Lo staff di tusciafisco.it segnala la pubblicazione della «GUIDA OPERATIVA BREVE PER AMMINISTRATORI INDIPENDENTI E SINDACI» (download .pdf), elaborata da Assogestioni.

Il documento è strutturato sulla base del seguente indice:
Sezione A - ORGANI E PROCEDURE OBBLIGATORIE
Sezione B - PROCESSI DI IDENTIFICAZIONE E VALUTAZIONE DEL RISCHIO
B.1 Individuazione dei rischi
B.2 Controlli dei rischi
B.3 Reporting sui rischi
B.3.1 Market risk
B.3.2 Liquidity and credit risk
Sezione C - LINEE GUIDA PER AMMINISTRATORI INDIPENDENTI E SINDACI
C.1 Consiglio di amministrazione
C.2 Comitato per il controllo interno
C.3 Comitato per la gestione dei rischi
C.4 Comitato per le remunerazioni
C.5 Collegio sindacale
Appendice 1 - CONTENUTI MINIMI DELLE RELAZIONI INFORMATIVE
1.1 Relazione del comitato per il controllo interno
1.2 Relazione del comitato per la gestione dei rischi
1.3 Relazione del comitato per le remunerazioni
1.4 Relazione dell’organismo di vigilanza ex D.lgs. n. 231/2011
1.5 Relazione della funzione audit sulle attività ex D.lgs. n. 231/2001
1.6 Relazione del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari ex L. n. 262/2005
1.7 Relazione del preposto al controllo interno
1.8 Relazione sull’avanzamento e i risultati delle indagini di control risk self assessment sul gruppo
1.9 Relazione sulle attività svolte dal comitato etico
1.10 Relazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro ex D.lgs. n. 81/2008
1.11 Relazione del consiglio di amministrazione sulla politica generale per la remunerazione di amministratori esecutivi, altri amministratori investiti di particolari cariche e dei dirigenti con responsabilità strategiche
Appendice 2 - TASSONOMIA DEI RISCHI
2.1 Rischi strategici
2.2 Rischi fi nanziari
2.2.1 Rischio di prezzo
2.2.2 Rischio di liquidità
2.2.3 Rischio di credito
2.3 Rischi operativi
2.4 Rischi di sicurezza e tutela del patrimonio
2.5 Rischi di compliance
2.6 Rischi di delega di poteri
2.7 Rischi tecnologici e dei sitemi informativi
2.8 Rischi di integrità
Appendice 3 - COMPITI DEI PRINCIPALI ORGANI E ORGANISMI SOCIETARI
3.1 Consiglio di amministrazione
3.2 Comitato per le remunerazioni
3.3 Comitato per il controllo interno
3.4 Comitato per la gestione dei rischi
3.5 Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili ex D.lgs n. 262/2005
3.6 Organismo di vigilanza ex D.lgs. 231/2001
3.7 Preposto al controllo interno
3.8 Collegio sindacale (anche in quanto comitato per il controllo interno e la revisione contabile)
Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed il Consiglio dei Ragionieri hanno approvato il Documento n. 510 (download .pdf), dal titolo "La verifica dei saldi d’apertura a seguito dell’assunzione di un nuovo incarico".

Lo scopo del presente documento è di definire le regole di comportamento e di fornire una guida relativamente alle procedure di revisione da seguire sui saldi di apertura quando il bilancio di una società è sottoposto a revisione contabile per la prima volta ovvero quando il bilancio dell'esercizio precedente sia stato esaminato da un altro revisore. Questo documento, inoltre, fornisce una guida per conoscere impegni e rischi della società presenti all'inizio del periodo in esame. Il presente documento non riguarda la revisione contabile dei dati relativi all’esercizio precedente presentati ai fini comparativi e l’informativa ad essi pertinente.
Il CNDCEC ha diffuso per una pubblicazione consultazione il documento «Norme di comportamento del collegio sindacale di società quotate - Versione preliminare» (download .pdf).

L’approvazione preliminare delle Norme di comportamento del collegio sindacale di società quotate da parte del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, avvenuta in data 25 luglio 2012, e la presente pubblica consultazione costituiscono tappe essenziali dell’iter che condurrà alla statuizione definitiva delle Norme.
Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili invita quindi l’intera professione, le Istituzioni e tutti i soggetti interessati a presentare proprie osservazioni in merito al documento. I contributi possono essere inviati tramite la procedura appositamente dedicata nella home page del sito www.commercialisti.it entro il 30 settembre 2012. Al termine della consultazione, tenuto conto delle osservazioni pervenute, il Consiglio Nazionale approverà il testo definitivo delle Norme.
Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed il Consiglio dei Ragionieri hanno approvato il Documento n. 620 (download .pdf), dal titolo "L’utilizzo del lavoro dell’esperto".

Lo scopo del presente documento è di stabilire regole norme di comportamento e di fornire una guida al revisore sull'utilizzo del lavoro di un esperto come elemento probativo per la revisione. Quando il revisore intende avvalersi del lavoro svolto da un esperto, deve ottenere sufficienti e appropriati elementi probativi che tale lavoro sia adeguato agli scopi della revisione del bilancio.
Per "esperto" si intende una persona o una entità in possesso di speciali conoscenze, preparazione ed esperienza in un settore specifico diverso dalla contabilità e dalla revisione contabile.
Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed il Consiglio dei Ragionieri hanno approvato il Documento n. 320 (download .pdf), dal titolo "Il concetto di significatività nella revisione".

Lo scopo del presente documento è di stabilire regole di comportamento e fornire una guida al revisore sul concetto di significatività e sulla sua correlazione con il concetto di rischio di revisione.
Nello svolgimento del lavoro il revisore deve valutare, con riferimento allo specifico incarico, la significatività e la sua correlazione con il rischio di revisione.
Nei principi contabili IAS, un’informazione è significativa se la sua mancanza o la sua imprecisa rappresentazione potrebbe influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori da prendere sulla base del bilancio. La significatività dipende dalla dimensione e dalla natura della voce in esame da valutare nelle particolari circostanze della sua omissione o imprecisione. Per decidere se una voce o un insieme di voci è significativo, bisogna valutare insieme la natura e il valore della voce.
Tali criteri sono utilizzati anche dal revisore per valutare le modalità di rappresentazione in bilancio dei dati e delle informazioni nonché la significatività degli errori rispetto al bilancio stesso.
Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed il Consiglio dei Ragionieri hanno approvato il Documento n. 330 (download .pdf), dal titolo "Le procedure di revisione in risposta ai rischi identificati e valutati".

Lo scopo del presente documento è quello di stabilire regole e di fornire una guida per la determinazione delle risposte generali di revisione da adottare e per la definizione e lo svolgimento delle procedure di revisione in risposta ai rischi di errori significativi identificati e valutati a livello di bilancio ed a livello di asserzioni.
La comprensione da parte del revisore dell’impresa e del contesto in cui opera, incluso il suo controllo interno, nonché la valutazione dei rischi di errori significativi sono trattate nel documento n. 315 “La comprensione dell’impresa e del suo contesto e la valutazione dei rischi di errori significativi”.
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