Migliaia, milioni di individui lavorano, producono e risparmiano nonostante tutto quello che noi possiamo inventare per molestarli, incepparli, scoraggiarli. È la vocazione naturale che li spinge; non soltanto la sete di denaro. Il gusto, l’orgoglio di vedere la propria azienda prosperare, acquistare credito, ispirare fiducia a clientele sempre più vaste, ampliare gli impianti, abbellire le sedi, costituiscono una molla di progresso altrettanto potente che il guadagno.
Se così non fosse, non si spiegherebbe come ci siano imprenditori che nella propria azienda prodigano tutte le loro energie e investono tutti i loro capitali per ritrarre spesso utili di gran lunga più modesti di quelli che potrebbero sicuramente e comodamente con altri impieghi.

Luigi Einaudi (1874 – 1961), economista, pubblicista, uomo politico e 2° Presidente della Repubblica Italiana.

 

La violazione di un obbligo tributario comporta, come diretta conseguenza, l’applicazione di una sanzione, clicca qui per scaricare la guida sulle sanzioni tributarie e penali edita dall'Agenzia delle Entrate

Le società di persone (Snc, Sas) e le ditte individuali hanno la possibilità di adottare la contabilità semplificata qualora i ricavi conseguiti nell'anno precedente non superino i sottostani importi (limiti aggiornati con il DL 13 maggio 2011, n 70, "Decreto Sviluppo"):
  • 400.000 per le attività di servizi;
  • 700.000 per le altre attività.
Si considerano prestazioni di servizi le seguenti attività (art. 1, D.M. 17 gennaio 1992):

I conti d’ordine vengono definiti come conti di “memoria”. Costituiscono delle annotazioni di corredo alla situazione patrimoniale e finanziaria, ma non costituiscono né un ricavo o un costo, né un’attività o una passività.
L’art. 2424, comma 3 del c.c. stabilisce: ”in calce allo stato patrimoniale devono risultare le garanzie prestate direttamente o indirettamente, distinguendosi tra fideiussioni, avalli, altre garanzie personali e garanzie reali, ed indicando separatamente, per ciascun tipo, le garanzie prestate a favore di imprese controllate e collegate nonché di controllanti e di imprese sottoposte al controllo di queste ultime devono inoltre risultare gli altri conti d'ordine”.

Esistono tre sistemi impropri che si riferiscono ai conti d’ordine:

Codice Lei cos'è e come si richiede. L’acronimo LEI (Legal Entity Identifie) identifica un codice univoco di venti caratteri alfanumerici basato su uno standard internazionale attribuito per identificare le parti di operazioni finanziarie di tutto il mondo in tutti i mercati. La società Unioncamere è il soggetto italiano autorizzato al rilascio di tale codice.
Modalità di richiesta e di rilascio del Codice pre-LEI

Operazione di leasing, le scritture contabili per il locatario indipendentemente dalla qualificazione dello stesso.
Alla firma del contratto di leasing si rileverà, nel sistema degli impegni (conti d'ordine), l'operazione di leasing con la seguente scrittura:
Dare: Autocarri in leasing - Avere Cedenti autocarri in leasing
 
Al  momento del ricevimento della fattura del maxicanone registreremo in dare nella voce del conto economico B8) Canoni di leasing, l'importo imponibile e nella voce dello stato patrimoniale C II 4-bis) crediti tributari, l'IVA. In contropartita nel conto avere troveremo la voce dello stato patrimoniale D7) Debiti V/fornitori. Si provvederà anche a stornare il maxicanone nel sistema degli impegni con la scrittura che prevede in dare il conto Cedenti autocarri in leasing e in avere il CO) Autocarri in leasing.
 
Al 31 dicembre di ogni anno rileveremo tra i risconti attivi il rinvio del costo ai futuri esercizi con la scrittura contabile che prevede in dare la voce dello stato patrimoniale D) risconti attivi e in avere lo storno della voce del conto economico B8) Canoni di leasing.
Comunicato stampa Ministero dello Sviluppo Economico del 5 dicembre 2014
 
In totale 700 milioni di euro a disposizione delle imprese per rinnovo processi e prodotti
 
