Fac simile verbale verifica trimestrale di cassa di un’IPAB. Clicca qui.
Lo staff di tusciafisco.it segnala la pubblicazione da parte dell'CNDCEC - Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili del documento «Norme di comportamento del collegio sindacale» (download .pdf).

Il testo è in vigore dal 1° gennaio 2012 e sostituisce le norme precedentemente emanate dal Consiglio Nazionale.

Sommario:
1. NOMINA, INCOMPATIBILITÀ E CESSAZIONE DEI COMPONENTI DEL COLLEGIO SINDACALE
2. FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO SINDACALE
3. DOVERI DEL COLLEGIO SINDACALE
4. PARTECIPAZIONE ALLE RIUNIONI DEGLI ORGANI SOCIALI
5. POTERI DEL COLLEGIO SINDACALE
6. RISCONTRO E DENUNZIA DI FATTI CENSURABILI
7. RELAZIONE ALL’ASSEMBLEA DEI SOCI
8. PARERI E PROPOSTE DEL COLLEGIO SINDACALE
9. ATTIVITÀ DEL COLLEGIO SINDACALE IN CASO DI OMISSIONE DEGLI AMMINISTRATORI
10. ATTIVITÀ DEL COLLEGIO SINDACALE NELLE OPERAZIONI SOCIALI STRAORDINARIE E NELLE ALTRE OPERAZIONI RILEVANTI
11. ATTIVITÀ DEL COLLEGIO SINDACALE NELLA CRISI DI IMPRESA
Schema di parere dell'organo di revisione predisposto dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed esperti contabili sulla proposta di bilancio di previsione 2012 degli enti locali e sui documenti allegati. Per scaricare la versione pubblicata il 23 dicembre 2011 clicca qui.
La Commissione Paritetica per i Principi di Revisione ha realizzato il Principio di Revisione 580. L'obiettivo del Documento è quello di "stabilire regole di comportamento e fornire una guida al revisore sull'utilizzo delle attestazioni della Direzione quali elementi probativi, sulle procedure da svolgere per valutare e documentare tali attestazioni, e sulle azioni da intraprendere qualora la Direzione si rifiuti di fornire attestazioni appropriate".
Bilancio Consuntivo Comune. Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili ha reso disponibile sul proprio sito uno schema per compilare la relazione del revisore sul rendiconto di gestione 2011. Si tratta – precisa il Consiglio nazionale – di una “guida operativa” che può essere adattata alle differenti peculiarità degli enti, nonché corredata da “osservazioni e proposte su specifiche problematiche riscontrate nell’espletamento dell’incarico”.

Si rammenta che, ai sensi del TUEL, la relazione dell’organo di revisione sulla proposta di deliberazione consiliare del consuntivo e sullo schema del medesimo deve essere predisposta entro il termine previsto dal regolamento di contabilità; in ogni caso, non oltre 20 giorni dalla data di trasmissione della proposta approvata dall’organo esecutivo.

Clicca qui per scaricare il fac simile della relazione dell’organo di revisione sulla proposta di deliberazione consiliare del rendiconto della gestione e sullo schema di rendiconto per l’esercizio finanziario 2011 degli Enti Locali.
Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercilisti ed il Consiglio dei Ragionieri hanno ratificato, rispettivamente il 12 settembre 2007 ed il 5 settebre 2007, il Documento n. 545 - La revisione delle misurazioni del fair value e della direttiva informativa (download .pdf), precedentemente approvato dalla Commissione per la Statuizione dei Principi di Revisione.

Il presente documento è stato adottato dalla Consob con delibera n. 16137 del 2 ottobre 2007.

