Salve, quali spese sanitarie possono beneficiare della detrazione in Unico 2011?

In base alle istruzioni relative al modello Unico 2011, sono detraibili le seguenti spese sanitarie:
  • prestazioni chirurgiche
  • analisi, indagini radioscopiche, ricerche e applicazioni
  • prestazioni specialistiche
  • acquisto o affitto di protesi sanitarie
  • prestazioni rese da un medico generico (comprese le prestazioni rese per visite e cure di medicina omeopatica)
  • ricoveri collegati ad una operazione chirurgica o degenze. In caso di ricovero di un anziano in un istituto di assistenza e ricovero la detrazione non spetta per le spese relative alla retta di ricovero e di assistenza, ma solo per le spese mediche che devono essere separatamente indicate nella documentazione rilasciata dall’Istituto
  • acquisto di medicinali
  • spese relative all’acquisto o all’affitto di attrezzature sanitarie (ad esempio, apparecchio per aerosol o per la misurazione della pressione sanguigna)
  • spese relative al trapianto di organi
  • importi dei ticket pagati se le spese sopraelencate sono state sostenute nell’ambito del Servizio sanitario nazionale
  • assistenza infermieristica e riabilitativa (es: fisioterapia, kinesiterapia, laserterapia ecc.)
  • prestazioni rese da personale in possesso della qualifica professionale di addetto all’assistenza di base o di operatore tecnico assistenziale esclusivamente dedicato all’assistenza diretta della persona
  • prestazioni rese da personale di coordinamento delle attività assistenziali di nucleo
  • prestazioni rese da personale con la qualifica di educatore professionale
  • prestazioni rese da personale qualificato addetto ad attività di animazione e/o di terapia occupazionale
Si ricorda che la detrazione prevede una franchigia pari ad euro129,11.

Risposta al quesito redatta il 01.06.2011 da Riccardo Cerulli - Webmaster tusciafisco.it

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Buongiorno potete brevemente illustrarmi gli obblighi e le modalità di compilazione del modello Unico per una persona deceduta nel corso del 2010? Grazie.
 
Per le persone decedute la dichiarazione deve essere presentata da uno degli eredi. Sul frontespizio del Modello devono essere indicati il codice fiscale e gli altri dati personali del contribuente deceduto.
L’erede deve compilare l’apposito riquadro del frontespizio e sottoscrivere la dichiarazione.
Per le persone decedute nel 2010 o entro il mese di febbraio 2011 la dichiarazione deve essere presentata dagli eredi nei termini ordinari (dal 2 maggio 2011 al 30 giugno 2011).
Per le persone decedute successivamente, i termini sono prorogati di sei mesi e scadono quindi il 16 dicembre 2011 per i versamenti e il 2 gennaio 2012 (il 31 dicembre 2011 è sabato e il 1° gennaio 2012 è domenica) per la presentazione della dichiarazione.
In caso di dichiarazione presentata dall’erede per il defunto devono essere osservate le seguenti modalità: il soggetto che presenta la dichiarazione per conto di altri, deve compilare il Modello UNICO indicando i dati anagrafici ed i redditi del contribuente cui la dichiarazione si riferisce.
Deve inoltre essere compilato il riquadro “Riservato a chi presenta la dichiarazione per conto di altri” per indicare le generalità del soggetto che presenta la dichiarazione, specificando nella casella “Codice carica” il codice corrispondente alla propria qualifica, ricavabile dalla tabella presente nelle istruzioni, che è comprensiva di tutti i codici relativi alla diversa modulistica dichiarativa ed utilizzabili solo in funzione della specificità di ogni singolo modello.
In particolare chi presenta la dichiarazione per altri deve indicare il proprio codice fiscale, il “codice carica” che identifica il tipo di carica che ricopre, nel campo “data carica” la data del decesso (giorno, mese e anno), il proprio cognome, nome e il proprio sesso, la propria data di nascita (il giorno, il mese e l’anno), il comune o lo Stato estero di nascita e la provincia relativa.


Risposta al quesito redatta l'11.04.2011 da Francesco Cacchiarelli - Webmaster tusciafisco.it

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Buongiorno, vorrei sapere se è possibile detrarre le spese sostenute per l’acquisto in farmacia degli stick persona (presidio medico) di cui ho scontrino fiscale con indicato il mio codice fiscale. Grazie.
 
La risposta è negativa. Le spese da lei menzionate, anche se documentate da scontrino parlante, non possono essere detratte in quanto non si tratta di spese sostenute per medicinali, con o senza prescrizione medica. Un suggerimento pratico per distinguere un farmaco da un altro prodotto è quello di osservare il codice Minisan presente sotto il codice a barre: se tale codice inizia con “ AO ”, il prodotto è un farmaco.

