaderno di monitoraggio sui contratti si avvale dei dati provenienti dalle tre principali fonti statistiche esistenti per l'analisi del mercato del lavoro: ISTAT, INPS e Ministero del lavoro.
I diversi capitoli del Rapporto offrono una lettura approfondita della struttura dell'occupazione in Italia anche grazie all'uso di matrici di transizione (per esempio dalle varie forme di contratti atipici al tempo indeterminato) oppure all'analisi dettagliata sulla durata dei contratti a termine (fino a 1 mese e da 1 a 3 mesi) o, ancora, sull'evoluzione e struttura del reclutamento nel 2015 a confronto con il biennio precedente.
La riforma del diritto societario ha apportato dal 01 gennaio 2014 alcune variazioni sulla valutazione delle poste attivi e passive in valuta e sugli utili e perdite su cambi.
Le regole contabili oggi vigenti prescrivono che la posta in valuta estera debba essere iscritta in contabilità in base al tasso di cambio del giorno in cui l’operazione si considera sostenuta o conseguita. Se la posta si estingue nel corso dell’anno bisogna rilevare l’eventuale utile o perdita su cambi nell’apposita voce C17-bis presente nel conto economico.
Se i crediti e debiti circolanti in valuta non si estinguono invece alla fine dell’anno andranno iscritti nello stato patrimoniale  al tasso di cambio alla data di chiusura dell’esercizio andando a rilevare gli eventuali utili o perdite su cambi nel conto economico.  
Le immobilizzazioni immateriali e materiali in valuta saranno invece annotate nello stato patrimoniale al tasso di cambio vigente al momento dell’operazione.

Nella voce C-17 bis del Conto economico confluiranno quindi gli:
utili e perdite su cambi effettivamente realizzati;
utili e perdite su cambi presunti derivanti dalle valutazioni di fine esercizio delle poste in valuta.
 
Alla fine dell’esercizio si rende doveroso dare una distinta informazione dell’utile netto - o della perdita netta - effettivamente conseguita e dell’utile netto (o della perdita netta) dovuto solamente alle valutazioni di fine esercizio.
La separata 
indicazione potrà essere data o nel Conto economico o nella Nota integrativa.

Per questa ragione al 31 dicembre si renderà utile dividere:
il conto utili e perdite su cambi realizzati al conto differenze nette su cambi realizzate;
e il conto utili e perdite su cambi da valutazione al conto differenze nette su cambi da valutazione.

Comunicato stampa Unioncamere del 13 settembre 2016
 
Mentre le scuole riaprono i battenti, prende il via il Registro nazionale per l’alternanza scuola-lavoro, punto d’incontro (virtuale) tra i ragazzi che frequentano il triennio conclusivo di un istituto tecnico e di un liceo e le imprese italiane disponibili ad offrire loro un periodo di apprendimento on the job. Il portale www.scuolalavoro.registroimprese.it – la cui realizzazione è stata affidata al sistema delle Camere di commercio ed è gestito da InfoCamere - è un tassello determinante per la piena riuscita di uno degli aspetti più innovativi della riforma introdotta con “La buona scuola”: l’inserimento organico di percorsi obbligatori di alternanza nelle scuole superiori ed il riconoscimento del valore dell’imparare lavorando. La riforma scolastica, infatti, ha stabilito che ogni anno almeno 200 ore per i licei e 400 ore per gli istituti tecnici debbano essere svolte in un contesto lavorativo.
“La tenuta del Registro nazionale per l’alternanza scuola-lavoro è una delle nuove funzioni che il decreto di riforma, approvato in prima lettura dal Governo a fine agosto, attribuisce alle Camere di commercio”, sottolinea il presidente di Unioncamere, Ivan Lo Bello. “Il tema dell’orientamento e dell’alternanza è da tempo caro al sistema camerale, che da oltre 10 anni è impegnato a favorire un dialogo proficuo tra mondo della scuola e sistema produttivo, colmando così una lacuna del nostro mercato del lavoro. Ora, grazie a Internet, questo sarà veramente a portata di mano, semplice, trasparente e a costo zero”.
Nell’area aperta e liberamente consultabile del Registro, possono iscriversi gratuitamente le imprese, gli enti pubblici e privati, le associazioni e i professionisti che vogliano investire sullo sviluppo educativo e professionale dei giovani, mettendo a disposizione percorsi di alternanza presso le proprie strutture. Per ciascuna impresa, ente o professionista, il Registro riporta il numero massimo degli studenti ospitabili, i periodi dell’anno in cui è possibile svolgere l’attività di alternanza e i percorsi di alternanza offerti.
Il nuovo portale si occuperà anche dell’alternanza scuola-lavoro da svolgere in regime di apprendistato. D’intesa con il Ministero del Lavoro e con il Ministero dell’Istruzione, infatti, nell’area aperta e consultabile del Registro nazionale per l’alternanza scuola-lavoro, le imprese potranno segnalare anche la propria disponibilità ad ospitare gli studenti in apprendistato (di primo livello), destinato ai giovani dai 15 ai 25 anni che intendano acquisire una qualifica o un diploma professionale, un diploma di istruzione secondaria superiore o il certificato di specializzazione tecnica superiore.
Le imprese che si iscriveranno al portale saranno inserite anche in una sezione speciale del Registro delle imprese delle Camere di commercio, così da consentire ai dirigenti scolastici di consultare - nel rispetto della normativa sulla privacy - informazioni dettagliate di carattere giuridico-economico sulle imprese più interessanti per i propri studenti, in vista dell’attivazione di percorsi di alternanza scuola-lavoro. Sempre online, gli istituti scolastici – cui spetta per legge provvedere alla copertura assicurativa degli allievi in alternanza - potranno trovare tutte le informazioni necessarie per stipulare le apposite convenzioni con le imprese e gli enti pubblici e privati disponibili ad ospitare i giovani.
Comunicato stampa ABI del 12 settembre 2016
 
