Comunicato stampa Ministero dello sviluppo economico del 21/02/2017
Dal 1° marzo online istruzioni e domande
Dal prossimo 1° marzo 2017 le imprese che investiranno in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti potranno presentare domanda di agevolazione per usufruire del contributo maggiorato, calcolato su un tasso di interesse annuo del 3,575%. L’obiettivo è incentivare la manifattura digitale e incrementare l’innovazione e l’efficienza del sistema imprenditoriale, anche tramite l’innovazione di processo e di prodotto. Lo rende noto una circolare attuativa del Ministero dello Sviluppo economico, pubblicata nella sezione "Nuova Sabatini".
Più in particolare, ecco le principali novità introdotte:
  •     a partire dal 1° marzo, le imprese dovranno utilizzare esclusivamente il nuovo modulo di domanda (‘release 4.0’) disponibile sul sito internet del dicastero; le domande presentate con il vecchio modulo dopo il 1° marzo saranno considerate irricevibili;
  •     all’interno del nuovo modulo le imprese dovranno indicare la ripartizione tra investimenti cosiddetti ordinari e investimenti in tecnologie digitali, in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti (‘c.d. 4.0’);
  •     i beni materiali e immateriali rientranti tra gli investimenti ‘4.0’ sono individuati all’interno degli allegati 6/A e 6/B alla circolare. Con riferimento alla stessa domanda, gli investimenti dichiarati ‘4.0’, se non rientranti negli elenchi di cui agli allegati 6/A e 6/B, non sono ammessi alle agevolazioni e non possono essere ammessi come investimenti ordinari;
  •     le disposizioni si applicano sia alle domande presentate dal 1° marzo 2017, sia a quelle presentate prima di tale data, tenuto conto della fase a cui sono giunti i relativi procedimenti.
Le istruzioni per le imprese, gli schemi di domanda e di dichiarazione da trasmettere per poter beneficiare delle agevolazioni, sono consultabili sulle pagine dedicate
Comunicato stampa INAIL del 9/01/2017
Prorogati i termini delle scadenze relative al bando Isi Agricoltura 2016, con il quale Inail, come disposto dall’ultima legge di stabilità (208/2015), mette a disposizione 45 milioni di euro a fondo perduto per il sostegno al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nelle micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli.
La proroga dei termini di scadenza dell’Avviso Isi Agricoltura 2016, pubblicata nella Gazzetta ufficiale, serie generale n. 6, del 9 gennaio 2017, è consultabile sul sito dell’Istituto www.inail.it.
Le modifiche apportate sono le seguenti:
    il termine di scadenza della chiusura della procedura informatica per la compilazione delle domande è prorogato alle ore 18:00 del 28 aprile 2017;
    il termine di acquisizione del codice identificativo per l’inoltro online è prorogato al 5 maggio 2017;
    la comunicazione relativa alle date di inoltro online è prorogata al 12 giugno 2017;
    il termine per richiedere chiarimenti e informazioni sull’Avviso al Contact Center è prorogato alle ore 12:00 del 20 aprile 2017.
Per informazioni e assistenza, le imprese possono fare riferimento al Contact Center tramite il numero verde 803.164, gratuito da rete fissa, mentre per le chiamate da cellulare è disponibile il numero 06-164164 (a pagamento in base al piano tariffario del proprio gestore telefonico). Gli Avvisi regionali e provinciali, così come le risposte alle domande più frequenti, saranno pubblicate sul sito Inail.
Comunicato stampa INPS del 8/02/2017
La circolare 30 del 7 febbraio 2017 fornisce come ogni anno, le tabelle dei coefficienti da utilizzare per i piani di ammortamento degli oneri di ricongiunzione relativi alle domande presentate nel corso dell’anno, aggiornati in base al tasso di variazione medio annuo dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, accertato dall’Istat per l’anno precedente a quello di riferimento.
Tenuto conto della variazione negativa dei prezzi al consumo per il 2016, gli oneri di ricongiunzione relativi a domande presentate nel corso del 2017 possono essere versati ratealmente senza applicazione di interessi
Comunicato stampa INPS del 7/02/2017
L’art. 2 della Legge 464/72, ha previsto il rimborso a carico della Cassa Integrazione Guadagni delle quote di indennità di anzianità maturate dai lavoratori licenziati al termine del periodo di fruizione del trattamento straordinario di integrazione salariale.
Con la Legge n. 297/82, l’indennità di anzianità è stata sostituita dal Trattamento di Fine Rapporto, di seguito il decreto legislativo n. 148/2015 ha riformato la disciplina in materia di TFR maturato durante il periodo di fruizione del trattamento straordinario di integrazione salariale.
Con la Circolare 24 del 31 gennaio 2017 vengono illustrate le modifiche intervenute, si danno le istruzioni operative per la liquidazione delle domande di pagamento diretto della quota di TFR maturato in CIGS, trasmesse con la nuova domanda telematica, sul pagamento delle quote di TFR destinate al finanziamento della previdenza complementare e vengono fornite le istruzioni contabili per la corretta applicazione delle novità della normativa vigente
Il DL 193 del 22/10/2016 convertito nella L. 225 del 01/12/2016, collegato alla Legge di Bilancio 2017 introduce significative novità “fiscali” tra le quali annoveriamo:
Articolo 1: Dal 01 luglio 2017 Equitalia verrà sciolta e sarà sostituita dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Articolo 4: Viene eliminato lo spesometro annuale che viene sostituito, per il periodo di imposta 2017, con due spesometri semestrali da inviarsi entro il 25 luglio 2017 ed entro il 25 gennaio 2018. Introduzione delle nuove comunicazioni trimestrali delle liquidazioni periodiche IVA con le seguenti scadenze: 1 trimestre entro il 31 maggio, 2 trimestre entro il 16 settembre, 3 trimestre entro il 30 novembre e il 4 trimestre entro il 28 febbraio. Dal 01 gennaio 2017, oltre allo sostituzione dello spesometro annuale, sono eliminati le comunicazioni periodiche black list e i modelli Intra Acquisti. Infine viene previsto che la dichiarazione annuale IVA relativa al periodo di imposta 2016 dovrà essere trasmessa entro il 28 febbraio 2017.
 
