Comunicato stampa Agenzia delle Entrate del 10 novembre 2014
 
Non dovuti per le sentenze di appello alle pronunce del Giudice di Pace
 
Nessun pagamento dell’imposta di registro e di bollo sulle sentenze relative alle cause di valore più modesto. È quanto chiarisce la risoluzione n. 97/E dell’Agenzia delle Entrate di oggi che, alla luce del recente orientamento della Corte di Cassazione, estende l’esenzione anche alle sentenze di appello dei provvedimenti del Giudice di Pace.
Le imposte di bollo e di registro vanno in soffitta - Per le cause e le attività conciliative “in sede non contenziosa” di valore non superiore ai 1.033,00 euro, il pagamento dell’imposta di bollo e di registro non è dovuto, anche per gli atti e i provvedimenti emessi dai giudici ordinari nei successivi gradi di giudizio.
L’esenzione dall’imposta di registro non è più ristretta alle pronunce del Giudice di Pace (art. 46 della legge n. 374/1991), ma anche alle relative sentenze di appello del tribunale ordinario.
Comunicato stampa Agenzia delle Entrate del 17 ottobre 2014

I chiarimenti delle Entrate per gli enti non commerciali
Gli enti non commerciali possono continuare a detrarre dall’Ires le erogazioni liberali in denaro in favore delle Onlus, nella misura del 19%.
La conferma arriva con la risoluzione n. 89/E di oggi, con cui l’Agenzia delle Entrate scioglie i dubbi emersi alla luce delle modifiche introdotte dalla Legge n. 96/2012. Le Entrate chiariscono che la norma non intendeva escludere gli enti non commerciali dalla possibilità di accedere al beneficio fiscale.
Pertanto questi enti possono continuare a considerare detraibili le liberalità erogate in favore delle Organizzazioni non lucrative di utilità sociale, nella misura del 19% stabilita dall’art. 147 del Tuir.
Il Ministero delle Finanze ha pubblicato sul proprio sito le risposte alle domande più ricorrenti (FAQ) sulla TASI in vista delle prossime scadenze dei pagamenti.
Si ricorda che l’IMU è stata abolita solo per le abitazioni principali e che non è sostituita dalla Tasi  la cui aliquota massima non può eccedere il 2,5 per mille.

Sono considerati familiari fiscalmente a carico i membri della famiglia che nel 2012 hanno posseduto un reddito complessivo uguale o inferiore a 2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili. Nel limite di reddito di 2.840,51 euro che il familiare deve possedere per essere considerato fiscalmente a carico, vanno computate anche le seguenti somme, che non sono comprese nel reddito complessivo:
le retribuzioni corrisposte da Enti e Organismi Internazionali, Rappresentanze diplomatiche e consolari, Missioni, Santa Sede, Enti gestiti direttamente da essa ed Enti Centrali della Chiesa Cattolica;
la quota esente dei redditi di lavoro dipendente prestato nelle zone di frontiera ed in altri Paesi limitrofi in via continuativa e come oggetto esclusivo del rapporto lavorativo da soggetti residenti nel territorio dello Stato;
il reddito d’impresa o di lavoro autonomo assoggettato ad imposta sostitutiva in applicazione del regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità (art. 27, commi 1 e 2, del D.L. 6 luglio 2011, n. 98);
il reddito d’impresa o di lavoro autonomo assoggettato ad imposta sostitutiva in applicazione del regime per le nuove attività produttive (art. 13 della legge n. 388/2000 - Finanziaria 2001);
il reddito dei fabbricati assoggettato alla cedolare secca sulle locazioni.
Possono essere considerati a carico anche se non conviventi con il contribuente o residenti all’estero:
il coniuge non legalmente ed effettivamente separato;
i figli (compresi i figli naturali riconosciuti, adottivi, affidati o affiliati) indipendentemente dal superamento di determinati limiti di età e dal fatto che siano o meno dediti agli studi o al tirocinio gratuito; gli stessi pertanto ai fini dell’attribuzione della detrazione non rientrano mai nella categoria “altri familiari”.
Possono essere considerati a carico anche i seguenti altri familiari, a condizione che convivano con il contribuente o che ricevano dallo stesso assegni alimentari non risultanti da provvedimenti dell’Autorità giudiziaria:
  • il coniuge legalmente ed effettivamente separato;
  • i discendenti dei figli;
  • i genitori (compresi i genitori naturali e quelli adottivi);
  • i generi e le nuore;
  • il suocero e la suocera;
  • i fratelli e le sorelle (anche unilaterali);
  • i nonni e le nonne (compresi quelli naturali).
Se nel corso del 2012 è cambiata la situazione di un familiare, bisogna compilare un rigo per ogni situazione.
Le detrazioni per carichi di famiglia variano in base al reddito, quindi chi presta l’assistenza fiscale dovrà calcolare l’ammontare delle detrazioni effettivamente spettanti tenendo conto di quanto previsto dall’art. 12 del TUIR. A seconda della situazione reddituale del contribuente le detrazioni per carichi di famiglia possono spettare per intero, solo in parte o non spettare.
Dal 1° luglio, per il diritto e la misura degli assegni familiari, valgono i nuovi limiti reddituali indicati dall’Inps. Le tabelle con i limiti di reddito a cui fare riferimento, a seconda della composizione del proprio nucleo familiare, sono allegate alla circolare n.109 del 27 maggio 2015 per gli importi dell'anno 2015-2016 che risultano confermati anche per l'anno 2016 - 2017 giusta circolare n. 92/2016Quindi dal 30 giugno di quest'anno non cambia nulla visto che gli importi del periodo precedente sono stati confermati in toto.
In base a questi nuovi importi partiranno le verifiche dei requisiti da parte dell’Istituto. La prestazione spetta ai lavoratori dipendenti, agli iscritti alla Gestione Separata dei lavoratori parasubordinati e ai pensionati.
 