Risposta al quesito redatta il 29.07.2010 da Riccardo Cerulli - Webmaster tusciafisco.it

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Ho acceso un mutuo per l'acquisto di un immobile e la banca mi ha chiesto di stipulare un'assicurazione. Il premio di tale assicurazione è detraibile?

La risposta è affermativa, anche se frutto di interpretazione.
La premessa è la seguente: la formula per determinare la quota di interessi detraibile è: (COSTO ACQUISIZIONE IMMOBILE x INTERESSI PAGATI)/CAPITALE PRESO A MUTUO.
L'Agenzia delle Entrate ha precisato, al punto 4.1 della Circolare n. 15/E del 20 aprile 2005, che la voce COSTO ACQUISIZIONE IMMOBILE comprende esclusivamente gli oneri connessi all'acquisto stesso. Relativamente a quest'ultimi oneri, la Guida alle agevolazioni fiscali sui mutui elenca ulteriori spese che possono rientrare nella voce COSTO ACQUISIZIONE IMMOBILE (ad esempio l'onorario notarile e l'imposta sostitutiva del capitale prestato). E' quindi possibile ritenere che, come gli oneri precedentemente indicati, anche il premio relativo all'assicurazione dell'immobile possa intervenire nel calcolo della parte di interessi passivi sulla quale determinare la detrazione Irpef del 19%.


Risposta al quesito redatta il 14.07.2010 da Riccardo Cerulli - Webmaster tusciafisco.it

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Durante un viaggio ho avuto un infortunio e sono stato costretto a sostenere delle spese mediche. Posso detrarre comunque tali spese?

La risposta è affermativa.
In questo caso valgono le stesse regole applicabili alle spese sostenute in territorio nazionale, ovvero con un'aliquota del 19% e per la misura eccedente 129,11 euro.
Si ricorda al lettore che è necessario allegare la traduzione in lingua italiana della documentazione attestante le spese sanitarie sostenute.
Se il documento è in lingua francese, spagnola o tedesca è sufficiente una traduzione del contribuente, altrimenti sarà necessaria una traduzione giurata.
A questa regola generale, fanno eccezione la Valle d'Aosta, la provincia di Bolzano ed il Friuli Venezia Giulia, per le quali non è necessario alcun tipo di traduzione qualora il documento sia, rispettivamente, in lingua francese, tedesca e slovena.
Posso dedurre in dichiarazione dei redditi i contributi previdenziali che ho versato per l'anno 2009 a favore della mia collaboratrice domestica?

La risposta è affermativa.
E' possibile dedurre ai fini Irpef la quota a carico del datore di lavoro, fino ad un massimo di 1.549,37 €. Il riferimento normativo è l'art. 10, comma 2, del Decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.


Risposta al quesito redatta il 08.07.2010 da Riccardo Cerulli - Webmaster tusciafisco.it

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Mia figlia si iscriverà ad un'università privata di Roma e vorrei sapere in che modo si individua la corrispondenza tra ateneo pubblico e privato per poter usufruire della detrazione del 19% sulle tasse universitarie.

Per la fattispecie descritta, i riferimenti normativi sono la circolare del ministro delle Finanze n. 11 del 1987 e la circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 18/E del 2009. La prima stabilisce che l'università statale di riferimento per il calcolo delle spese detraibili deve trovarsi nella stessa città (o nella stessa Regione) e che il corso di laurea deve essere affine (ma non necessariamente identico). La seconda circolare, invece, precisa che nel computo della spesa non vanno considerate eventuali riduzioni per fasce di reddito familiare riconosciute dall'università pubblica.


Risposta al quesito redatta il 02.07.2010 da Riccardo Cerulli - Webmaster tusciafisco.it

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Dal 1° gennaio 2010 lavoro come agente di commercio nella zona di Roma. Vorrei sapere in che modo posso dedurre le ritenute Enasarco.

Essendo i contributi Enasarco ascrivibili tra i contributi previdenziali ed assistenziali versati in ottemperanza a disposizioni di legge, per la sola parte a carico dell'agente, quest'ultimo può portare in deduzione nel quadro RP del Modello Unico le ritenute Enasarco. La deducibilità dei contributi in questione segue la regola del principio di cassa, quindi nel quadro RP si dovranno segnalare solamente gli importi effettivamente versati nel corso del 2010 dalla casa mandante per conto dell'agente di commercio, al di là del giorno del pagamento della fattura.


Risposta al quesito redatta il 30.06.2010 da Francesco Cacchiarelli - Webmaster tusciafisco.it

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