Articolo 4 bis: A partire dal 01 gennaio 2018 la fattura per il tax free shopping diventa obbligatoriamente elettronica.
 
Articolo 5: Riscritta la disciplina delle dichiarazioni integrativa a favore che ora possono essere presentate entro il termine di decadenza dell’accertamento fiscale.
 
Articolo 6: Rottamazione cartelle esattoriali.
 
Articolo 7: Nuova voluntary disclosure.
 
Articolo 7 quater: Per i titolari di reddito di impresa (non per i professionisti) scatta la presunzione di evasione per i prelievi di conto corrente superiori  a 1.000 euro al giorno o superiori a 5.000 euro mensili. Dal 01 gennaio 2017 poi viene previsto lo slittamento dal 16 al 30 giugno del termine di versamento delle imposte Irpef, Ires, Irap ed IVA. Infine viene eliminato l’obbligo del modello F24 telematico per i versamenti superiori a 1.000 euro (senza compensazione) effettuati dai privati.
 
Articolo redatto da Francesco Cacchiarelli 18-12-2016
Comunicato stampa INPS del 8/02/2017
Con D.M. 22 dicembre 2016 il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze, ha provveduto alla determinazione delle retribuzioni convenzionali che si applicano ai lavoratori operanti all’estero in Paesi extracomunitari con i quali non sono in vigore accordi di sicurezza sociale come disposto dalla legge n. 398/87 (art. 1).
 
La circolare 28 del 7 febbraio 2017 fornisce l’ambito di applicazione le modalità di calcolo della contribuzione e dà istruzioni operative riguardo i soggetti ai quali si applicano le retribuzioni convenzionali per l’anno 2017, richiamando le convenzioni di sicurezza sociale stipulate dall’Italia con Paesi extracomunitari e ricordando, che le retribuzioni convenzionali trovano applicazione, in via residuale, anche nei confronti dei lavoratori operanti in Paesi convenzionati limitatamente alle assicurazioni non contemplate dagli accordi di sicurezza sociale
Comunicato stampa INPS del 22/02/2017
Il Messaggio 738 del 20 febbraio 2017 avvisa che a partire dal 01/03/2017 il Sistema di Gestione della Cassa Integrazione Guadagni con ticket sarà esteso alle domande di CIG Straordinaria.
Tutte le istanze di CIGS presentate dalle aziende mediante MOD cod. SR40 (IG15) a partire dalla predetta data e con decorrenza non antecedente alla stessa, dovranno essere associate a un ticket Uniemens.
Per tutte le aziende è disponibile, sull’ applicazione on line per l’invio delle domande compilate con Digiweb, la nuova funzione “TICKET” dalla quale sarà possibile creare il ticket e associarlo ad una domanda di CIG Straordinaria già inviata.

 

Comunicato stampa ABI del 11/02/17
Tra gennaio 2015 e dicembre 2016 il “Fondo di garanzia prima casa”, istituto dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, reso operativo grazie ad un protocollo d’intesa con ABI (Associazione bancaria italiana) e che vede la collaborazione di 167 banche e intermediari finanziari aderenti all’iniziativa, ha ricevuto 14.000 richieste di accesso alle garanzie statali per un valore dei mutui superiore a 1,6 miliardi di euro. Di essi, oltre 1,2 miliardi sono già stati concessi e 387 milioni sono in attesa di essere erogati.
Il Fondo di garanzia, partito con una dotazione di 650 milioni di euro, si conferma un utile strumento di accesso al credito per l’acquisto dell’abitazione principale. Ad oggi le richieste sono giunte in prevalenza da giovani di età inferiore a 35 anni (il 63%), pur se non sussistono limiti di età per l’accesso ad esso.
Il MEF e l’ABI sottolineano come il Fondo rappresenti un importante esempio di collaborazione tra banche e istituzioni pubbliche, al servizio delle famiglie che aspirano ad acquistare l’abitazione principale. Le banche che utilizzano le garanzie del Fondo non possono richiedere ulteriori garanzie ai mutuatari, oltre a quella ipotecaria.
Il ”Fondo di garanzia prima casa” prevede il rilascio di garanzie a copertura del 50% della quota capitale dei mutui ipotecari (fino a 250.000 euro) erogati per l’acquisto (anche con interventi di ristrutturazione e per l’accrescimento dell’efficienza energetica), degli immobili adibiti a prima casa. La garanzia può essere richiesta per l’acquisto di immobili di qualsiasi metratura, purché non di lusso, da soggetti, senza alcun limite di reddito e di età, che alla data di presentazione della domanda non risultino proprietari di altri immobili ad uso abitativo, salvo quelli ricevuti per successione o che siano in uso a titolo gratuito a genitori o fratelli.
Il Fondo di garanzia prima casa, così come il Fondo di solidarietà per la sospensione delle rate dei mutui che si rivolge alle famiglie in difficoltà economiche, è stato oggetto della campagna #casaconviene (http://www.mef.gov.it/casaconviene/) realizzata dal MEF con la collaborazione di tutte le altre istituzioni coinvolte, pubbliche e private.
Le 167 banche e intermediari finanziari aderenti al Fondo di garanzia (che rappresentano più del 70% in termini di
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