Entro il 15 settembre 2016, i sostituti d'imposta devono presentare telematicamente, direttamente o tramite un intermediario abilitato, il Modello 770/2016 sia ordinario che semplificato, per comunicare i dati relativi alle ritenute fiscali operate nell’anno 2015 nonché degli altri dati assicurativi e contributivi richiesti. 
La scadenza ordinaria del modello 770 sarebbe il 31 luglio anche quest'anno però è stata prorogata.
 
Il sostituto d'imposta che predispone la propria dichiarazione può scegliere di trasmetterla direttamente utilizzando obbligatoriamente o:

Documentazione da presentare all'Agenzia delle Entrate per registrare un contratto di locazione:
  • Contratto di locazione (2 copie)
  • F24 Elide con pagamento imposta di bollo (2% canone annuo, comunque si deve versare un minimo di 67 € anche se il valore calcolato risulta più basso)
  • N. 2 marche da bollo (16€ l'una) con data del giorno della stipula del contratto di locazione (o precedente)
  • Modello RLI
  • Copia del documento d'identità sia del locatore che del conduttore
Una volta effettuata la registrazione, l'Agenzia delle Entrate riconsegnerà i seguenti documenti:
  • Copia del contratto, timbrata con marca di bollo (16 €) apposta
  • Ricevuta registrazione contratto

Il contribuente che esegue una serie di interventi diretti al risparmio energetico, può beneficiare di particolari agevolazioni fiscali, che danno diritto ad una specifica detrazione d’imposta. In questa guida, realizzata dall'Agenzia delle Entrate, sono riepilogati tutti gli interventi, gli adempiementi e i risparmi previsti dalla normativa.

Clicca qui per scaricare la guida aggiornata a gennaio 2016, contenente anche notizie sulla proroga della detrazione del 65%.

"Paese che vai, Tasi che trovi", IMU e Tasi le imposte dai mille volti a geografia variabile.
Si rammenta che entro il 16 giugno 2015 deve essere effettuato il pagamento della prima rata in acconto dell’IMU e della Tasi. Qualora il comune non abbia ancora approvato le nuove aliquote IMU e Tasi per l’anno 2015, il versamento deve essere pari al 50% dell’imposta calcolata sulla base delle aliquote e detrazioni vigenti nell’anno 2014. A dicembre si effettuerà il versamento a saldo e conguaglio. Nel caso in cui non si sono avute variazioni alla situazione dell’anno 2014, il calcolo dell’acconto del 2015 sarà pari alla metà di quanto versato nell’anno precedente, tenendo conto della situazione relativa ai primi sei mesi dell’anno.
Si precisa poi, che in conseguenza del differimento al 30 luglio 2015 del termine di deliberazione dei bilanci di previsione 2015, i comuni hanno tempo fino a tale data per approvare le nuove aliquote e detrazioni che dovranno poi essere pubblicate sul sito del MEF entro il 28 ottobre.
Le delibere dei comuni sono pubblicate sul sito del Dipartimento delle Finanze all’indirizzo:
http://www1.finanze.gov.it/dipartimentopolitichefiscali/fiscalitalocale/IUC/sceltaregione.htm
 
Vediamo ora gli aspetti principali delle due imposte:

Clicca qui per leggere le novità dell'acconto IVA 2015

Lunedì 29 dicembre scade il termine entro cui pagare l’acconto Iva per l'anno 2014.
Sono tenuti al pagamento tutti i soggetti Iva tranne coloro che non sono obbligati ad effettuare le liquidazioni periodiche mensili o trimestrali, (come ad esempio gli agricoltori esonerati) e gli enti pubblici territoriali che esercitano attività rilevanti ai fini Iva (per esempio, i comuni che gestiscono l’erogazione di acqua, gas, energia elettrica e vapore).
L'importo dell'acconto non è dovuto se di importo inferiore a 103,29 euro. 

