Con l'articolo 6 - rubricato "Definizione agevolata" - del Decreto-legge n. 193 del 22 ottobre 2016 ("Disposizioni urgenti in materia fiscale e per il finanziamento di esigenze indifferibili") il legislatore ha introdotto nel nostro ordinamento la possibilità per i contribuenti gravati da debiti verso lo Stato e le sue articolazioni (come ad esempio l'Agenzia delle Entrate o l'INPS) di estinguere il debito senza pagarne le relative sanzioni e gli interessi di mora.
Va subito evidenziato che tale opportunità è concessa solo fino al 31 marzo 2017 e riguarda i carichi affidati agli agenti della riscossione tra il 2000 ed il 2016 compreso.

Per aderire alla definizione agevolata è necessario compilare il modello DA1 (clicca qui per scaricare il modello DA1) o il modello DA2 in caso di carichi rientranti nelle proposte di accordo o di piano del consumatore (clicca qui per scaricare il modello DA2), messi a disposizione da Equitalia S.p.A..
Il modello - che può essere compilato anche on line direttamente dal sito gruppoequitalia.it - va spedito alla casella e-mail o PEC della competente Direzione Regionale di Equitalia Servizi di riscossione (clicca qui per scaricare l'elenco delle e-mail o PEC delle varie Direzioni Regionali), unitamente alla copia del documento di identità.
Equitalia dovrà quindi rispondere entro il 31 maggio 2017 indicando l'ammontare complessivo del debito.

Comunicato stampa INPS del 24/02/2017
L’ultima legge di bilancio (articolo 1, commi da 206 a 208) reca nuove disposizioni in materia di accesso anticipato al pensionamento per gli addetti alle lavorazioni faticose e pesanti.
Dal 1° gennaio scorso, per accedere al beneficio, il lavoratore deve trasmettere la relativa domanda e la necessaria documentazione entro:
- il 1° marzo 2017, se perfeziona i requisiti entro il 31 dicembre 2017;
- il 1° maggio 2017, se perfeziona i requisiti dal 1° gennaio al 31 dicembre 2018.

Il Messaggio 794 del 23 febbraio 2017 dà indicazioni sulla presentazione tardiva della domanda e  il differimento della decorrenza del trattamento pensionistico.
La domanda di certificazione per il riconoscimento del beneficio e la relativa documentazione deve essere presentata con la procedura telematica a disposizione dei cittadini o degli enti di patronato, ma resta possibile l’utilizzo del modulo cartaceo AP45.
Comunicato stampa INPS del 23/02/2017
Alla fine del 2016, nel settore privato, i rapporti di lavoro attivi risultano aumentati di 340.000 unità rispetto alla fine del 2015, come saldo tra le assunzioni e le cessazioni intervenute nel periodo.
L’incremento dei rapporti di lavoro nel 2016 si aggiunge a quello, ancora più consistente, osservato nel 2015. Il risultato complessivo del biennio 2015-2016 è pari a +968.000, diversamente dal biennio precedente 2013-2014 quando si erano registrati sempre saldi negativi.
Il risultato del 2016 è imputabile prevalentemente al trend di crescita netta registrato dai contratti a tempo determinato, il cui saldo annualizzato ha significativamente recuperato la contrazione registrata nel 2015, indotta dall’elevato numero di trasformazioni in contratti a tempo indeterminato.
Il saldo dei contratti a tempo indeterminato risulta comunque positivo. Al risultato di fine anno ha concorso significativamente l’elevato livello di trasformazioni di rapporti a termine indotto, a dicembre dalla fine dell’esonero contributivo biennale e delle incentivazioni per i lavoratori in lista di mobilità. Anche i rapporti di lavoro di apprendistato nel 2016 hanno conosciuto un incremento.
Comunicato stampa INPS del 23/02/2017
E’ stato pubblicato il modulo AP45 di domanda per il riconoscimento dei benefici relativi allo svolgimento di lavori particolarmente faticosi e pesanti in favore dei soggetti che perfezionano i prescritti requisiti entro il 31 dicembre 2018

 

Comunicato stampa INPS del 23/02/2017
Pubblicate le istruzioni per l’iscrizione nell’elenco gestito dall’INPS delle strutture eroganti servizi per l’infanzia, appartenenti alla rete pubblica e private accreditate, che hanno aderito al bando istitutivo dello stesso.
Per gli allegati:
 
