Versamento mensile IVA luglio codice tributo 6007 da versare entro il 20 agosto. L’art. 3-quater della legge 26 aprile 2012, n. 44 che ha convertito in legge, con modificazioni, il decreto legge 2 marzo 2012, n. 16 , pubblicato sulla G.U. n. 99 del 28/04/2012, ha disposto che i versamenti delle somme di cui agli articoli 17 e 20, comma 4, del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, che hanno scadenza tra il giorno 1 e 20 agosto di ogni anno, possono essere effettuati entro il giorno 20 agosto.

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Le prossime scadenze IVA:

L'Agenzia delle Entrate, con la Risoluzione n. 58/E (download .pdf) del 9 dicembre 2013, per consentire il versamento tramite modello F24, dell'imposta sostitutiva sulle plusalenze, ha istituito i seguenti codici tributo:
  • 1140” denominato “Imposta sostitutiva su plusvalenze per cessione a titolo oneroso di titoli, partecipazioni e altri proventi finanziari da parte degli intermediari – ACCONTO – art. 2, c. 5, dl 30 novembre 2013, n. 133.

3813 IRAP acconto seconda rata o acconto in unica soluzione da versare con il modello F24 entro il 30 novembre e non è rateizzabile.

Come compilare il modello F24

Per il calcolo dell’acconto è possibile utilizzare alternativamente due metodi, ossia:
•    storico (che si basa sull’imposta pagata per il 2015);
•    previsionale (che si basa sull’imposta che si presume dover pagare per il 2016 in considerazione dei minori redditi che si prevedono di avere). 
L'Agenzia delle Entrate, con la Risoluzione n. 57/E (download .pdf) del 16 settembre 2013, per consentire il versamento tramite modello F24, della sanzione irrogata per decadenza dalla rateazione, ha istituito i seguenti codici tributo, da esporre nella sezione “Erario” in corrispondenza degli “Importi a debito versati”, in cui sono indicate anche le modalità di compilazione degli altri campi del modello di pagamento:
  • 9475” denominato “Sanzione per decadenza da rateazione relativa ai tributi erarialiart. 29, c.1, lett.a)-dl n. 78/2010
  • "9476” denominato “Sanzione per decadenza da rateazione relativa all'addizionale comunale all'IRPEF art. 29, c.1, lett.a)-dl n. 78/2010
  • "9477” denominato “Sanzione per decadenza da rateazione relativa all'addizionale regionale all'IRPEF art. 29, c.1, lett.a)-dl n. 78/2010
  • "9478” denominato “Sanzione per decadenza da rateazione relativa all'IRAP art. 29, c.1, lett.a)-dl n. 78/2010

I campi “codice ufficio”, “codice atto”, “codice tributo” e “anno di riferimento”, sono valorizzati con le informazioni riportate negli atti emessi dall’Ufficio.

Abstract:
«L’articolo 29 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, e successive modificazioni, detta disposizioni in materia di “Concentrazione della riscossione nell’accertamento”.
In particolare, l’articolo 29, comma 1, lettera a) del citato decreto-legge, dispone che “(…). L'intimazione ad adempiere al pagamento è altresì contenuta nei successivi atti da notificare al contribuente, anche mediante raccomandata con avviso di ricevimento, in tutti i casi in cui siano rideterminati gli importi dovuti in base agli avvisi di accertamento ai fini delle imposte sui redditi, dell'imposta regionale sulle attività produttive e dell'imposta sul valore aggiunto ed ai connessi provvedimenti di irrogazione delle sanzioni ai sensi dell'articolo 8, comma 3-bis del decreto legislativo 19 giugno 1997, n. 218, dell'articolo 48, comma 3-bis, (…) del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546, (…)”. Tali ultimi articoli prevedono che, nel caso di mancato pagamento anche di una sola delle rate diverse dalla prima entro il termine di pagamento della rata successiva, la sanzione di cui all'articolo 13 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471, è applicata in misura doppia sul residuo importo dovuto a titolo di tributo».

L'Agenzia delle Entrate, con la Risoluzione n. 42/E (download .pdf) del 28 giugno 2013, per consentire il versamento, tramite modello F24 Enti Pubblici, del tributo TARES ha istituito i seguenti codici tributo:
  • 365E” denominato “TARES - tributo comunale sui rifiuti e sui servizi – art. 14, d.l. n. 201/2011 e succ. modif.
  • "368E” denominato “TARIFFA - art. 14, c. 29, d.l. n. 201/2011 e succ. modif.
  • "371E” denominato “MAGGIORAZIONE - art. 14, c. 13, d.l. n. 201/2011 e succ. modif.