Proseguono a pieno ritmo le iniziative delle banche in Italia sulla sospensione delle rate o allungamento dei finanziamenti alle Pmi.
Tra ottobre 2013 e luglio 2016 sono state accolte complessivamente 58.942 domande di sospensione del pagamento delle rate per un controvalore complessivo di debito residuo pari a 19,5 miliardi di euro e una maggior liquidità a disposizione delle imprese di 2,4 miliardi di euro.
Inoltre, sono state accolte 9.754 domande di allungamento del piano di ammortamento pari a 2,6 miliardi di euro di debito residuo.
Questo il risultato del monitoraggio – comunica ABI – che considera i risultati in corso dell‘Accordo per il credito 2015’, iniziativa siglata il 31 marzo 2015 con tutte le altre Associazioni di Impresa e in vigore fino al 31 dicembre 2017, con il precedente ‘Accordo per il credito 2013’.
L’analisi relativa alla distribuzione delle domande per attività economica dell’impresa richiedente evidenzia che:
  • il 25,4% è riferito ad imprese del settore “commercio e alberghiero”;
  • il 14,4% è riferito ad imprese del settore “industria”;
  • il 18,7% è riferito ad imprese del settore “edilizia e opere pubbliche”;
  • l’8,8% è riferito ad imprese del settore “artigianato”;
  • il 6,8% è riferito ad imprese del settore “agricoltura”;
  • il restante 25,9% agli “altri servizi”.
Si sottolinea che il nuovo Accordo per il Credito 2015 consente di sospendere anche i finanziamenti che hanno già beneficiato di tale strumento negli anni passati, con la sola esclusione di quelli per i quali la sospensione è stata richiesta nei 24 mesi precedenti.

Lo staff di tusciafisco.it segnala la pubblicazione del CNDCEC relativa a «La responsabilità amministrativa delle società e degli enti ex d.lgs. 231/2001. Gli ambiti di intervento del commercialista» (download .pdf).

Abstract:

«Con l'evolversi della disciplina inerente alla responsabilità amministrativa degli enti ex d.lgs. 8 giugno 2001, n. 231, ormai in vigore da molti anni, sono emersi nuovi e interessanti ambiti di intervento per la figura professionale del commercialista. In effetti, quest'ultimo può assumere un ruolo significativo in ciascuna delle fasi che caratterizzano il non semplice percorso di compliance degli enti alla normativa 231: dall'attività di valutazione dei rischi propedeutica alla decisione di adozione del modello organizzativo alla elaborazione dello stesso; dallo svolgimento delle funzioni di componente dell'organo di vigilanza all'attività di consulenza tecnica in ambito processuale per la valutazione di idoneità dei modelli organizzativi, senza tralasciare l'importante funzione di commissario giudiziale prevista dallo stesso decreto.

