In che modo posso dedurre l'acquisto di un elettrodomestico effettuato nel 2009 ?

Per quanto concerne le spese per l’acquisto di mobili, elettrodomestici, TV e computer è prevista una detrazione in 5 rate (20%).

Modello 730 2012 - Rigo E82 - Spese per l’acquisto di mobili, elettrodomestici, TV, computer (Anno 2009)

Indicare le spese sostenute dal 7 febbraio al 31 dicembre 2009 (e solo quelle relative a questo periodo) per l’acquisto di mobili, apparecchi televisivi, computer ed elettrodomestici di classe energetica non inferiore ad A+, finalizzato all’arredo di immobili ristrutturati. La detrazione spetta solo per le spese sostenute nell’anno 2009 che vanno ripartite in cinque rate annuali. L’indicazione delle spese consente quindi di fruire della terza rata della detrazione. In questa colonna va riportato lo stesso importo che è stato indicato nella dichiarazione dei redditi presentata per l’anno 2010 (colonna 4 del rigo E37 del mod. 730/2011 o colonna 4 del rigo RP45 del mod. UNICO PF/2011).

Modello Unico Persone Fisiche 2012 - Rigo RP82 - Spese per l’acquisto di mobili, elettrodomestici, TV, computer (Anno 2009)

Indicare le spese sostenute dal 7 febbraio al 31 dicembre 2009 per l’acquisto di mobili, apparecchi televisivi, computer ed elettrodomestici di classe energetica non inferiore ad A+, finalizzato all’arredo di immobili ristrutturati. La detrazione spetta solo per le spese sostenute nell’anno 2009 che vanno ripartite in cinque rate annuali. L’indicazione delle spese consente quindi di fruire della terza rata della detrazione. In questo rigo va riportato lo stesso importo che è stato indicato nella dichiarazione dei redditi presentata per l’anno 2010 (colonna 4 del rigo E37 del mod. 730/2011 o colonna 4 del rigo RP45 del mod. UNICO PF/2011). La detrazione deve essere indicata nel rigo RN20.
Nota bene: Rigo RN20 Detrazione per oneri indicati nella Sezione VI del Quadro RP. Riportare il 20 per cento dell’importo indicato nel rigo RP82.

 

Salve, vorrei sapere se è possibile detrarre le spese veterinarie nella dichiarazione dei redditi ?


Sì, è possibile. In particolare, si tratta di una tipologia di spesa per la quale spetta una detrazione del 19%.
L'importo non può essere superiore a 387,34 euro con una franchigia di 129,11 euro. La detrazione spetta nella misura del 19 per cento. Quindi, ad esempio, per spese veterinarie sostenute per un ammontare totale di euro 400,00, sarà calcolata la detrazione del 19 per cento su un importo di euro 258,23- cioè: 387,34 (che è il massimo consentito) meno 129,11 (che è la franchigia). La massima detrazione fruibile in soldoni è quindi di 49 euro. Il limite è unico per tutte le spese veterinarie sostenute, indipendentemente dal numero di animali posseduti.
Esclusi gli animali allevati per scopi commerciali - Il decreto ministeriale limita la detrazione ai soli animali detenuti a scopo di compagnia o per la pratica sportiva, escludendo da questo "benefit" gli animali allevati per scopi commerciali, agricoli o destinati alla riproduzione e al consumo alimentare. All'interno delle spese veterinarie vengono compresi anche i farmaci usati per curare l'animale. Per provare la spesa bisogna conservare il cosiddetto "scontrino parlante", la fattura, e la ricetta del veterinario. 
Invece per il rispetto della condizione di "legalmente detenuti" si intende che nel caso dei cani devono essere iscritti nell'anagrafe mentre per gli altri animali occorre essere in possesso del libretto veterinario. 

Il Decreto del Ministero delle Finanze n. 289 del 6 giugno 2001 individua le tipologie di animali per le quali è ammessa la suddetta detrazione.

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Quesito Unico2011. Svolgo l'attività di commercio al minuto di generi alimentari in contabilità semplificata e vorrei sapere dove indicare nella dichiarazione dei redditi, l'adeguamento agli studi di settore in caso di una differenza tra ricavi annotati e ricavi di Gerico superiori al 5%. Grazie.

L'adeguamento ai ricavi derivanti da studi di settore ai fini dell'Irpef, va indicato nel rigo RG4, colonna 1 e colonna 3.
L’adeguamento agli studi di settore “ai fini IVA” deve essere indicato nell’apposita sezione contenuta nel quadro RS denominata “Adeguamento agli studi di settore ai fini IVA”, al rigo RS32. Nella colonna 1 devono essere indicati i maggiori ricavi ai fini Iva e nella colonna 2 la maggiore imposta Iva che va versata entro il termine del versamento del saldo dell'imposta sul reddito utilizzando il codice tributo 6494, e con le medesime modalità previste per i pagamenti rateali delle somme dovute a titolo di saldo e di acconto delle imposte dall’articolo 20 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241.

