Le società di capitali devono aver effettuato il versamento della tassa annuale di concessione governativa per la vidimazione dei libri sociali valida per l’anno 2017 entro il 16 marzo.
In caso di mancato o ritardato pagamento le società che intendano regolarizzare spontaneamente la propria posizione, possono ricorrere all’istituto del ravvedimento operoso. L'omesso e/o il ritardato versamento della tassa di vidimazione libri sociali, codice tributo 7085, secondo l’orientamento prevalente, prevede una sanzione amministrativa che va dal 100% al 200% della tassa stessa (art. 9 comma 1 DPR 641/1972 e art. 8 D.Lgs. 473/1997, riferimento sito Agenzia delle Entrate). Pertanto, se si considera la sanzione dal 100% al 200% della tassa, in caso di ravvedimento operoso la sanzione si riduce a:

Il contribuente che decide di compensare interamente un modello di pagamento F24 con eventuali crediti di imposta disponibili deve comunque presentare telematicamente un F24 a zero.
La mancata o tardiva presentazione di un modello F24 a zero, ai sensi dell’art. 15, comma 2 bis del DLgs 471/97, è punito con la sanzione di 50,00 euro - se l’F24 è presentato con un ritardo non superiore a cinque giorni lavorativi - e di euro 100,00 nel caso il ritardo superi i 5 giorni.
L’omessa o la tardiva presentazione di un F24 a zero può comunque essere ravveduta. In questo caso il ravvedimento perfeziona con il pagamento delle seguenti sanzioni ridotte:

Il mancato o parziale pagamento del diritto camerale, codice tributo 3850, può essere sanato:
1) entro trenta giorni dal mancato versamento pagando contestualmente:
  • a) il tributo dovuto
  • b) gli interessi moratori commisurati al tributo non versato, calcolati al tasso legale annuo con maturazione giornaliera, dal giorno di scadenza del termine al giorno in cui viene eseguito il pagamento
  • c) la sanzione ridotta pari al 3,75% dell'importo di cui al punto a) (ossia 1/8 della sanzione minima irrogabile pari al 30%).
Si ricorda che i trenta giorni iniziano a decorrere dal giorno lavorativo successivo nel caso in cui lo stesso cada di sabato o di giorno festivo. Inoltre, la Circolare n. 50/E del 2002 dell'Agenzia delle Entrate ha chiarito che nell'ipotesi in cui il trentesimo giorno utile cada di sabato o di giorno festivo il versamento può essere effettuato il primo giorno lavorativo successivo.
2) entro un anno dalla commissione della violazione (ravvedimento lungo) con il contestuale versamento:

Scaduto il 16 giugno il termine per pagare l’acconto della Tasi e dell’IMU è ancora possibile versare tali imposte dopo le scadenze, usufruendo del ravvedimento operoso che è lo strumento con il quale i contribuenti possono spontaneamente regolarizzare le “violazioni” tributarie con il versamento di sanzioni ridotte.
Queste le tipologie di ravvedimento possibili:

 

Ravvedimento sprint
Che prevede la possibilità di pagare IMU e TASI in ritardo corrispondendo l'imposta dovuta entro 14 giorni dalla scadenza con una sanzione dello 0,2% giornaliero del valore dell'imposta più interessi giornalieri. Ad esempio, se si perfeziona il ravvedimento il 21 giugno 2015 (il quinto giorno successivo all'omesso versamento) la sanzione applicabile sarà dell’ 1% (0,2% x 5).

 

Ravvedimento breve
Utilizzabile dal 15esimo al 30esimo giorno di ritardo e che contempla una sanzione fissa del 3% dell'importo da versare oltre interessi. Il ravvedimento breve quindi, per IMU e TASI 2015 vale dal’1 al 15 luglio con la sanzione fissa dal 3%.  

 

Ravvedimento medio

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