Il Documento n. 545 prende in esame aspetti della revisione relativi alla misurazione, presentazione ed informativa di attività e passività significative e di specifiche componenti di patrimonio netto esposte nei prospetti di bilancio al fair value o di cui è fornita informativa nelle relative note.
Lo staff di tusciafisco.it segnala il Quaderno Assirevi n° 4 del maggio 2011 (download .pdf), avente ad oggetto «Orientamenti interpretativi su alcuni aspetti del d.lgs. 27 gennaio 2010, n. 39»

Abstract
«PREMESSA
In data 23 marzo 2010 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto Legislativo 27 gennaio 2010, n. 39, avente ad oggetto il recepimento della Direttiva 2006/43/CE (di seguito, il “Decreto”).
ll Decreto, fermo restando il regime transitorio in esso previsto, è entrato in vigore in data 7 aprile 2010, portando con sé diverse problematiche interpretative riguardanti l’applicazione della riformata disciplina in tema di revisione legale.
Assirevi, successivamente alla pubblicazione del Decreto, ha svolto una prima analisi della nuova normativa, focalizzando in particolare l’attenzione su alcune questioni meritevoli di chiarimento al fine di evitare possibili difficoltà operative. In quest’ottica, l’Associazione ha avviato confronti con i principali interlocutori istituzionali, anche a livello di associazioni di categoria. Su taluni aspetti non è riscontrabile, allo stato, una posizione già condivisa e risultano ancora in corso approfondimenti da parte delle Autorità competenti. Nel seguito vengono comunque illustrate alcune considerazioni ed orientamenti sulle questioni interpretative emerse.
Le questioni interpretative qui riepilogate sono state già affrontate nell’ Informativa alle Associate n. 101, emessa in data 2 aprile 2010. Il presente documento ne rappresenta un aggiornamento, al fine di tenere conto degli ulteriori approfondimenti svolti dall’Associazione, degli elementi emersi dai successivi confronti con le Autorità e gli altri interlocutori istituzionali, nonché dell’evoluzione riscontrata nella prassi in relazione alle suddette questioni interpretative. Per completezza, nella presente Informativa sono stati mantenuti alcuni quesiti riferibili ad esercizi già chiusi alla data attuale, allo scopo di dar comunque conto della posizione a suo tempo espressa da Assirevi al riguardo.
Vengono pertanto qui di seguito illustrate le posizioni raggiunte da Assirevi sulle tematiche aventi carattere di maggiore urgenza, con l’auspicio che queste possano rappresentare un punto di riferimento per un approccio organico alla nuova disciplina della revisione, anche in attesa di eventuali interventi di chiarimento da parte delle Autorità competenti. Si segnala sin d’ora che non possono essere del tutto escluse, rispetto a quelle qui di seguito proposte, interpretazioni alternative che, ove accolte, potrebbero condurre a soluzioni ed effetti diversi da quelli qui prospettati.
In tale contesto, e preso atto della circostanza che le oggettive difficoltà di interpretazione di talune norme del Decreto, con particolare riferimento al regime transitorio, inevitabilmente condurranno gli operatori ad adottare soluzioni diversificate e non necessariamente omogenee, Assirevi non può che formulare il forte auspicio che i già richiamati, necessari chiarimenti da parte delle Autorità competenti possano intervenire quanto prima, così da agevolare una ricomposizione rapida ed equilibrata dei diversi comportamenti che saranno in concreto riscontrabili sul mercato. Si segnala, infine, che alcune delle considerazioni di seguito svolte hanno ad oggetto problematiche di competenza delle società assoggettate a revisione e dei loro organi sociali (ad esempio tematiche inerenti la delibera di conferimento dell’incarico). Assirevi ha comunque inteso, in questa sede, esprimere le proprie opinioni su tali problematiche al fine di fare chiarezza su questioni che hanno un riflesso anche sull’attività delle sue Associate, con l’obiettivo di fornire il proprio contributo alla formazione di adeguate prassi tra i soggetti interessati».
Il principio di revisione internazionale n. 700 (download .pdf)Formazione del giudizio e relazione sul bilancio"

Il principio di revisione 700, entrato in vigore dal 15 dicembre 2009, tratta:
  • della responsabilità del revisore per la formazione del giudizio sul bilancio
  • della forma e del contenuto della relazione di revisione emessa in esito alla revisione contabile del bilancio
con lo scopo di favorire l’uniformità nella predisposizione delle relazioni di revisione.
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