Ravvedimento operoso IMU per omesso-parziale versamento
In caso di omesso o parziale versamento dell’imposta municipale propria (IMU) è possibile sanare la violazione effettuando, entro i termini di seguito specificati, un versamento comprensivo di tributo o maggior tributo dovuto, della sanzione ridotta e degli interessi a tasso legale calcolati sui giorni di effettivo ritardo.
Per quanto concerne gli interessi, si applica il tasso legale del 2,5%. Essi si calcolano sui giorni di ritardo che vanno dal giorno successivo alla scadenza fino al giorno di effettivo versamento.
La formula, da applicare per il calcolo dell'importo dovuto per ciascun codice tributo, è la seguente: imposta non versata x tasso legale x numero dei giorni di ritardo)/36.500.
Quindi se hai dimenticato di pagare, o non hai pagato correttamente l’IMU relativa alla prima rata dell'anno ti puoi ravvedere così come segue:
  • ravvedimento “sprint”, se il pagamento avviene dal primo giorno di ritardo fino al quattordicesimo si pagherà una sanzione dello 0,2% per ogni giorno di ritardo . Esempio: se il versamento viene effettuato dopo 3 giorni di ritardo si dovrà versare una sanzione dello 0,6% (02% per 3 giorni di ritardo) e si calcoleranno gli interessi pari al tasso legale con maturazione giorno per giorno.
  • Ravvedimento “breve”, se il pagamento avviene dal 15° giorno fino al trentesimo giorno dalla scadenza. Si dovrà pagare l'importo del tributo a cui si applicherà la sanzione del 3% e si calcoleranno gli interessi pari al tasso legale con maturazione giorno per giorno.
  • Ravvedimento “lungo”, se il pagamento viene effettuato oltre i 30 giorni, ma comunque entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all'anno nel corso del quale è stata commessa la violazione, ovvero quando non è prevista la dichiarazione periodica, entro un anno dall'omissione o dall'errore, si dovrà pagare l'importo del tributo a cui si dovrà applicare la sanzione del 3,75% e interessi pari al tasso legale con maturazione giorno per giorno.
Modalità di compilazione del modello F24
Il versamento deve essere effettuato tramite il  modello F24, barrando la casella relativa a “ravvedimento operoso” ed indicando l'importo totale comprensivo dell'imposta dovuta, delle sanzioni e degli interessi.

I codici tributo da utilizzare sono i seguenti:


Per consentire il versamento, tramite modello F24, delle somme dovute a titolo di IMU, si istituiscono i seguenti codici tributo (clicca sul codice per scaricare l'esempio di compilazione del modello F24):
  • “3912” - denominato: “IMU - imposta municipale propria su abitazione principale e relative pertinenze - articolo 13, c. 7, d.l. 201/2011 – COMUNE”;
  • “3913” - denominato “IMU - imposta municipale propria per fabbricati rurali ad uso strumentale - COMUNE”;
  • “3914” - denominato: “IMU - imposta municipale propria per i terreni – COMUNE”;
  • “3915” - denominato: “IMU - imposta municipale propria per i terreni – STATO”;
  • “3916” - denominato: “IMU - imposta municipale propria per le aree fabbricabili - COMUNE”;
  • “3917” - denominato: “IMU - imposta municipale propria per le aree fabbricabili - STATO”;
  • “3918” - denominato: “IMU - imposta municipale propria per gli altri fabbricati – COMUNE”;
  • “3919” - denominato “IMU - imposta municipale propria per gli altri fabbricati - STATO”.
Normativa di riferimento
  • Art. 13 del D. Lgs. 472/97, come sostituito dal D. Lgs.203/98 e modificato dai DD. Lgs. 422/98, 506/99, 99/00 e 32/01 e D.L. 185/08 art. 16.
  • Circolari del Ministero delle Finanze n. 180/E del 10.07.1998 e n. 184/E del 13.07.1998.
  • Per gli interessi legali: D.M. Economia e Finanze 12 dicembre 2007,  D.M. Economia e Finanze 4 dicembre 2009, D.M. Economia e Finanze 12 dicembre 2011.
  • Legge 13 dicembre 2010, n. 220, commi 20 e 22 dell'art. 1.
  • Risoluzione Agenzia delle Entrate n. 35/E del 12/04/2012

