Il contratto di associazione in partecipazione, disciplinato dagli articoli 2549 e seguenti del codice civile, prevede che un imprenditore per svolgere l'attività della sua impresa, o anche per un determinato affare, possa avvalersi del contributo di un altro o più soggetti che diventano così associati ma non soci, invero, senza che si debba costituire alcun tipo di società.
La normativa chiama apporto il contributo dell’associato, disponendo che questo possa costituire il corrispettivo di una partecipazione agli utili dell’impresa attribuita dall’associante. L’apporto può consistere in un conferimento di denaro o altri beni utili all’imprenditore ma, nel caso in cui l'associato sia una persona fisica, non è più possibile un apporto corrispondente ad attività lavorativa.

Sebbene la donazione possa risultare vantaggiosa rispetto alla compravendita dal punto di vista fiscale, occorre tenere presente che, da un punto di vista prettamente legale, la provenienza donativa di un immobile può comportare delle "complicazioni".
Al riguardo, si rende necessaria una premessa in tema di successione ereditaria ed in particolare della cosiddetta successione necessaria dei legittimari.
Orbene, la legge riserva al coniuge, ai discendenti o agli ascendenti, cosiddetti  legittimari, una quota di eredità o altri diritti del defunto anche contro la volontà di quest’ultimo, il quale, quindi, non potrebbe disporre del proprio patrimonio con testamento o con donazioni oltre i limiti della quota disponibile, intaccando le quote riservate ai legittimari.
In mancanza di legittimari non vi sono quote riservate ma, in caso contrario, si deve calcolare la quota disponibile di cui sopra. Il calcolo delle quote, tuttavia, è possibile soltanto con riferimento al momento della apertura della successione, quando muore il soggetto interessato, giacché, durante la vita, il patrimonio di chiunque può subire variazioni in ragione del consumo o dell’incremento sempre possibili.
Sia il testamento che le donazioni quindi sono sempre atti validi ed efficaci ma, se al momento della apertura della successione, effettuato il calcolo, risulta leso qualche legittimario, questi potrà agire in giudizio con la cosiddetta azione di riduzione delle donazioni o delle disposizioni del testamento lesive dei suoi diritti.

L'Agenzia delle Entrate con la circloare n. 19/E del 6 maggio 2015, avente ad oggetto la transazione fisclae e la composizione della crisi da sovraindebitamento, fornisce un utile prontuario sugli istituti di composizione della crisi e dedica un grande spazio alle procedure previste dalla legge n. 3/2012, volte a gestire la "crisi" che interessa i soggetti esclusi dagli istituti disciplinati dalla legge fallimentare come l'accordo di composizione della crisi, il piano del consumatore e la liquidazione dei beni.

La misura del saggio degli interessi legali ex articolo 1284 del codice civile, dal 01 gennaio 2016, ulteriormente scende allo 0,2% annuo. A stabilirlo il Decreto 11 dicembre 2015 del MEF, pubblicato nella G.U. n. 291 del 15/12/2015.
La modifica impatta anche in ambito fiscale dove ad esempio il ravvedimento operoso degli omessi o tardivi versamenti di imposte e tributi locali come l’IMU, dal 01 gennaio 2016 costerà meno.

 

Di seguito si riporta la tabella dei tassi degli interessi legali in vigore dal 01 gennaio 1997 ad oggi:

RECLAMO AL COLLEGIO ARBITRALE (se proposto dal fiduciario)
Raccomandata A.R.    
Spett. Collegio Arbitrale c/o Lega Pro
Via J. Da Diacceto 19 50144 FIRENZE

Spett. Società
Via
Città

OGGETTO: ricorso del calciatore ................................ c/società ..............................................
 

Il sottoscritto ................................ domiciliato in ......................., Via .........................................,      espone quanto segue:
- Per la stagione …./.. è tesserato con la società ............................ con la quale ha stipulato un contratto economico che prevede il compenso globale annuo lordo di  €  ...... ................................-
- La società gli ha corrisposto   n.   .... mensilità per un importo   di  €    .......................... per cui alla  data odierna è ancora creditore di .... mensilità per € .......................................-
Tutto ciò premesso,        chiede la condanna della società .......................... al pagamento della somma di € ..................................... più gli interessi nella misura prevista dall'Accordo Collettivo per il ritardato pagamento.
Chiede quindi di investire il Collegio Arbitrale della decisione e, a tal fine, nomina arbitro di parte l'avv.  ........................... o in caso di suo impedimento l'avv. ........................

 

Distinti saluti.
 

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(firma del calciatore)
Delego l’avv. ………………………..  a rappresentarmi e difendermi conferendogli ogni potere di legge

Allegati per il Collegio:
1) Ricevuta della raccomandata/consegna PEC spedita contestualmente alla  società;
2) Copia del contratto economico (se non si dispone del contratto fare istanza al Collegio per l'acquisizione);
3) Copia della eventuale convenzione per i premi.

Fonte sito assocalciatori

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