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La risposta al presente quesito è stata elaborata da Francesco Cacchiarelli

Buongiorno, potete dirmi qual'è l'importo minimo del versamento IRAP risultante dal modello Unico2011?

L'Irap risultante dalle dichiarazioni annuali non è dovuta o, se il saldo è negativo, non è rimborsabile, se i relativi importi spettanti a ciascuna regione non superano 10,33 euro; per lo stesso importo, non si fa luogo, ad iscrizione nei ruoli, né a rimborso. Con le leggi regionali di cui all’art. 24 del D.Lgs. n. 446 il predetto importo può essere adeguato.

La risposta al presente quesito è stata elaborata da Francesco Cacchiarelli

Buongiorno potreste cortesemente dirmi quando va versata l'Iva da adeguamento ai parametri modello Unico 2011?
Ai fini dell’IVA l’adeguamento al volume d’affari risultante dall’ applicazione dei parametri può essere operato, senza applicazione di
sanzioni e interessi, effettuando il versamento della relativa imposta entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi (30 settembre 2011), utilizzando il codice tributo 6493. I maggiori corrispettivi vanno annotati, entro il suddetto termine, in un’apposita sezione del registro di cui all’art. 23 e all’art. 24 del DPR 26 ottobre 1972, n. 633.

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Risposta al quesito redatta il 17.07.2011 da Francesco Cacchiarelli - Webmaster tusciafisco.it

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Nell'anno 2010 ho sostituto il frigorifero, posso portarlo in detrazione nel modello Unico 2011 ?

Nel rigo RP45, col. 1, del Mod. Unico 2011 PF vanno indicate le spese sostenute nel corso del 2010 per la sostituzione di frigoriferi, congelatori e loro combinazioni con apparecchi di classe energetica non inferiore ad A+. Per usufruire della detrazione il contribuente deve acquistare e conservare la fattura o lo scontrino fiscale recante i proprio dati identificativi, la data di acquisto e la classe energetica non inferiore ad A +, nonché un’autodichiarazione da cui risulti la tipologia dell’apparecchio sostituito (frigorifero, congelatore, ecc.), le modalità utilizzate per la dismissione e l’indicazione del soggetto che ha provveduto al ritiro e allo smaltimento dell’elettrodomestico.
Salve, vorrei sapere se è possibile rateizzare il saldo e l'acconto delle imposte dovute in base alla dichiarazione dei redditi Unico 2013 PF?
Tutti i contribuenti possono versare in rate mensili le somme dovute a titolo di saldo e di acconto delle imposte (compresi i contributi risultanti dal quadro RR relativi alla quota eccedente il minimale), ad eccezione dell’acconto di novembre che deve essere versato in un’unica soluzione. In ogni caso il pagamento rateale deve essere completato entro il mese di novembre.
La rateazione non deve necessariamente riguardare tutti gli importi. Ad esempio, è possibile rateizzare il primo acconto IRPEF e versare in un’unica soluzione il saldo, o viceversa.
I dati relativi alla rateazione devono essere inseriti nello spazio “Rateazione/Regione/Provincia” del modello di versamento F24.
Sugli importi rateizzati sono dovuti gli interessi nella misura del 4 per cento annuo, da calcolarsi secondo il metodo commerciale, tenendo conto del periodo decorrente dal giorno successivo a quello di scadenza della prima rata fino alla data di scadenza della seconda.
Si ricorda che gli interessi da rateazione non devono essere cumulati all’imposta, ma devono essere versati separatamente.


 
In caso di morte del de cuius che lascia quali eredi il coniuge (senza figli) e i fratelli come va ripartito il patrimonio in assenza di testamento? Grazie.

Secondo i principi della successione, gli eredi dell'intero patrimonio (mobiliare ed immobiliare) sono il coniuge e figli (ed i loro figli in rappresentanza), poi gli ascendenti (genitori e nonni) ed in ultima analisi -se non esistono altri parenti- i fratelli e -in rappresentanza degli stessi- i loro figli. Al coniuge spetta, in ogni caso, il diritto di abitazione e l'uso del mobilio della casa di residenza coniugale, se caduta nell'eredità.
Nel caso sopra prospettato il patrimonio va ripartito per i 2/3 al coniuge e per 1/3 ai fratelli in parti uguali.
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