Con l`art. 23 del D.L. 6 luglio 2011 n. 98 (c.d. Manovra Correttiva 2011) è stato modificato l`art. 13 del DLgs n. 471/97, il quale prevede ora un nuovo tipo di ravvedimento, cosiddetto ravvedimento sprint, che si aggiunge al ravvedimento breve ed al ravvedimento lungo.
Secondo tale forma di ravvedimento, dal 6 luglio 2011, la sanzione minima viene ridotta a 1/15 per ogni giorno di ritardo nel versamento, fino a 15 giorni. In altre parole, la sanzione nei primi quattordici giorni sarà pari allo 0,2% giornaliero (1/15 della sanzione principale per ogni giorno di ritardo); il ravvedimento breve potrà quindi essere effettuato dal quindicesimo giorno fino al trentesimo giorno successivo alla scadenza.

  • Ritardo – giorno 1, Sanzione principale: 2%, Sanzione ridotta con ravvedimento: 0,20%, Tipo ravvedimento: sprint

  • Ritardo – giorno 2, Sanzione principale: 4%, Sanzione ridotta con ravvedimento: 0,40%, Tipo ravvedimento: sprint

  • Ritardo – giorno 3, Sanzione principale: 6%, Sanzione ridotta con ravvedimento: 0,60%, Tipo ravvedimento: sprint

  • Ritardo – giorno 4, Sanzione principale: 8%, Sanzione ridotta con ravvedimento: 0,80%, Tipo ravvedimento: sprint

  • Ritardo – giorno 5, Sanzione principale: 10%, Sanzione ridotta con ravvedimento: 1%, Tipo ravvedimento: sprint

  • Ritardo – giorno 6, Sanzione principale: 12%, Sanzione ridotta con ravvedimento: 1,20%, Tipo ravvedimento: sprint

  • Ritardo – giorno 7, Sanzione principale: 14%, Sanzione ridotta con ravvedimento: 1,40%, Tipo ravvedimento: sprint

  • Ritardo – giorno 8, Sanzione principale: 16%, Sanzione ridotta con ravvedimento: 1,60%, Tipo ravvedimento: sprint

  • Ritardo – giorno 9, Sanzione principale: 18%, Sanzione ridotta con ravvedimento: 1,80%, Tipo ravvedimento: sprint

  • Ritardo – giorno 10, Sanzione principale: 80%, Sanzione ridotta con ravvedimento: 2%, Tipo ravvedimento: sprint

  • Ritardo – giorno 11, Sanzione principale: 22%, Sanzione ridotta con ravvedimento: 2,20%, Tipo ravvedimento: sprint

  • Ritardo – giorno 12, Sanzione principale: 24%, Sanzione ridotta con ravvedimento: 2,40%, Tipo ravvedimento: sprint

  • Ritardo – giorno 13, Sanzione principale: 26%, Sanzione ridotta con ravvedimento: 2,60%, Tipo ravvedimento: sprint

  • Ritardo – giorno 14, Sanzione principale: 28%, Sanzione ridotta con ravvedimento: 2,80%, Tipo ravvedimento: sprint

  • Ritardo – giorno 15, Sanzione principale: 30%, Sanzione ridotta con ravvedimento: 3%, Tipo ravvedimento: breve

  • Ritardo – giorno 16, Sanzione principale: 30%, Sanzione ridotta con ravvedimento: 3%, Tipo ravvedimento: breve

  • Ritardo – giorno 30, Sanzione principale: 30%, Sanzione ridotta con ravvedimento: 3%, Tipo ravvedimento: breve

  • Ritardo – giorno 31, Sanzione principale: 30%, Sanzione ridotta con ravvedimento: 3,75%, Tipo ravvedimento: lungo

