Osservatorio prezzi e consumi giugno 2017 - Newsletter del Ministero dello Sviluppo Economico
  • Nel mese di giugno 2017 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, diminuisce dello 0,1% su base mensile e aumenta dell’1,2% rispetto a giugno 2016 (da +1,4% di maggio). Il rallentamento dell’inflazione per il secondo mese consecutivo si deve principalmente alle componenti merceologiche i cui prezzi presentano maggiore volatilità: Alimentari non lavorati e Energetici non regolamentati, che decelerano rispetto al mese precedente. A mitigare questo rallentamento i prezzi dei Servizi relativi ai trasporti, che accelerano di nuovo.
  • A giugno 2017 il tasso d'inflazione nella media dei Paesi dell’Area Euro (IPCA) si attesta all’1,3% su base annua, in discesa rispetto al mese precedente; sale su base mensile, portandosi allo 0,0%. In Italia l’IPCA scende a 1,2% sempre su base annua e a -0,2% su base mensile.
  • La Banca d’Italia ha pubblicato l’Indagine sulle aspettative di inflazione e crescita condotta nel mese di giugno presso le imprese italiane con almeno 50 addetti. Nel lavoro viene evidenziato un diffuso miglioramento dei giudizi sulla situazione economica generale e un rialzo su tutti gli orizzonti delle aspettative di inflazione al consumo, che però restano ancora contenute. Le imprese, pur esprimendo valutazioni eterogenee sulla dinamica della domanda corrente per i propri prodotti e sulle condizioni per investire, sono largamente concordi nel formulare attese per le proprie vendite future ancora positive e in crescita.
  • Non si fermano i rialzi all’ingrosso per i prezzi del latte e del burro. E’ quanto emerge dall’analisi dei prodotti agroalimentari, compiuta a partire dai listini all’ingrosso rilevati dalle Camere di Commercio. Nel caso del latte spot gli ulteriori aumenti mensili sono dipesi sia dal clima rialzista che si continua a registrare nel mercato comunitario sia dai timori che le alte temperature possano determinare un’importante riduzione della produzione di latte italiana. Per il burro, è stata ancora la scarsa disponibilità di prodotto a imprimere i pesanti aumenti mensili. Maggiore stabilità si è osservata per i formaggi. Nel comparto dei cereali, ancora ribassi per le varietà di riso destinate al mercato interno mentre, tra i derivati dei frumenti, sono tornati a crescere i prezzi della semola, in linea con gli incrementi osservati per il grano duro. Tra le carni, calo marcato si è riscontrato per pollo e coniglio, complice i consumi tutt’altro che vivaci.
  • Dall’analisi dei dati Istat dell’Indice NIC, i maggiori aumenti nei segmenti di consumo - massimo dettaglio della classificazione dell’Istat per insiemi di prodotti omogenei dal punto di vista del soddisfacimento di specifici bisogni dei consumatori - sono stati registrati, tra gli altri, per i certificati di nascita, matrimonio e morte e, sebbene in misura differenziata,- per alcune voci dei servizi di trasporto passeggeri. Le maggiori diminuzioni sono state registrate, tra gli altri, per alcuni prodotti della frutta e, per quanto con diversa rilevanza, per alcune voci del gruppo apparecchi audiovisivi, fotografici e informatici.
  • A giugno 2017 il petrolio Brent si presenta in calo rispetto al mese precedente, costando 41 euro/barile perdendo 4 euro al barile ed attestandosi su valori inferiori del 3% rispetto a giugno 2016; la media mensile del tasso di cambio tra l’euro e il dollaro statunitense sale a quota 1,123 (+1,6% di variazione congiunturale).
  • La benzina a monte di tasse ed accise scende a quota 0,506 euro/lt, pur segnando un aumento del 5% su base annua. Il diesel per autotrazione vale 0,533 euro/lt. con un aumento di +33% in termini tendenziali; permane positivo ed in aumento lo stacco con la media dell’Area Euro.
  • La benzina pagata dai consumatori al distributore a 1,506 euro/lt. scende di 3 centesimi in media mensile ed aumenta del 2% anno su anno; il prezzo del diesel tasse incluse cresce del 3% in variazione annua arrivando a costare 1,357 €/litro.
Download .pdf