Codice tributo 1500 - LOCAZIONE E AFFITTO DI BENI IMMOBILI - Imposta di Registro per prima registrazione da pagare con il modello F24 Elide. Con il codice tirbuto 1501 si versa l'imposta per le annualità successive e il codice 1503 si usa per la risoluzione dei contratti di affitto.

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In caso di pagamento annuale dell'imposta di registro sui contratti pluriennali di locazione, entro il termine di 30 giorni dallo scadere dell’annualità, deve essere pagata - con il modello F24 Elide - l’imposta sull’annualità in corso utilizzando il codice tributo 1501 "Imposta di registro per annualità successive".
 

L’articolo 17, comma 1-bis del DPR n. 131/86 sancisce che l’omesso versamento dell’imposta di registro dovuta sul rinnovo, sulla risoluzione del contratto di locazione comporta l’applicazione della sanzione del 30% dell’imposta non versata.

 

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Il codice tributo  1919 è il codice che si utilizza per pagare la ritenuta operata all’atto del pagamento al beneficiario di canoni o corrispettivi, relativi ai contratti di locazione breve - art. 4, co. 5, del DL 24/04/2017, n. 50 e che va indicato nella sezione “Erario” del modello F24, in corrispondenza della colonna “importi a debito versati”. 

Gli intermediari, quando incassano i canoni o i corrispettivi relativi ai contratti di locazioni brevi, ossia per quei contratti di locazione di durata non superiore a 30 giorni, stipulati da persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività d’impresa, inclusi quelli che prevedono la prestazione di servizi accessori (fornitura di biancheria e pulizia dei locali), devono operare e versare una ritenuta del 21% sull’ammontare dei proventi della locazione all’atto dell’accredito. La ritenuta, da versare entro il giorno 16 del mese successivo a quello in cui è stata effettuata, viene operata a titolo di imposta, in presenza di opzione per la cedolare secca. Nel caso in cui non sia esercitata l’opzione per l’applicazione del regime della cedolare secca, la ritenuta si considera operata a titolo di acconto. Gli intermediari dovranno inoltre inviare agli interessati la certificazione unica annuale con gli importi pagati, seguendo le modalità indicate dall’articolo 4 del Dpr n. 322/98. Il codice tributo 1919 per effettuare il versamento di questa ritenuta è stato istituito con la risoluzione n. 88/E del 05 luglio 2017.

Codice Tributo: "8911 - Sanzione pecuniaria per altre violazioni tributarie". Codice tributo per il pagamento delle sanzioni pecuniarie per altre violazioni tributarie relative alle imposte sui redditi, alle imposte sostitutive, all'Irap e all'Iva dovute in caso di ravvedimento operoso ad esempio di una tardiva presentazione della dichiarazione dei redditi o di un modello F24 a zero.
 
Il ravvedimento della dichiarazione tardivaPer modello Unico tardivo si intende la dichiarazione presentata entro 90 giorni (29 dicembre) dalla scadenza naturale di presentazione (30 settembre). 

La dichiarazione dei redditi presentata oltre i novanta giorni dalla scadenza si considera omessa.

La presentazione di una dichiarazione tardiva senza imposte dovute presentata entro il 29 dicembre, ai sensi della  lettera c) del comma 1 dell’articolo 13 del D.Lgs. 472/1997, può essere ravvedtuta pagando una sanzione ridotta a 1/10 del minimo. In pratica, in assenza di imposte dovute, la regolarizzazione comporta il versamento della sanzione ridotta di euro 25 (attenzione per dichiarazione da ravvedere redditi/IVA/Irap) da versare a mezzo F24 con indicazione del codice tributo 8911, in quanto la sanzione piena applicabile è di euro 258.

Attenzione la dichiarazione integrativa presentata nei novanta giorni prevede invece il pagamento di una sanzione di euro 28.


