L'Agenzia delle Entrate, con la Risoluzione n. 6/E (download .pdf) del 30 gennaio 2013, per consentire il versamento, mediante il modello F24 Accise, delle somme dovute a titolo di pene pecuniarie disciplinari di cui all’articolo 35 della legge 22 dicembre 1957, n. 1293 («Organizzazione dei servizi di distribuzione e vendita dei generi di monopolio»), e successive modificazioni, secondo il quale: «L'Amministrazione può infliggere una pena pecuniaria disciplinare (…), per qualsiasi irregolarità di gestione, ivi comprese quelle previste nel precedente articolo, che non siano ritenute di natura e gravità tali da comportare la disdetta o la revoca della gestione», istitusice i seguenti codici tributo:
  • 2855” denominato “Pene pecuniarie disciplinari – art. 35, legge n. 1293/1957, e successive modificazioni
In sede di compilazione del modello di versamento F24 Accise, il suddetto codice tributo è esposto nella “Sezione Accise/Monopoli e altri versamenti non ammessi in compensazione” in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a debito versati”, indicando:
  • nel campo “ente”, la lettera “M”;
  • nel campo “provincia”, la sigla della Provincia di appartenenza dell’esercizio commerciale (rivendita di generi di monopolio);
  • nel campo “codice identificativo”, il CMNR, Codice Meccanografico Nazionale Rivendita;
  • nel campo “rateazione”, nessun valore;
  • nel campo “mese”, il mese cui si riferisce il versamento, nel formato “MM”;
  • nel campo “anno di riferimento”, l’anno cui si riferisce il versamento, nel formato “AAAA".
L'Agenzia delle Entrate, con la Risoluzione n. 3/E (download .pdf) del 24 gennaio 2013, per consentire il versamento, tramite il modello F24 Accise, delle somme dovute per la fornitura dei contrassegni di legittimazione della circolazione dei tabacchi lavorati istitusice i seguenti codici tributo:
  • 2856” denominato “Proventi derivanti dalla fornitura di tasselli fiscali ai produttori esteri e nazionali di tabacchi lavorati
In sede di compilazione del modello di versamento F24 Accise, il suddetto codice tributo è esposto nella “Sezione Accise/Monopoli e altri versamenti non ammessi in compensazione”, in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a debito versati”, indicando:
  • nel campo “ente”, la lettera “M”;
  • nel campo “provincia”, nessun valore;
  • nel campo “codice identificativo”, nessun valore;
  • nel campo “rateazione”, nessun valore;
  • nel campo “mese”, il mese cui si riferisce il pagamento, nel formato “MM”;
  • nel campo “anno di riferimento”, l’anno cui si riferisce il pagamento, nel formato “AAAA”.
Codice tributo 6494 adeguamento Iva da Studi di Settore da pagare entro il termine del versamento a saldo dell'imposta sul reddito. Il decreto anticrisi n. 78 del 2009 ha previsto la possibilità di versare ratealmente l’Iva dovuta per l'adeguamento agli studi di settore.

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Codice tributo 1713 saldo dell'imposta sostitutiva sui redditi derivanti dalle rivalutazioni del trattamento di fine rapporto versata dal sostituto d'imposta.
I sostituti d’imposta sono tenuti al versamento del saldo dell'imposta sostitutiva, al netto dell'acconto versato (codice tributo 1712), sulle rivalutazioni dei fondi per il trattamento di fine rapporto maturate nell'anno. Per il Versamento va utilizzato il mod. F24 con modalità telematiche per i titolari di partita Iva, o il mod. F24 presso banche, agenzie postali, agenti della riscossione o con modalità telematiche per i non titolari di partita Iva

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Codice tributo 3913 - denominato “IMU - imposta municipale propria per fabbricati rurali ad uso strumentale - COMUNE