Tali codici possono essere utilizzati anche per il versamento dei tributi dovuti a seguito dell’attività di controllo.
Per consentire ai contribuenti di effettuare il versamento delle sanzioni e degli interessi dovuti a seguito dell’attività di controllo, si istituiscono inoltre i seguenti codici tributo:

  • 366E” denominato “TARES - tributo comunale sui rifiuti e sui servizi - art. 14, d.l. n. 201/2011 e succ. modif. – INTERESSI
  • "367E” denominato “TARES - tributo comunale sui rifiuti e sui servizi - art. 14, d.l. n. 201/2011 e succ. modif. – SANZIONI
  • "369E” denominato “TARIFFA - art. 14, c. 29, d.l. n. 201/2011 e succ. modif. - INTERESSI
  • 370E” denominato “TARIFFA - art. 14, c. 29, d.l. n. 201/2011 e succ. modif. - SANZIONI
  • "372E” denominato “MAGGIORAZIONE - art. 14, c. 13, d.l. n. 201/2011 e succ. modif. - INTERESSI
  • "373E” denominato “MAGGIORAZIONE - art. 14, c. 13, d.l. n. 201/2011 e succ. modif. - SANZIONI

In sede di compilazione del modello F24 EP, i suddetti codici tributo sono esposti nella sezione “TARES” (valore 5), con l’indicazione:

  • nel campo “codice”, del codice catastale del Comune nel cui territorio sono situati gli immobili, reperibile nella tabella pubblicata sul sito Internet www.agenziaentrate.gov.it.;
  • nel campo “estremi identificativi”, nessun valore;
  • nel campo “riferimento A” (composto da sei caratteri), nei primi due caratteri, di un valore a scelta tra “RA” (versamento a titolo di ravvedimento) e “00” (versamento ordinario); nei successivi quattro caratteri, dell’anno di riferimento, nel formato “AAAA”;
  • nel campo “riferimento B” (composto da sei caratteri), nei primi due caratteri, del numero di rata in pagamento, nel formato “NN”, nei successivi due caratteri, del numero di rate totali, nel formato “RR”. In caso di pagamento in un’unica soluzione, tale campo, per i primi quattro caratteri, è valorizzato con “0101”, per gli ultimi due caratteri, è valorizzato da 01 a 99 in base al numero degli immobili a cui si riferisce il versamento.
Codice tributo “3925” denominato “IMU – imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D – STATO”: è la quota che va allo Stato.
Una delle principali novità per il 2013 è stata l’eliminazione della riserva statale dell'imposta IMU (escluso il gruppo D) che ora è destinata per intero ai Comuni; è invece interamente riservata allo Stato l'imposta sugli immobili appartenenti al gruppo D con aliquota stabilita al 7,6 per mille. Per questi immobili il Comune può solo determinare una maggiorazione dell'aliquota (di massimo 0,3 punti percentuali) riservando a sè tale maggiorazione. Lo stesso articolo alla lett. f) ha riservato allo Stato per l’anno 2013 il gettito dell’IMU, derivante dagli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D, calcolato ad aliquota standard dello 0,76 per cento, prevista dal comma 6, primo periodo, dell’art. 13 del D. L. n. 201 del 2011. Al Comune dovrà invece essere versata la eventuale differenza fra l’aliquota deliberata e quella statale (0,76 per cento) utilizzando il codice tributo 3930.

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Codice tributo 6493 adeguamento Iva da parametri da versare entro il termine di presentazione  della dichiarazione dei redditi (31 ottobre). L' importo non è rateizzabile
 
Ai fini delle imposte dirette i maggiori ricavi o compensi devono essere inseriti nel quadro relativo ai REDDITI della dichiarazione dei redditi  nel rigo "Ricavi non annotati".
 
Ai fini IVA l’importo imponibile dei ricavi e/o compensi adeguati e la relativa IVA, dovranno essere riportati nel prescritto rigo della dichiarazione annuale IVA dell’anno successivo e quindi l'adeguamento per i ricavi 2017 andrà riportato nel periodo di imposta 2018, modello IVA 2019.
 
 
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Tipo contributente: Sostituto di imposta. Codice tributo 1001 descrizione ritenute su retribuzioni stipendi pensioni trasferte mensilità aggiuntive e relativo conguaglio.

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