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Il codice tributo 1040 "Ritenute su redditi di lavoro autonomo compensi per l'esercizio di arti e professioni" è il codice che indichi nella sezione Erario del modello F24 che utilizzi per pagare, entro il sedici del mese successivo a quello del pagamento, le ritenute sui redditi di lavoro autonomo che trovi indicate per esempio sulle parcelle del commercialista, del notaio, dell'avvocato ecc.ecc. Dal 01 gennaio 2017 è confluito in questo codice, il vecchio codice tributo 1038 relativo alle ritenute sulle provvigioni e quindi dal 01/01/2017 utilizzi il codice 1040 anche per versare le ritenute indicate nelle fatture di provvigioni.

Va ricordato che entro il mese di marzo dell'anno successivo a quello del pagamento, il sostituto di imposta deve inviare al professionista una certificazione che riepiloga tutte le ritenute di acconto versate a suo nome.

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Che cos'è il codice 3850 ? È il codice tributo da utilizzare per versare, mediante F24, il diritto camerale, il tributo cioè che ogni impresa, iscritta o annotata nel Registro delle imprese, è tenuta a versare alla Camera di Commercio di riferimento. L'importo dovuto per il diritto non è rateizzabile.

Come si effettua  il pagamento:
Il versamento del diritto va eseguito, in unica soluzione con il modello F24.
Si ricorda che è possibile compensare quanto dovuto per il diritto annuale con eventuali crediti vantati per altri versamenti (tributi e/o contributi).
 
Per non commettere errori nella compilazione dell'F24 è opportuno:
  • riportare negli appositi spazi, con la massima attenzione, il codice fiscale, i dati anagrafici e il domicilio fiscale;
  • indicare nella sezione del modello di versamento "Sezione IMU e altri tributi locali "- nello spazio riservato al "Codice ente locale"- la sigla automobilistica della provincia della camera di commercio destinataria del versamento;
  • indicare nelle apposite colonne il codice del tributo che si versa (codice 3850) e l'anno cui si riferisce il versamento;
  • indicare nello spazio "Importi a debito versati" l’importo dovuto complessivamente dall’impresa, calcolato come somma dell’importo previsto per la sede e dell’importo relativo alle unità locali presenti nella medesima provincia. Le imprese con unità locali in province diverse devono compilare più righe del modello, indicando distintamente la sigla di ciascuna provincia e l’importo complessivamente dovuto per ogni singola Camera.
Si ricorda che versando in compensazione, con un modello F24 a saldo zero, gli importi dovuti per diritti annuali vanno comunque maggiorati dello 0,40% qualora il pagamento sia eseguito alle scadenze previste per il versamento con tale maggiorazione.

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Attenzione alle truffe.

L' F24 Elementi identificativi (ELIDE) va usato, in linea generale, per i pagamenti per i quali sono necessarie informazioni che non possono essere riportate nel modello F24 ordinario. Non può essere utilizzato, invece, per effettuare i pagamenti per i quali è prevista la compensazione con crediti. Dal primo febbraio 2014 è possibile pagare anche l’imposta di registro, l’imposta di bollo, le sanzioni e gli interessi relativi alla registrazione dei contratti di locazione e affitto di beni immobili.
Per consentire il versamento delle somme dovute in relazione alla registrazione dei contratti di locazione e affitto di beni immobili sono stati istituiti  seguenti codici tributo:


 “1500” denominato “LOCAZIONE E AFFITTO DI BENI IMMOBILI – Imposta di Registro per prima registrazione”;
 “1501” denominato “LOCAZIONE E AFFITTO DI BENI IMMOBILI – Imposta di Registro per annualità successive”;
 “1502” denominato “LOCAZIONE E AFFITTO DI BENI IMMOBILI – Imposta di Registro per cessioni del contratto”;
 “1503” denominato “LOCAZIONE E AFFITTO DI BENI IMMOBILI – Imposta di Registro per risoluzioni del contratto”;
 “1504” denominato “LOCAZIONE E AFFITTO DI BENI IMMOBILI – Imposta di Registro per proroghe del contratto”;
 “1505” denominato “LOCAZIONE E AFFITTO DI BENI IMMOBILI - Imposta di Bollo”;
 “1506” denominato “LOCAZIONE E AFFITTO DI BENI IMMOBILI - Tributi speciali e compensi”.

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Il codice tributo da indicare nel modello F24 Elementi Identificativi per pagare l'imposta di registro relativa alla risoluzione dei contratti di affitto è il 1503.

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