Comunicato stampa INAIL del 28 luglio 2016
 
Il finanziamento – sostenuto da Inail e dal ministero del Lavoro - è destinato agli investimenti per l’acquisto o il noleggio di macchine e trattori caratterizzati da soluzioni innovative per l’abbattimento delle emissioni inquinanti, la riduzione del rischio rumore e il miglioramento del rendimento e della sostenibilità globali delle aziende
Quarantacinque milioni di euro a fondo perduto messi a disposizione delle micro e piccole aziende del settore agricolo per sostenere il miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza.
È questo lo stanziamento del bando Isi-Agricoltura 2016, finanziato per 20 milioni di euro dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e per 25 milioni di euro dall’Inail. L’importo, distribuito in budget regionali e provinciali, è ripartito in due assi di intervento: il primo, da cinque milioni di euro, riservato ai giovani agricoltori, organizzati anche in forma societaria, e il secondo, da 40 milioni, destinato alla generalità delle imprese agricole. L’operazione è stata realizzata in collaborazione col ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali.
Ogni azienda può presentare una sola domanda. Come disposto dall’ultima legge di stabilità (208/2015), che ha istituito presso l’Inail un fondo con la dotazione di 45 milioni per quest’anno e 35 milioni all’anno a decorrere dal 2017, le aziende agricole che possono accedere agli incentivi sono le imprese individuali, le società agricole e le società cooperative operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli e in possesso dei requisiti specificati nel bando. Ogni impresa potrà presentare una sola domanda e per uno solo dei due assi di finanziamento previsti.
Finanziato l’acquisto o il noleggio con patto d’acquisto di mezzi agricoli o forestali. Nel dettaglio, saranno finanziati gli investimenti per l’acquisto o il noleggio con patto di acquisto di trattori agricoli o forestali o di macchine agricole o forestali caratterizzati da soluzioni innovative per l’abbattimento delle emissioni inquinanti, la riduzione del rischio rumore e il miglioramento del rendimento e della sostenibilità globali delle aziende, nel rispetto del regolamento 702/2014 della Commissione europea.
De Felice: “Uno strumento che aumenta l’efficacia delle politiche di prevenzione dell’Inail”. “Il bando Isi-Agricoltura – afferma il presidente dell’Inail, Massimo De Felice – è strumento finalizzato, che aumenta l’efficacia delle strategie di prevenzione dell’Inail. Incentiva interventi in un settore statisticamente caratterizzato da elevato rischio di infortunio e contribuisce a migliorare lo stato dei mezzi di lavoro che non garantiscono sicurezze ed efficienza. Anche in questo settore, quindi, le politiche di prevenzione dell’Inail possono produrre sviluppo e crescita”.
Poletti: “Segnale importante di attenzione a un settore dove rafforziamo ancora la sicurezza sul lavoro”. “Destinare, per la prima volta, risorse specifiche al miglioramento delle condizioni di sicurezza e di salute in agricoltura è un segnale importante di attenzione a un settore dove rafforziamo ancora la sicurezza sul lavoro – sottolinea il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Giuliano Poletti – e testimonia l’impegno costante per la prevenzione dei rischi che sta giustamente assumendo un ruolo crescente nell’attività di Inail”.
Martina: “Sostenibilità, innovazione e sicurezza i principi cardine dell’intervento”. Per il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina, “sostenibilità, innovazione e sicurezza sono i tre principi cardine di questo intervento. Attraverso le risorse dedicate contribuiamo ad ammodernare il parco macchine in attività nei nostri campi, mirando soprattutto a prevenire i rischi sul lavoro. Attenzione particolare va ai giovani che, anche in questo bando, hanno una corsia preferenziale per il sostegno ai loro investimenti. L’agricoltura si conferma centrale per l’attività di governo come dimostra il coinvolgimento attivo dell’Inail e del ministero del Lavoro in questo progetto”.
Previste tre tipologie di progetti. I progetti finanziati dal bando Isi-Agricoltura 2016, in particolare, possono prevedere l’acquisto o il noleggio con patto di acquisto di due beni al massimo, da associare secondo questo schema:
-un trattore agricolo o forestale più una macchina agricola o forestale dotata o meno di motore proprio;
-una macchina agricola o forestale dotata di motore proprio più una macchina agricola o forestale non dotata di motore proprio;
-due macchine agricole o forestali non dotate di motore proprio.
La compilazione delle domande tra il 10 novembre 2016 e il 20 gennaio 2017. La procedura di assegnazione degli incentivi – in coerenza col già noto e bando Isi, giunto alla sua sesta edizione – è del tipo valutativa “a sportello” e terrà conto dell’ordine cronologico di presentazione delle domande. Tra il 10 novembre 2016 e il 20 gennaio 2017 le imprese agricole dovranno inserire sul sito dell’Inail i dati dell’azienda e le informazioni relative al progetto per cui richiedono il finanziamento, sulla base di una serie di parametri che determineranno il raggiungimento o meno della soglia minima di ammissibilità, pari a 100 punti. Una volta conclusa la fase di compilazione, le aziende che avranno raggiunto o superato questo punteggio potranno inviare la propria domanda attraverso lo sportello informatico. Le date e gli orari dell’apertura e della chiusura dello sportello saranno pubblicati sul portale dell’Istituto a partire dal 30 marzo 2017. La pubblicazione degli elenchi in ordine cronologico evidenzierà le imprese in posizione utile per accedere al contributo, che dovranno presentare alla sede Inail di competenza la documentazione che attesta il possesso dei requisiti previsti dal bando.
Il contributo può arrivare fino a 60mila euro. In caso di esito positivo della verifica da parte dell’Inail, i termini di realizzazione del progetto finanziato sono diversificati: 180 giorni nel caso di acquisto diretto dei mezzi agricoli o forestali, 365 nel caso di noleggio con patto di acquisto. Il contributo in conto capitale coprirà il 50% delle spese ammissibili sostenute e documentate dalle imprese agricole dei giovani agricoltori e il 40% dei costi sostenuti da tutte le altre aziende. I progetti da finanziare devono essere tali da comportare un contributo compreso tra un minimo di mille euro e un massimo di 60mila. I fondi saranno erogati dopo la conclusione del progetto, ma nel caso di contributi superiori a 30mila euro è possibile richiedere un anticipo pari a metà dell’importo, che sarà concesso previa costituzione di garanzia fideiussoria a favore dell’Inail. L’anticipo, però, non può essere concesso per i progetti che prevedono il noleggio con patto di acquisto. 
Comunicato stampa Unioncamere del 27 luglio 2016
 
