L’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 3/E del 02 marzo 2016 ha fornito delle risposte alle domande dei CAF su questioni riguardanti gli oneri detraibili e deducibili come bonus ristrutturazioni, spese per la frequenza scolastica, sostituzione caldaia e bonus mobili, spese sanitarie, ecc. ecc.
 

Clicca qui per scaricare i modelli e le istruzioni aggiornate per la corretta compilazione del modello Unico PF 2016 relativo ai redditi dell'anno 2015.

 

Deve compilare la dichiarazione in forma unificata il contribuente che ad esempio:

  • nell’anno 2015 ha posseduto redditi d’impresa, redditi di partecipazione, di lavoro autonomo per i quali è richiesta la partita Iva, redditi “diversi” non compresi fra quelli dichiarabili con il modello 730;

  • deve inviare anche una dichiarazione Irap, Modello 770;

  • deve inviare la dichiarazione per conto di un defunto.

Il modello Unico deve essere spedito telematicamente entro il 30 settembre. Chi può presentare la dichiarazione ancora in forma cartacea, deve farlo tra il 2 maggio e il 30 giugno presso l'ufficio postale.

Anche quest'anno viene riproposta la vecchia abitudine della proroga dell’ultima ora. Questa volta tocca ai pagamenti in scadenza ordinaria al 16 giugno 2015, delle imposte, del saldo Inps, del diritto annuale della Camera di commercio che devono versare i contribuenti soggetti agli studi di settore, i contribuenti minimi e i nuovi forfettari (vedi D.P.C.M. del 9 giugno).
I pagamenti in scadenza ordinaria al 16 giugno 2015 potranno quindi essere effettuati:
  • entro il 6 luglio, senza alcuna maggiorazione;
  • dal 7 luglio al 20 agosto, con lo 0,40% in più.
Il rinvio non interessa il contribuente estraneo agli studi di settore, come il comune cittadino che non esercita attività di impresa, che dovrà effettuare i pagamenti entro la scadenza ordinaria del 16 giugno ovvero dal 17 giugno al 16 luglio 2015 con la maggiorazione dello 0,40%.

Ad oggi, il modello 730 rappresenta lo strumento più funzionale per la presentazione della dichiarazione dei redditi per i lavoratori dipendenti e i pensionati, sostanzialmente perché la sua “precompilazione” non prevede calcoli e perché la somma risultante, sia essa a credito o a debito verrà riscossa o versata in tempi rapidi, dal sostituto d’imposta direttamente nella busta paga di Luglio e nella rata di pensione di Agosto o Settembre.
Il prossimo anno il modello 730/2015 esordirà con molte novità, prima fra tutte la nuova scadenza fissata al 7 Luglio.
La novità più rilevante riguarderà poi la Certificazione Unica (CU) che sostituirà il vecchio CUD. Conterrà i dati utili per la precompilazione della dichiarazione e verrà inviata, entro il 7 Marzo, dai sostituti d’imposta all’Agenzia delle Entrate. Quest’ultima metterà a disposizione dei contribuenti il modello precompilato entro il 15 Aprile, in una sezione del proprio sito.
Altra novità riguarda il bonus di 80 euro, introdotto da Maggio 2014, ed erogato in busta paga ai lavoratori dipendenti, con reddito complessivo non superiore a 26 mila euro. Chi presta l’assistenza fiscale dovrà ricalcolare, in sede di dichiarazione, l’ammontare del credito spettante tenendo conto della somma di tutti i redditi dichiarati. Per consentire il calcolo del credito, in modo corretto, dovranno essere compilati i seguenti righi: il rigo C4 indicando l’importo percepito per incremento della produttività; il rigo C14 indicando se il bonus è stato o no erogato e, in caso affermativo, specificarne la somma. Il modello 730 potrà garantire il riconoscimento del bonus al lavoratore che ne ha diritto e di fatto non lo ha percepito perché il rapporto di lavoro si è concluso prima del mese di Maggio 2014, oppure perché il datore non rivestiva la qualifica di sostituto d’imposta.
Nei comuni ad alta densità abitativa, viene ridotta dal 15 al 10% l’aliquota agevolata per i canoni di locazione concordati nel caso di opzione per la cedolare secca. L’applicazione di tale aliquota viene consentita anche per i contratti di locazione stipulati nei comuni per i quali è stato deliberato lo stato di emergenza, a seguito di eventi calamitosi, nei cinque anni precedenti la data (28 Maggio 2014) di entrata in vigore della legge di conversione del decreto.

Il modello  RH serve per dichiarare le quote di reddito derivanti dalla partecipazione in società ed associazioni o imprese familiari o coniugali. Lo devono quindi redigere tra gli altri:
  • i soci delle società di persone ed equiparate di cui all’art. 5 del TUIR;
  • i collaboratori delle imprese familiari;
  • il coniuge che partecipa all’azienda coniugale non gestita in forma societaria.
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