  •     Istruzioni per l'iscrizione delle strutture nell'elenco INPS 2017-2018
  •     Delegazione liberatoria a favore della madre lavoratrice 2017-2018
  •     Dichiarazione della mamma di effettiva fruizione beneficio 2017-2018
Comunicato stampa Ministero del Lavoro del 15/02/2017
Premi di produttività: sono 19.457 i contratti aziendali e territoriali depositati
A seguito della pubblicazione del Decreto Interministeriale 25 marzo 2016, relativo alla detassazione dei premi di produttività, il Ministero del Lavoro ha reso disponibile la procedura per il deposito telematico dei contratti aziendali e territoriali. Il 15 luglio 2016 era il termine per effettuare l'invio dei modelli relativi agli accordi sottoscritti nel 2015.
Alla data del 14 febbraio 2017, sono state compilate 19.457 dichiarazioni di conformità, redatte secondo l'articolo 5 del d.m. 25 marzo 2016, di cui 11.521 si riferiscono a contratti sottoscritti nel 2015.

Entro martedì 28 febbraio 2017 andranno inviate telematicamente al "Fisco" le seguenti dichiarazioni e comunicazione:

 

Dichiarazione annuale IVA;

Comunicazione spese funebri dell'anno 2016;

Comunicazione dei dati relativi alle spese sanitarie rimborsate;

Comunicazione dei dati relativi alle spese universitarie;

Comunicato stampa UNIONCAMERE del 14/01/2017
Roma, 14 gennaio 2017 – Prosegue il calo dei fallimenti delle aziende italiane. Nel 2016 sono scesi del 7 per cento nei primi undici mesi attestandosi a poco più di 1.000 al mese. In totale sono state 11.655 le procedure fallimentari aperte dalle imprese tra gennaio e novembre dello scorso anno, contro le 12.583 dell’analogo periodo dell’anno precedente. È quanto emerge dalla fotografia scattata da Unioncamere-InfoCamere secondo cui a portare i libri in tribunale l’anno passato sono state in media 1,9 imprese ogni mille registrate negli archivi delle Camere di commercio.
Dal punto di vista geografico la flessione dei fallimenti rispetto al 2015 ha riguardato tutte le aree della Penisola, fatta eccezione per Sardegna (+19,3%), Basilicata (+14,3%) e Sicilia (8,8%). In termini assoluti, la regione con il maggior numero di procedure aperte è la Lombardia (2.511), seguita dal Lazio (1.373) e dal Veneto (1.031). Ed è ancora la Lombardia in vetta nella classifica regionale per incidenza dei fallimenti sul tessuto imprenditoriale locale, con 2,6 nuove procedure ogni mille imprese. Ma al secondo posto si colloca questa volta la Toscana (2,3), seguita a ruota dal Lazio (2,2). Sul fronte opposto è la Basilicata a detenere il tasso di fallimenti meno elevato sul totale imprese (0,9 procedure aperte ogni mille imprese), rincorsa dalla Valle d’Aosta (1,2) e, dal tandem, Calabria e Puglia (1,4).

La contrazione del flusso di nuovi fallimenti si registra in tutte le principali forme giuridiche, con l’eccezione di un incremento nel settore delle cooperative e consorzi. Mentre a livello settoriale, tra i principali comparti, è il commercio quello in cui si osservano i progressi più marcati, con un calo a due cifre delle procedure fallimentari che sfiora la soglia del 12%. Più contenute, invece, si presentano le riduzioni nell’industria e soprattutto nelle costruzioni, dove i fallimenti fanno registrare una flessione rispetto ai livelli del 2015 dell’ordine del 6%.
Tuttavia in termini assoluti il commercio appare ancora il settore più pesantemente colpito dal fenomeno: 2.705 procedure fallimentari aperte tra gennaio e novembre 2015, pari al 23,2% del totale fallimenti. Seguono le costruzioni con 2.380 eventi aperti (20,4%) e l’industria manifatturiera con 2.187 (18,8%). La manifattura si segnala anche come il comparto – al netto di quelli di minori dimensioni per numero di imprese – dove l’esposizione delle imprese al rischio di fallimento è più elevata (3,8 procedure aperte ogni mille imprese esistenti).
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