Focus: come cambiano le mappe di imprese e lavoro dipendente tra 2011 e 2016
 
Segnali di vitalità in arrivo dal sistema imprenditoriale del Mezzogiorno nel secondo trimestre dell’anno. Tra aprile e giugno il Registro delle imprese delle Camere di commercio ha fatto registrare un incremento di 38mila unità, di cui 14.500 (il 38,1%) residenti al Sud. Un risultato che evidenzia la crescente partecipazione dell’imprenditoria del Mezzogiorno al saldo nazionale negli ultimi anni: dal 2008 ad oggi, infatti, la quota del saldo nazionale delle aziende del Sud è passata dal 29% al 38,1% del secondo trimestre di quest’anno.
Questi i dati salienti sulla nati-mortalità delle imprese italiane nel secondo trimestre dell’anno diffusi oggi da Unioncamere – InfoCamere. I dati sono disponibili all’indirizzo www.infocamere.it.
Anche al livello percentuale, il Sud si dimostra più dinamico del resto del Paese. Il tasso di crescita complessivo delle regioni del Mezzogiorno si attesta infatti a +0,73%, in crescita rispetto agli ultimi due anni, contro lo 0,63% della media nazionale, un valore che ricalca esattamente quello registrato nello stesso periodo del 2015.
"Gli italiani continuano a credere nell’impresa – commenta il Presidente di Unioncamere, Ivan Lo Bello - e questo ci spinge a continuare a lavorare per rendere sempre più semplice, rapida e diffusa la scelta di creare un’attività. Anche i nostri dati, dopo quelli di ISTAT e Banca d'Italia, indicano segnali di vitalità' da parte del Mezzogiorno. Queste energie vanno valorizzate, promosse e sostenute costruendo un ambiente favorevole per chi vuol fare impresa in Italia".
Comunicato stampa INPS del 16 agosto 2016
 
E’ previsto dall’articolo 29 del decreto legge 23 giugno 1995 n. 244 e dalle sue successive integrazioni, che entro il 31 luglio di ogni anno il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali confermi o ridetermini la misura dello sgravio contributivo nel settore dell’edilizia, mediante decreto assunto di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze.
La normativa prevede, che decorsi 30 giorni dal 31 luglio e sino all'adozione del decreto si applichi la riduzione già determinata per l'anno precedente, salvo conguaglio.
Poiché nel periodo suddetto il decreto non è intervenuto, dal 1° settembre 2016 le aziende potranno inoltrare l’istanza per accedere al beneficio nella misura fissata per il 2015, pari al 11,50%.
Il Messaggio n. 3358 del 10 agosto 2016 ricorda che hanno diritto all’agevolazione contributiva i datori di lavoro classificati nel settore industria con determinati codici statistici contributivi e ne sono escluse le attività edili che curano le opere di installazione di impianti elettrici, idraulici e altri lavori simili, contraddistinte da codici non autorizzati.
Lo sgravio fiscale è applicabile per i periodi di paga da gennaio a dicembre 2016.
Le istanze finalizzate all’applicazione della riduzione contributiva nel settore dell’edilizia relativamente all’anno 2016 devono essere inviate esclusivamente in via telematica avvalendosi del modulo “Rid-Edil”, disponibile all’interno del cassetto previdenziale aziende, nella sezione “comunicazioni on-line”, funzionalità “invio nuova comunicazione”.
feed-image Feed Entries