Clicca qui per scaricare i nuovi importi degli assegni familiari segnalati sulle nuove tabelle avranno validità dal 1 luglio 2015 al 30 giugno 2016 e dal 01 luglio 2016 al 30 giugno 2017
 
Clicca qui per scaricare la domanda ANF SR16
Factoring i chiarimenti in ordine al trattamento fiscale delle operazioni di  factoring e di recupero crediti, la risoluzione n. 32 E dell'11 marzo 2011. Con questa risoluzione L’Agenzia delle Entrate, fornisce nuove indicazioni circa la corretta qualificazione, ai fini IVA, delle operazioni di factoring (esenti), evidenziandone i connotati rispetto alle operazioni di recupero credito (imponibili).
L’AdE Direzione Centrale Accertamento ha illustrato, nella circolare n. 25 E del 06 agosto 2014, le indicazioni operative, differenziate per tipologia di contribuente, che l’Ufficio deve seguire nell’attività di prevenzione e contrasto dell’evasione e dell’elusione per l’anno 2014.  

Clicca qui per scaricare la circolare n. 25/2014
Comunicato stampa Agenzia delle Entrate del 4 luglio 2014
 
Studi di settore per il periodo d’imposta 2013 Le novità nella circolare delle Entrate  
Arrivano i chiarimenti sull’applicazione degli studi di settore per il periodo d’imposta 2013. Dall’aggiornamento delle analisi di territorialità ai correttivi per la congiuntura economica, la circolare n. 20/E delle Entrate illustra le novità che riguardano gli studi di settore, soffermandosi in particolare sui 69 approvati col decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 23 dicembre 2013, così suddivisi per categorie:  
  • 21 studi per il settore delle manifatture
  • 21 studi relativi al settore dei servizi
  • 6 studi per i professionisti
  • 21 studi per il commercio  
Studi di settore su misura del territorio – Fra le principali novità nell’applicazione degli studi di settore spiccano quelle introdotte in tema di aggiornamento delle analisi della territorialità, sviluppate su scala comunale, provinciale e regionale in base anche ai dati dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare 2011 e approvate con decreto ministeriale del 23 dicembre del 2013. In particolare, questo tipo di dati è stato utilizzato per sviluppare gli indicatori che tengono conto della territorialità del livello dei canoni di locazione degli immobili e delle quotazioni immobiliari. Gli studi di settore sono stati resi, inoltre, sempre più aderenti alla realtà economica territoriale con l’applicazione di indicatori specifici relativi al “livello dei canoni di affitto dei locali commerciali”, al “reddito medio imponibile ai fini dell’addizionale Irpef” e al “livello delle retribuzioni”.  
Correttivi a prova di crisi – L’applicazione degli studi di settore al periodo d’imposta 2013 tiene conto della congiuntura economica negativa con una serie di misure  che modificano il funzionamento dell’indicatore di normalità economica “durata delle scorte” e introducono correttivi di settore e individuali.  Inoltre, per il periodo d’imposta 2013 sono previsti correttivi specifici che prendono in considerazione l’incremento dei prezzi dei carburanti, per gli studi di settore VG68U (“Trasporto di merci su strada e servizi di trasporto”), VG72A (“Trasporto con taxi e noleggio di autovetture con conducente”) e VG72B (“Altri trasporti terrestri di passeggeri”).
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