Articolo redatto dall'Avv. Andrea Cruciani - 10/12/2014

Che cos’è la servitù​?
La servitù, relativamente a un fondo rustico (servitù prediale), è un diritto di godimento (reale/su cosa) che il proprietario di un fondo può esercitare su un altro fondo appartenente ad un altro proprietario e consiste in una utilità per il fondo, c.d. dominante, correlata ad un peso imposto sopra l’altro fondo, c.d. servente.

 
Cosa si intende per utilità?
L’utilità consiste nel beneficio che può essere attribuito ad un fondo a discapito di un altro fondo, in relazione alla destinazione del fondo stesso e potendo risultare anche soltanto come una semplice maggiore comodità per il godimento.

 
Come nasce o si ottiene una servitù?
Le servitù possono essere costituite per contratto tra i proprietari di fondi diversi, per testamento, oppure possono essere imposte dalla legge o da una sentenza; possono altresì essere costituite per usucapione, o per destinazione del padre di famiglia.

 
Come si costituisce una servitù per usucapione?

Articolo redatto dall'Avv. Andrea Cruciani - 28/11/2014
 
Compratore e venditore possono superare la difficoltà del primo ad ottenere finanziamenti per l’acquisto accordandosi affinché il prezzo venga pagato a rate, entro un certo termine, tuttavia, mentre l’immobile viene subito consegnato al compratore, il trasferimento della proprietà è differito al pagamento dell’ultima rata di prezzo.
Si tratta della vendita con riserva di proprietà, che sebbene disciplinata dal codice civile (artt. 1523 e ss.) nell’ambito della vendita di beni mobili, può riguardare anche la conclusione di una compravendita immobiliare ma deve essere espressamente concordata tra le parti e trascritta nei Registri immobiliari (codice civile, artt. 2643 e ss.) con la presenza di una condizione sospensiva. In concreto, si eseguono due trascrizioni, una a favore dell’acquirente e a carico del venditore, l’altra riguardante la riserva di proprietà a favore del venditore. In seguito al completo pagamento è necessaria l’annotazione del venir meno della riserva di proprietà.
In sintesi, l’acquirente prende subito possesso dell’immobile ma ne acquisterà la proprietà soltanto alla conclusione del pagamento, in tal modo si può dire che sia il venditore a “finanziare” l’operazione di acquisto, tutelandosi contro il rischio di inadempimento dell’acquirente con il meccanismo della riserva di proprietà. Inoltre, il compratore, dal momento della sottoscrizione dell’atto, è tenuto a sostenere le spese di manutenzione dell’immobile sia ordinarie che straordinarie, pur non essendo  ancora proprietario.

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Comunicato stampa Unioncamere del 12 novembre 2014
 
Oltre 20mila nell’ultimo anno, quasi 174mila dal 1998. Sono i numeri della mediazione civile e commerciale svolta dagli Sportelli di conciliazione delle Camere di commercio. 38 giorni la durata media per la risoluzione di questi contenzioni, 119mila euro il valore dei procedimenti e un lavoro enorme svolto dalle 86 strutture create dalle 102 Camere di commercio e accreditate presso il Registro tenuto dal Ministero di Giustizia: +171% l’incremento delle mediazioni depositate a settembre 2014 rispetto allo stesso periodo del 2013. Ma – ed è quel che più conta in considerazione delle difficoltà e dei tempi della giustizia ordinaria – quando le parti sono intervenute, in un terzo dei casi le mediazioni si sono concluse con un accordo. Questi alcuni elementi presentati nel corso del convegno nazionale organizzato da Unioncamere, nell’ambito della XI Settimana della conciliazione delle Camere di commercio.
Articolo redatto dall'Avv. Andrea Cruciani
 
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