E' possibile detrarre la retta di iscrizione ad un asilo nido ?

La risposta è affermativa.
In base all'articolo 1, comma 335 della Legge 23 dicembre 2005, n. 266 (Finanziaria 2006) è possibile detrarre il 19% (fino ad un massimo detraibile di 120 € per ogni bambino) delle spese per asili nido (pubblici e privati). Tale detrazione, inizialmente relativa al periodo d'imposta 2005, è stata prima prorogata dall'articolo 1, comma 201 della Legge 24 dicembre 2007, n. 244 (Finanziaria 2008) per il 2007 e poi resa permanente dall'articolo 2, comma 6 della Legge 22 dicembre 2008, n. 203 (Finanziaria 2009).

Detrazione spese sostenute nel corso del 2011, dai genitori per la frequenza di asili nido da parte dei figli.

Modello 730/2012, Righi E17, E18 e E19 - Altre spese, codice 33
Indicare le spese sostenute dai genitori per pagare le rette relative alla frequenza di asili nido per un importo complessivamente non superiore a 632 euro annui per ogni figlio.
L’importo deve comprendere le somme indicate con il codice 33 nelle annotazioni del CUD 2012 e/o del CUD 2011

Modello UnicoPF2012, righi da RP17 a RP19, codice 33
Indicare le spese sostenute dai genitori per il pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido per un importo complessivamente non superiore a euro 632,00 annui per ogni figlio.
Con questo codice vanno comprese le spese relative alla frequenza di asili nido riportate con il codice 33 nelle annotazioni del CUD 2012 e/o del CUD 2011.
Sono un dottorando dell'Università degli Studi Roma Tre e assegnatario di una borsa di studio pari a circa 1.000,00 € mensili. Rimango fiscalmente a carico dei miei genitori?

La risposta è affermativa. In base all'articolo 4 della Legge 13 agosto 1984, n. 476 tutti gli importi conseguiti durante lo svolgimento del dottorato di ricerca sono esenti da imposte locali e sul reddito delle persone fisiche. In tal modo, il dottorando che percepisce esclusivamente la borsa di studio rimane a carico dei genitori.


Risposta al quesito redatta il 22.06.2010 da Riccardo Cerulli - Webmaster tusciafisco.it

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La mia attività è sottoposta al regime dei minimi e nel corso del 2009 ho realizzato ricavi per 4.000,00 €. Sono a carico di mio marito?

La risposta è negativa. In base all'articolo 12, comma 2 del Testo unico delle imposte sui redditi (Tuir) un familiare è considerato fiscalmente a carico qualora i redditi non superino i 2.840,51 €.

Mio figlio nel corso del 2009 ha svolto un lavoro di natura accessoria ed è stato pagato con i nuovi buoni lavoro (voucher) per un compenso pari ad € 2.070,00 lordi. E' ancora a mio carico?

La risposta è affermativa perchè il voucher è del tutto esente da imposizioni fiscali, quindi non concorre alla formazione del reddito. Si ricorda che in base all'articolo 12 del Tuir, il familiare rimane a carico se non supera un reddito annuo di 2.840,51 €.


Risposta al quesito redatta il 18.06.2010 da Riccardo Cerulli - Webmaster tusciafisco.it

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Mio figlio studia fuori sede a Roma e vive in un appartamento locato con altri due studenti. Posso detrarre il bonus affitti per gli studenti fuori porta (più di 100 km da casa) pur avendo un contratto di affitto cointestato?

La risposta è affermativa. In base alla lettera i-sexies, comma 1, articolo 15 del Testo unico delle imposte sui redditi (Tuir), per la detrazione in oggetto è ammesso tanto il contratto intestato ad una sola persona, quanto cointestato, mentre sono esclusi i rapporti di sublocazione e di condivisione informali (vedi anche la circolare dell'Agenzia delle Entrate 21/E/2010).


Risposta al quesito redatta il 17.06.2010 da Riccardo Cerulli - Webmaster tusciafisco.it

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Unico2010 in caso di sostituzione di infissi e serramenti in un appartamento locato, con ripartizione del costo tra proprietario ed inquilino, è possibile dividere la detrazione sugli infissi in base alla spesa?

La risposta è affermativa. La detrazione è proporzionale all'ammontare di spesa effettivamente sostenuto. La comunicazione all'Enea può essere unica, con chiaro riferimento a due beneficiari per un solo intervento.

Sono uno studente universitario e mi capita di lavorare in maniera occasionale. Nel modello ISEE, da presentare per la richiesta di borsa di studio, devo aggiungere anche il mio reddito?

La risposte è sì. Il modello ISEE, ovvero l'Indicatore della situazione economica equivalente, ricomprende tutti i redditi percepiti dal nucleo familiare, quindi al reddito dei genitori, va aggiunto anche quello eventuale dei fratelli e dello stesso studente.


Risposta al quesito redatta il 14.06.2010 da Riccardo Cerulli - Webmaster tusciafisco.it

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Ho il coniuge a carico, disabile in base alla legge 104/92. Quattro anni fa ho beneficiato delle agevolazioni previste per i disabili acquistando un'auto nuova, detraendo l' Irpef al 19% e l' Iva al 4 per cento. Vorrei sapere se acquistando un'auto usata è possibile fruire comunque delle agevolazioni ?

 

Le spese riguardanti l'acquisto dei mezzi di locomozione dei disabili nuovi od usati danno diritto a una detrazione d'imposta pari al 19% del loro ammontare. Per mezzi di locomozione si intendono le autovetture, senza limiti di cilindrata, e gli altri veicoli come le motocarrozzette gli autoveicoli o motoveicoli per uso promiscuo, o per trasporto specifico del disabile. La detrazione compete una sola volta (cioè per un solo veicolo) nel corso di un quadriennio (decorrente dalla data di acquisto) e deve essere calcolata su una spesa massima di 18.075,99 euro. Nel caso di acquisto dal concessionario è applicabile l' Iva al 4%, anziché al 20%, sull'acquisto di autovetture aventi cilindrata fino a 2000 c.c. se con motore a benzina, e fino a 2800 c.c. se con motore diesel, nuove o usate e sull'acquisto contestuale di optional. Per gli adempimenti da seguire si rinvia alla Guida alle agevolazioni fiscali per disabili edita dall’Agenzia delle Entrate reperibile sul sito dell’Agenzia stessa e sul nostro.

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