Esempio di compilazione del modello F24
L'Agenzia delle Entrate, con la Risoluzione n. 99/E (download .pdf) del 12 novembre 2012, per consentire il versamento, tramite il modello F24 Accise, delle somme dovute a seguito del controllo automatizzato sull'imposta unica dovuta di cui al decreto legislativo 23 dicembre 1998, n. 504 - articolo 24, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111 e delle somme dovute ai sensi dell’articolo 110, comma 9-bis, del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto del 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni (T.U.L.P.S.) istitusice i seguenti codici tributo:
  • “5322” denominato “Controllo automatizzato – imposta unica sulle scommesse ippiche – art. 24, c. 1, d.l. n. 98/2011 – IMPOSTA E INTERESSI”;
  • “5323” denominato “Controllo automatizzato – imposta unica sulle scommesse ippiche – art. 24, c. 1, d.l. n. 98/2011 – SANZIONI”;
  • “5324” denominato “Controllo automatizzato – imposta unica sulle scommesse ippiche – art. 24, c. 1, d.l. n. 98/2011 – di competenza della regione Sicilia – IMPOSTA E INTERESSI”;
  • “5325” denominato “Controllo automatizzato – imposta unica sulle scommesse ippiche – art. 24, c. 1, d.l. n. 98/2011 – di competenza della regione Sicilia – SANZIONI”;
  • “5326” denominato “Controllo automatizzato – imposta unica sulle scommesse sportive – art. 24, c. 1, d.l. n. 98/2011 – IMPOSTA E INTERESSI”;
  • “5327” denominato “Controllo automatizzato – imposta unica sulle scommesse sportive – art. 24, c. 1, d.l. n. 98/2011 – SANZIONI”;
  • “5328” denominato “Controllo automatizzato – imposta unica sulle scommesse sportive – art. 24, c. 1, d.l. n. 98/2011 – di competenza della regione Sicilia – IMPOSTA E INTERESSI”;
  • “5329” denominato “Controllo automatizzato – imposta unica sulle scommesse sportive – art. 24, c. 1, d.l. n. 98/2011 – di competenza della regione Sicilia – SANZIONI”;
  • “5330” denominato “Controllo automatizzato – imposta unica sui giochi di abilità a distanza in forma di torneo con vincita in denaro – art. 24, c. 1, d.l. n. 98/2011 – IMPOSTA E INTERESSI”;
  • “5331” denominato “Controllo automatizzato – imposta unica sui giochi di abilità a distanza in forma di torneo con vincita in denaro – art. 24, c. 1, d.l. n. 98/2011 – SANZIONI”;
  • “5332” denominato “Controllo automatizzato – imposta unica sui giochi di abilità a distanza in forma di torneo con vincita in denaro – art. 24, c. 1, d.l. n. 98/2011 – di competenza della regione Sicilia – IMPOSTA E INTERESSI”;
  • “5333” denominato “Controllo automatizzato – imposta unica sui giochi di abilità a distanza in forma di torneo con vincita in denaro – art. 24, c. 1, d.l. n. 98/2011 – di competenza della regione Sicilia – SANZIONI”;
  • “5334” denominato “Controllo automatizzato – imposta unica sui giochi a distanza di sorte a quota fissa e di carte organizzati in forma diversa dal torneo – art. 24, c. 1, d.l. n. 98/2011 – IMPOSTA E INTERESSI”;
  • “5335” denominato “Controllo automatizzato – imposta unica sui giochi a distanza di sorte a quota fissa e di carte organizzati in forma diversa dal torneo – art. 24, c. 1, d.l. n. 98/2011 – SANZIONI”;
  • “5336” denominato “Controllo automatizzato – imposta unica sui giochi a distanza di sorte a quota fissa e di carte organizzati in forma diversa dal torneo – art. 24, c. 1, d.l. n. 98/2011 – di competenza della regione Sicilia – IMPOSTA E INTERESSI”;
  • “5337” denominato “Controllo automatizzato – imposta unica sui giochi a distanza di sorte a quota fissa e di carte organizzati in forma diversa dal torneo – art. 24, c. 1, d.l. n. 98/2011 – di competenza della regione Sicilia – SANZIONI”;
  • “5338” denominato “Controllo automatizzato – imposta unica – interessi di dilazione per rateizzazione delle somme dovute – art. 24, c. 7, d.l. n. 98/2011”;
  • “5339” denominato “Controllo automatizzato – imposta unica – interessi di dilazione per rateizzazione delle somme dovute – art. 24, c. 7, d.l. n. 98/2011 – di competenza della regione Sicilia”.
  • “5321” denominato “Recupero spese per trasporto, custodia e distruzione di apparecchi confiscati – art. 110, c. 9-bis, del T.U.L.P.S.”
In sede di compilazione del modello di versamento F24 Accise, i suddetti codici tributo sono esposti nella “Sezione Accise/Monopoli e altri versamenti non ammessi in compensazione” in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a debito versati”, con l’indicazione:
  • nel campo “ente”, della lettera “M”;
  • nel campo “provincia”, della sigla della provincia ove ha sede l’ufficio di AAMS che ha emesso la comunicazione di irregolarità;
  • nel campo “codice identificativo”, del “codice concessione” (ad esempio 123456 o, nel caso non sia presente, 999999);
  • nel campo “rateazione”, in caso di versamento in forma rateale, del numero della rata nel formato “NNRR”, dove “NN” rappresenta il numero della rata in pagamento e “RR” indica il numero complessivo delle rate (si precisa che in caso di pagamento in un’unica soluzione il suddetto campo è valorizzato con “0101”);
  • nel campo “mese”, nessun valore;
  • nel campo “anno di riferimento”, dell’anno d’imposta cui si riferisce la liquidazione automatizzata, nel formato “AAAA”;
  • nel campo “codice atto”, del codice dell’atto oggetto di definizione, così come assegnato dall’ufficio emittente.