L'Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 67/E del 23 giugno 2011, ha fornito dei chiarimenti in tema di ravvedimento operoso riconoscendo la validità dello stesso anche se eseguito in modo frazionato, con contestuale versamento “in misura congrua” della sanzione e degli interessi legali, nei termini normativamente previsti.
Nello specifico la risoluzione precisa che:
  • è ammissibile il ravvedimento "parziale" di quanto originariamente e complessivamente dovuto, a condizione che siano versati i relativi interessi e sanzioni, non siano intervenuti controlli fiscali e non siano scaduti i termini per il ravvedimento;
  • non è ammissibile invece la "rateazione delle somme da ravvedimento". L'Agenzia nega che il ravvedimento si perfezioni con il versamento della c.d. "prima rata" entro il termine ultimo e che il contribuente possa beneficiare delle sanzioni ridotte anche per i versamenti successivi, effettuati oltre la scadenza;
  • nel caso di controlli fiscali, la possibilità di usufruire della riduzione delle sanzioni è preclusa e se le verifiche intervengono tra un versamento e l'altro non si ha la definizione integrale della violazione.
Scomputo delle sanzioni versate a titolo di ravvedimento
Domanda
In ipotesi di violazioni commesse in più periodi di imposta, è deducibile dalla sanzione irrogata nell’ultimo atto emesso, con applicazione del cumulo giuridico per avvenuta continuazione su più annualità (eventualmente da corrispondere in misura ridotta), quanto pagato, precedentemente alle verifiche, a titolo di ravvedimento per alcune delle annualità interessate?
 
Risposta
Il principale effetto dell’istituto del ravvedimento di cui all’art. 13 del D.Lgs. n. 472 del 1997, consiste nella rimozione spontanea degli effetti provocati dalla violazione di norme tributarie, nonché nel versamento in misura ridotta delle sanzioni, con le modalità e nei termini ivi previsti. Con la circolare n. 192/E del 23 luglio 1998, l’Amministrazione finanziaria ha precisato che, nell’ipotesi di progressione delle violazioni, il ravvedimento relativo ad una violazione non dipende dal ravvedimento delle altre, fermo restando il potere degli Uffici finanziari di irrogare le sanzioni previste per le violazioni non oggetto di regolarizzazione.
Pertanto, nell’ipotesi di violazioni commesse in più periodi di imposta, non è deducibile dalla sanzione irrogata nell’ultimo atto emesso - con eventuale applicazione del cumulo giuridico - quanto pagato a titolo di ravvedimento per sanare alcune violazioni delle annualità interessate, considerato che le medesime violazioni, se sanate mediante il ravvedimento, non possono essere contestate dall’Ufficio e conseguentemente non partecipano al calcolo della sanzione unica. Si ricorda, infine, che con la circolare n. 180 del 10 luglio 1998, è stato altresì chiarito che ai fini del ravvedimento le singole violazioni non possono essere cumulate giuridicamente secondo le regole sul concorso di violazioni e sulla continuazione di cui all’art. 12 del D.Lgs. n. 472 del 1997, in quanto le disposizioni contenute nello stesso possono essere applicate solo dagli enti impositori in sede di irrogazione delle sanzioni.
 
Fonte: Circolare Agenzia delle Entrate n. 28/E del 21 giugno 2011
Ravvedimento per omesso o parziale versamento
Nel caso di versamento effettuato entro il 30° giorno successivo alla scadenza della rata si applica la sanzione del 2,5% per le violazioni commesse prima dell'1.2.2011 e del 3,0% per le violazioni commesse a decorrere dall'1.2.2011 dell'imposta dovuta e non versata (pari rispettivamente a 1/12 e a 1/10 della sanzione del 30% per pagamento omesso o tardivo), oltre agli interessi legali, calcolati a giorni.
Nel caso di versamento effettuato tra il 31° giorno successivo alla scadenza della rata ed il termine previsto per la presentazione della dichiarazione relativa all'anno in cui l'imposta doveva essere versata, si applica la sanzione del 3% per le violazioni commesse prima dell'1.2.2011 e del 3,75% per le violazioni commesse a decorrere dall'1.2.2011 dell'imposta dovuta e non versata (pari rispettivamente a 1/10 e a 1/8 della sanzione del 30% per pagamento omesso o tardivo), oltre agli interessi legali, calcolati a giorni.
Perché si perfezioni il ravvedimento è necessario che entro il temine previsto avvenga il pagamento:
  • dell'imposta o della differenza di imposta dovuta e versata in ritardo;
  • degli interessi legali (dell'1,0% dall'1.1.2010 al 31.12.2010 e dell'1,5% dall'1.1.2011), commisurati all'imposta e calcolati a giorni, maturati dal giorno successivo a quello in cui il versamento doveva essere effettuato a quello in cui viene effettivamente eseguito;
  • della sanzione sull'imposta versata in ritardo.
In mancanza anche di uno solo dei versamenti il ravvedimento non si ritiene effettuato.
 
Fonte: sito web Comune di Ozzano dell'Emilia
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