Il Ministero dello sviluppo economico ha definito due nuovi interventi del Fondo per la crescita sostenibile diretti ad accrescere la competitività delle imprese italiane e favorire il superamento dall’attuale fase di stagnazione economica, attraverso lo sviluppo di progetti innovativi in grado di realizzare significativi avanzamenti tecnologici.
I due interventi, denominati “Agenda digitale” e “Industria sostenibile”, seguono il primo intervento del Fondo per la crescita sostenibile, attuato nello scorso mese di Ottobre, diretto principalmente a cogliere le proposte di innovazione provenienti dalle imprese di piccola e media dimensione negli specifici ambiti tecnologici individuati dal programma europeo “Horizon 2020”.
Il primo intervento del Fondo per la crescita sostenibile ha ottenuto un grande riscontro da parte delle imprese, le risorse finanziarie disponibili, pari a 300 milioni di euro, si sono, infatti, esaurite nelle prime due giornate di apertura dello sportello agevolativo, quando sono state presentate 271 domande a fronte di un ammontare complessivo di spese in ricerca e sviluppo previste pari a circa 525 milioni di euro.
Sulla base dell’ampio interesse manifestato dalle imprese nei confronti del primo bando, gli interventi “Agenda digitale” e “Industria sostenibile” sono stati predisposti dal Ministero dello Sviluppo Economico per completare il quadro di azione del Fondo per la crescita sostenibile, al fine di cogliere, anche, le proposte di innovazione delle imprese che prevedono la realizzazione di grandi progetti di ricerca e sviluppo e sono in grado di realizzare un vero e proprio salto di paradigma tecnologico, incidendo significativamente sulla capacità competitiva del sistema imprenditoriale. I progetti di ricerca e sviluppo oggetto degli interventi devono, infatti, prevedere spese ammissibili comprese tra i 5 milioni di euro e i 40 milioni di euro e devono essere relativi a specifici ambiti di intervento, quali, per “Industria sostenibile”, le tecnologie abilitanti fondamentali (micro-nanoelettronica, fotonica, materiali avanzati, sistemi avanzati di produzione e biotecnologia industriale) e alcune specifiche tematiche rilevanti (processi e impianti industriali, trasporti, aerospazio, TLC, tecnologie energetiche, costruzioni eco-sostenibili e tecnologie ambientali) mentre, per “Agenda digitale”, le tecnologie abilitanti dell’informazione e della comunicazione coerenti con le finalità dell’Agenda digitale italiana e alcuni specifici settori applicativi (salute, formazione e inclusione sociale, cultura e turismo, mobilità e trasporti, energia e ambiente, monitoraggio e sicurezza del territorio, modernizzazione della PA, telecomunicazioni e fabbrica intelligente).
Proprio in virtù dell’elevata selettività che caratterizza gli ultimi due interventi del Fondo per la crescita sostenibile sono state previste delle modalità di valutazione articolate e in grado di selezionare solo i progetti migliori. La valutazione viene effettuata sempre sulla base di criteri predefiniti e secondo procedure in grado di garantire la piena trasparenza delle operazioni effettuate.
La dotazione finanziaria prevista dai due bandi, pari a 150 milioni di euro per “Agenda digitale” e 250 milioni di euro per “Industria sostenibile”, definisce, insieme a quella prevista per il primo bando, una dotazione finanziaria complessiva di 700 milioni di euro che il Ministero dello sviluppo economico mette a disposizione delle imprese per innovare i propri processi e i propri prodotti lungo le direttrici di crescita sostenibile individuate dal programma “Horizon 2020”.
Analisi congiunturale consumi e prezzi edita dall’ufficio studi di Confcommercio, rapporto n. 11 novembre 2014.
La fragile convinzione che la fase più negativa dell’attuale crisi sembrasse superata non si traduce in un sensibile recupero dei consumi, ma sembra registrare invece una sostanziale stagnazione.
Le imprese invece evidenziano aspettative più favorevoli, con un recupero del clima di fiducia degli operatori di tutti i settori economici. Secondo le stime di Confindustria, la produzione industriale avrebbe registrato ad Ottobre un aumento dello 0,2% (- 0,2% a Settembre). Segnali positivi emergono anche dal mercato del lavoro segnalando, dopo oltre un biennio, una crescita occupazionale su base annua (+ 130 mila).
L’Indicatore Consumi Confcommercio (ICC) registra a Settembre una diminuzione dello 0,2% rispetto ad Agosto 2014 e un calo dello 0,6% tendenziale. Questi dati derivano da una flessione dello 0,4% della domanda per la componente relativa ai servizi e da una stasi della componente relativa ai beni.
Analizzando le singole macro – funzioni di spesa si registra un aumento dello 0,2% per i beni e servizi per la mobilità, per la comunicazione e per la casa. La spesa per alimentari segnala una stabilità, mentre si evidenziano delle diminuzioni più o meno sensibili per i beni e servizi ricreativi (- 0,8%), ad esempio – 0,6% per giochi, lotterie, alberghi, pasti e consumazioni fuori casa. La spesa per beni e servizi per la cura della persona segnala – 0,3% e per abbigliamento e calzature – 0,2%.
L’orientamento registrato dall’ICC di settembre con la diminuzione del 0,6% riassume una flessione della domanda relativi ai servizi (-0,9%) e della spesa per i beni (-0,4%). Note positive vengono dai beni e servizi per le comunicazione (+5,2%) e per i beni e servizi per la mobilità (+1%). Per tutti gli altri capitoli di spesa si rilevano, su base annua, diminuzioni pari o superiori all’1,0%.
Analizzando le diverse variabili si stima per il mese di Novembre 2014 una diminuzione dello 0,1% dell’indice generale, con un tasso di variazione tendenziale pari allo 0,2% dei prezzi al consumo.
 
Clicca qui per scaricare il documento
feed-image Feed Entries