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Fonte: Unioncamere, aggiornato al 23/4/2013
 
Il contratto di multivacanza non è disciplinato da alcun normativa nazionale o comunitaria. Nella prassi tuttavia è molto diffusa la stipula di un contratto, che è quello qui di seguito proposto, tra la società che è titolare (o ha nella sua disponibilità il/i resort) e gestisce la multivacanza ed il fruitore.

L'articolo 7 del Decreto Legislativo 25 luglio 1998, n. 286 prevede alcuni obblighi in capo all'ospitante e al datore di lavoro di stranieri o apolidi.
In base al comma 1 del citato articolo 7, infatti, "chiunque, a qualsiasi titolo, dà alloggio ovvero ospita uno straniero o apolide, anche se parente o affine, o lo assume per qualsiasi causa alle proprie dipendenze ovvero cede allo stesso la proprietà o il godimento di beni immobili, rustici o urbani, posti nel territorio dello Stato, è tenuto a darne comunicazione scritta, entro quarantotto ore, all'autorità locale di pubblica sicurezza".

Il comma 2 dello stesso articolo 7, D.Lgs. n. 286/1998, descrive le informazioni necessarie che la comunicazione deve fornire.

Clicca qui per scaricare un modello in formato word della Comunicazione di ospitalità/alloggio/assunzione/cessione di immobile a straniero / apolide;

Clicca qui per scaricare il modello in pdf.

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Fonte: Unioncamere, aggiornato al 30/7/2013
 
La Commissione Contratti istituita presso la Camera di Commercio di Ancona nell’ambito del progetto per la divulgazione a livello nazionale di contratti-tipo e verifica sulla presenza delle clausole inique nei contratti per i consumatori è stata incaricata della redazione del contrattotipo di trasporto marittimo di persone.

Fac simile avviso di convocazione di assemblea dei soci di srl editabile (download .doc)

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Le Camere di Commercio sono gli enti competenti per l'accertamento e l'irrogazione di sanzioni relative all'omessa convocazione delle assemblee dei soci.

Società a responsabilità limitata - delle decisioni dei soci:
 

Art. 2479 - Decisioni dei soci
I soci decidono sulle materie riservate alla loro competenza dall'atto costitutivo, nonché sugli argomenti che uno o più amministratori o tanti soci che rappresentano almeno un terzo del capitale sociale sottopongono alla loro approvazione.
In ogni caso sono riservate alla competenza dei soci:

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Fonte: Unioncamere, aggiornato al 30/7/2013
 
Tra i contratti relativi al software, e anzi all’intero settore informatico, quello di manutenzione è una delle tipologie più diffuse, e spesso un’ “accessorio” indispensabile per poter utilizzare al meglio il software fatto sviluppare o acquisito con licenza: con questo contratto, infatti, l’utilizzatore si garantisce l’assistenza al corretto utilizzo del software, la correzione degli errori e, soprattutto, la durata nel tempo del software stesso, attraverso il suo costante aggiornamento.

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Fonte: Unioncamere, aggiornato al 30/7/2013
 
Ai sensi dell’art. 1766 Codice Civile, con il deposito una parte, detta depositario, riceve dall'altra, depositante, una cosa mobile assumendo, al contempo, l'obbligo di custodirla e di restituirla in natura. Si tratta di un contratto tipico, reale e ad effetti obbligatori, a forma libera e ad esecuzione continuata.

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Fonte: Unioncamere, aggiornato al 30/7/2013
 
I contratti che prevedono lo sviluppo di un software da parte di professionisti, aziende o agenzie per conto di un’impresa committente, non sono di semplice stesura e possono dare luogo a fraintendimenti e contestazioni. Per fare chiarezza sul tema e fornire informazioni aggiornate sugli usi e sulle clausole più comuni, la Camera di commercio di Torino ha avviato un ampio progetto di studio e approfondimento, coinvolgendo giuristi, docenti del Dipartimento di Informatica di Torino e del Dipartimento di Scienze giuridiche, imprenditori del settore ICT, nonché rappresentanti delle associazioni di categoria piemontesi.

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Fonte: Unioncamere, aggiornato al 30/7/2013

L'Italia è un mercato in cui l'e-commerce ha grandi potenzialità, ma i consumatori del nostro paese sono ancora tra i più diffidenti d'Europa e spesso gli acquisti on-line sono scoraggiati da esperienze negative di parenti o amici. Le numerose segnalazioni provenienti da consumatori e imprese che lamentavano disservizi e, a volte, vere e proprie truffe on-line, hanno indotto l’Ufficio di Regolazione del mercato della Camera di Commercio di Firenze a occuparsi della redazione di un contratto tipo, e del relativo parere, in materia di commercio elettronico.
L'obiettivo è stato quello di realizzare un prodotto che potesse guidare i consumatori verso le aziende online più affidabili e trasparenti ed evitare loro brutte avventure.
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