Per quanto concerne il codice “5321” denominato “Recupero spese per trasporto, custodia e distruzione di apparecchi confiscati – art. 110, c. 9-bis, del T.U.L.P.S.”, in sede di compilazione del modello di versamento F24 Accise, il suddetto codice tributo è esposto nella “Sezione Accise/Monopoli e altri versamenti non ammessi in compensazione” in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a debito versati”, con l’indicazione:

  • nel campo “ente”, della lettera “M”;
  • nel campo “provincia”, nessun valore;
  • nel campo “codice identificativo”, nessun valore;
  • nel campo “rateazione”, nessun valore;
  • nel campo “mese”, nessun valore;
  • nel campo “anno di riferimento”, dell’anno cui si riferisce il pagamento, nel formato “AAAA”;
  • nel campo “codice atto”, nessun valore.
L'Agenzia delle Entrate, con la Risoluzione n. 98/E (download .pdf) del 12 novembre 2012, per consentire il versamento dell’imposta sul valore dei contratti di assicurazione ititusice i seguenti codici tributo:
  • 1695” denominato “Imposta sul valore dei contratti di assicurazione – art. 1, c. 2-sexies, d.l. n. 209/2002”.
In sede di compilazione del modello F24, il suddetto codice tributo è esposto nella sezione “Erario”, in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a debito versati”, con l’indicazione, nel campo “anno di riferimento”, dell’anno d’imposta per cui si effettua il versamento, nel formato “AAAA”.
Codice Tributo 3919 - denominato “IMU - imposta municipale propria per gli altri fabbricati - quota per lo STATO"
Una delle principali novità per il 2013 è stata l’eliminazione della riserva statale dell'imposta IMU (escluso il gruppo D) che ora è destinata per intero ai Comuni con l'unico codice tributo 3918; è invece interamente riservata allo Stato l'imposta sugli immobili appartenenti al gruppo D con aliquota stabilita al 7,6 per mille. Per questi immobili il Comune può solo determinare una maggiorazione dell'aliquota (di massimo 0,3 punti percentuali) riservando a sè tale maggiorazione.
 
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