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Fonte: Unioncamere, aggiornato al 23/5/2012
 
Si precisa innanzitutto che la scelta del Tavolo di lavoro delle Camere di Commercio sui contratti-tipo e le clausole inique, in accordo con la Camera di Commercio di Venezia, di concentrarsi sul settore turistico, è nata dalla considerazione che questo rappresenta per vocazione il settore economico per eccellenza di una realtà territoriale come quella di Venezia e della Riviera veneta che hanno nell’offerta turistica il proprio punto di forza.

I esempio

(Quando è ormai certo che il primo sollecito è caduto nel vuoto, il creditore ne scrive un secondo. Il tono di questo sollecito è più secco e meno conciliante del precedente)

ROSSI Srl
Ferramenta
Via G. Garibaldi 7
20162 – Milano

                                                                                     Milano, 16 ottobre 20__

Spett. Azienda
Piazza Mazzini 2
21013 – Gallarate (MI)

Non abbiamo ricevuto risposta alla nostra lettera del 5 c.m. con la quale Vi sollecitavamo a saldare la ns. fattura n. 514, il cui termine di pagamento è scaduto il 15 Agosto scorso.
Poiché i ns. impegni non ci permettono di concederVi ulteriori dilazioni, Vi invitiamo a spedirci subito l’importo della suddetta fattura.
Confidando nel benevolo accoglimento della ns. richiesta, porgiamo distinti saluti.

                                                                                                      ROSSI Srl

II esempio

(Quando è ormai certo che il primo sollecito è caduto nel vuoto, il creditore ne scrive un secondo. Il tono di questo sollecito è più secco e meno conciliante del precedente)

ROSSI Srl
Ferramenta
Via G. Garibaldi 7

20162 – Milano

                                                                                     Milano, 16 ottobre 20__
Spett.le Azienda
Piazza Mazzini 2
21013 – Gallarate (MI)


Egregi Signori,
dobbiamo farVi notare che, nonostante il ns. invito del 20 Dicembre scorso non avete ancora provveduto a saldare la fattura N. 76502 del 9 Ottobre 20__, i cui termini di pagamento sono scaduti trenta giorni or sono.
Poiché l’efficienza della nostra industria è determinata anche dalla regolarità dei pagamenti dei Sigg. Clienti, Vi preghiamo di farci avere subito quanto ci dovete, nelle modalità e forme previste dal ns. contratto di fornitura.

 
Distinti saluti
ROSSI Srl
 

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Fonte: Unioncamere, aggiornato al 23/4/2013
 
Il contratto di multivacanza non è disciplinato da alcun normativa nazionale o comunitaria. Nella prassi tuttavia è molto diffusa la stipula di un contratto, che è quello qui di seguito proposto, tra la società che è titolare (o ha nella sua disponibilità il/i resort) e gestisce la multivacanza ed il fruitore.

L'articolo 7 del Decreto Legislativo 25 luglio 1998, n. 286 prevede alcuni obblighi in capo all'ospitante e al datore di lavoro di stranieri o apolidi.
In base al comma 1 del citato articolo 7, infatti, "chiunque, a qualsiasi titolo, dà alloggio ovvero ospita uno straniero o apolide, anche se parente o affine, o lo assume per qualsiasi causa alle proprie dipendenze ovvero cede allo stesso la proprietà o il godimento di beni immobili, rustici o urbani, posti nel territorio dello Stato, è tenuto a darne comunicazione scritta, entro quarantotto ore, all'autorità locale di pubblica sicurezza".

Il comma 2 dello stesso articolo 7, D.Lgs. n. 286/1998, descrive le informazioni necessarie che la comunicazione deve fornire.

Clicca qui per scaricare un modello in formato word della Comunicazione di ospitalità/alloggio/assunzione/cessione di immobile a straniero / apolide;

Clicca qui per scaricare il modello in pdf.

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Fonte: Unioncamere, aggiornato al 30/7/2013
 
La Commissione Contratti istituita presso la Camera di Commercio di Ancona nell’ambito del progetto per la divulgazione a livello nazionale di contratti-tipo e verifica sulla presenza delle clausole inique nei contratti per i consumatori è stata incaricata della redazione del contrattotipo di trasporto marittimo di persone.

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Fonte: Unioncamere, aggiornato al 30/7/2013
 
Tra i contratti relativi al software, e anzi all’intero settore informatico, quello di manutenzione è una delle tipologie più diffuse, e spesso un’ “accessorio” indispensabile per poter utilizzare al meglio il software fatto sviluppare o acquisito con licenza: con questo contratto, infatti, l’utilizzatore si garantisce l’assistenza al corretto utilizzo del software, la correzione degli errori e, soprattutto, la durata nel tempo del software stesso, attraverso il suo costante aggiornamento.

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Fonte: Unioncamere, aggiornato al 30/7/2013
 
Ai sensi dell’art. 1766 Codice Civile, con il deposito una parte, detta depositario, riceve dall'altra, depositante, una cosa mobile assumendo, al contempo, l'obbligo di custodirla e di restituirla in natura. Si tratta di un contratto tipico, reale e ad effetti obbligatori, a forma libera e ad esecuzione continuata.

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Fonte: Unioncamere, aggiornato al 30/7/2013
 
I contratti che prevedono lo sviluppo di un software da parte di professionisti, aziende o agenzie per conto di un’impresa committente, non sono di semplice stesura e possono dare luogo a fraintendimenti e contestazioni. Per fare chiarezza sul tema e fornire informazioni aggiornate sugli usi e sulle clausole più comuni, la Camera di commercio di Torino ha avviato un ampio progetto di studio e approfondimento, coinvolgendo giuristi, docenti del Dipartimento di Informatica di Torino e del Dipartimento di Scienze giuridiche, imprenditori del settore ICT, nonché rappresentanti delle associazioni di categoria piemontesi.

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