Nella sfera delle “Organizzazioni Collettive”, il Codice Civile include diverse soggetti quali le associazioni riconosciute e non, le fondazioni e i comitati, le società cooperative e gli altri enti di carattere privato, con o senza personalità giuridica. Tali soggetti possono assumere per scelta,  la qualifica di Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale (ONLUS) “per opzione”, solo se svolgono le attività tassativamente indicate all’art. 10 del Decreto Legislativo 04 dicembre 1997,  n. 460, esclusivamente con finalità di solidarietà sociale e sia presente uno statuto redatto nella forma dell’atto pubblico o della scrittura privata autenticata con alcune specifiche clausole. Si evidenzia che non potranno mai assumere la forma di ONLUS: gli enti pubblici, le società commerciali non cooperative, i partiti e movimenti politici, le associazioni di categoria, e le organizzazioni sindacali.
Le attività istituzionali della Onlus per opzione sono quelle espressamente indicate all’art. 10 del D.Lgs. 490/97 che possiamo dividere in due “sezioni”: nella prima sezione si ricomprendono quelle attività istituzionali svolte per chiunque che si ritengono meritorie di per se stesse e comunque proficue per la collettività e nella secondo sezione si collocano quelle delle attività  rese non nei confronti dei soci ma a:
soggetti svantaggiati in ragione di condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari;
componenti collettività estere, limitatamente agli aiuti umanitari.
Tra le attività istituzionali previste nella seconda sezione ed espressamente elencate nel comma 2 dell’articolo 10, troviamo ricomprese le attività di istruzione e le attività di formazione.
In sostanza un’associazione non può ottenere una qualifica di Onlus se esercita la sua attività istituzionale di istruzione e di formazione per soggetti diversi da quelli svantaggiati.

Articolo redatto da Francesco Cacchiarelli 19-04-2015

Come ogni anno, l'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale (INPS) ha stabilito il livello di contribuzione del 2015 per i propri iscritti.
Per quanto riguarda la gestione artigiani e commercianti la contribuzione IVS sul minimale di reddito (pari a 15.548,00 euro per il 2015) è la seguente:
  • 3.529,06 € (aliquota 22,65%) per ARTIGIANI titolari di qualunque età e coadiuvanti/coadiutori di età superiore ai 21 anni
  • 3.062,62 € (aliquota 19,65%) per ARTIGIANI coadiuvanti/coadiutori di età non superiore ai 21 anni
  • 3.543,05 € (aliquota 22,74%) per COMMERCIANTI titolari di qualunque età e coadiuvanti/coadiutori di età superiore ai 21 anni
  • 3.076,61 € (aliquota 19,65%) per COMMERCIANTI coadiuvanti/coadiutori di età non superiore ai 21 anni
Il contributo miniale è suddiviso in 4 rate fisse di uguale importo (vedere il proprio Cassetto previdenziale) da versare il:
  • 18 maggio 2015
  • 20 agosto 2015
  • 16 novembre 2015
  • 16 febbraio 2016
Qualora il reddito d'impresa 2014 superi il citato minimale di 15.548,00 €, il titolare - artigiano o commerciante - dovrà applicare le stesse aliquote (22,65%/22,74%) fino al limite di 46.123,00 euro di reddito d'impresa (prima fascia di retribuzione annua pensionabile 2015). Mentre per i redditi superiori ai 46.123,00 € si applica una maggiorazione di un punto percentuale sulle stesse aliquote (23,65% artigiani e 23,74% commercianti).
In questo caso, le scadenze per il pagamento dei contributi eccedenti il minimale seguono quelle delle imposte sui redditi delle persone fisiche (a titolo di saldo 2014, primo acconto 2015 e secondo acconto 2015).
 
Passando ai soggetti iscritti alla gestione separata INPS l'aliquota contributiva è pari al 30,72% del reddito conseguito nel 2014 fino ad un massimale di 100.324,00 per il 2015.
 
Fonte:
Importanti novità sono introdotte dall'Agenzia delle Entrate relativamente all'imposta di bollo virtuale.
 
In virtù della semplificazione dei processi amministrativi relativi ai tributi indiretti, dal 20 febbraio 2015 l'imposta di bollo (ed i relativi interessi e sanzioni) potrà essere pagata con il modello F24, anzichè mediante F23 come precedentemente previsto (per maggiori informzioni: Provvedimento Agenzia Entrate n. 14261 del 3/2/2015). Nello stesso provvedimento, l'Agenzia programma una fase transitoria fino al 31 marzo 2015, durante la quale sarà ancora possibile impiegare il modello F23 per liquidare il bollo virtuale.
 
La Risoluzione n. 12/E del 3/2/2015, infine, istituisce i codici tributo da utilizzare per la compilazione dell'F24.
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