Comunicato stampa Agenzia delle Entrate del 18 aprile 2017.
La dichiarazione dei redditi precompilata è disponibile da oggi per  30 milioni di contribuenti che, accedendo all’area riservata del  sito dell’Agenzia delle Entrate, possono consultare le informazioni  già inserite dal Fisco. Dal prossimo 2 maggio sarà possibile integrarla o modificarla ed inviarla entro il 24 luglio, nel caso  del modello 730, o entro il 2 ottobre, nel caso del modello Redditi. Tra le principali novità, la presenza delle spese sanitarie relative  ai farmaci acquistati e quelle relative alle prestazioni di psicologi, infermieri, ostetriche, radiologi e strutture autorizzate non accreditate.
Molti più dati sulle spese sanitarie - Da quest’anno si arricchisce  la sezione sulle spese sanitarie che è possibile detrarre. In particolare, nel terzo anno di sperimentazione, entrano nella  dichiarazione precompilata sia le spese per l’acquisto di farmaci presso farmacie e parafarmacie, sia le spese sanitarie sostenute per  le prestazioni di ottici, psicologi, infermieri, ostetriche, tecnici  sanitari di radiologia medica e strutture autorizzate a fornire i  servizi sanitarie ma non accreditate. Spazio anche alle spese veterinarie comunicate da farmacie, parafarmacie e veterinari e alle spese per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio e di  riqualificazione energetica effettuati sulle parti comuni dei condomini, comunicate dagli amministratori di condominio.
Gli altri dati già precompilati - Oltre a queste new entry, sono  confermati i dati già presenti negli anni scorsi, come gli interessi  passivi sui mutui, i premi assicurativi, i contributi previdenziali  e assistenziali, i contributi versati per i lavoratori domestici, le spese universitarie e i relativi rimborsi, le spese funebri, i  contributi versati alla previdenza complementareei bonifici   riguardanti le spese per interventi di ristrutturazione e di riqualificazione energetica degli edifici.
Le altre novità: integrazione della dichiarazione 2016, platea più ampia ed eredi - Quest’anno, oltre a visualizzare, accettare (nel  caso del modello 730), modificare, integrare e inviare la  dichiarazione precompilata 2017, è possibile consultare e,
se necessario, correggere la dichiarazione precompilata 2016, purché  sia stata inviata tramite l’applicazione web.
Porte aperte anche per i contribuenti che non possono avere a disposizione la precompilata. Adesso, infatti, èpossibile presentare  la dichiarazione dei redditi attraverso la stessa applicazione web, compilando un modello senza alcun dato precompilato, ad eccezione di quelli anagrafici. Dal 2 maggio gli eredi, dopo aver effettuato l’accesso all’applicazione con le proprie credenziali (Fisconline o  Entratel), potranno indicare il codice fiscale della persona deceduta per la quale intendono presentare la dichiarazione. L’Agenzia  metterà a disposizione dell’erede un modello Redditi senza alcun dato precompilato, a eccezione dei suoi dati anagrafici e di quelli della persona deceduta, in modo che si possa inviare, dopo averlo compilato, direttamentetramite l’applicazione web.
Come accedere alla propria dichiarazione - Per visualizzare il proprio modello 730 o il modello Redditi, basta entrare nell’area  riservata del sito delle Entrate, www.agenziaentrate.gov.it, e  inserire il nome utente, la password e il pin dei servizi online dell’Agenzia. È possibile accedere alla propria dichiarazione anche utilizzando la Carta Nazionale dei Servizi, le credenziali rilasciate dall’Inps, quelle del portale NoiPa (per i dipendenti pubblici) oppure tramite Spid, il nuovo Sistema Pubblico di  Identità Digitale, che consente di utilizzare le stesse credenziali per tutti i servizi online delle pubbliche amministrazioni e delle imprese aderenti.
Resta ferma la possibilità di delegare un professionista o di rivolgersi ad un Caf.
Come richiedere il pin - Per richiedere le proprie credenziali di  accesso, basta collegarsi al sito delle Entrate, nella sezione  Fisconline, e seguire la procedura di registrazione: il sistema fornirà immediatamente le prime 4 cifre del codice Pin, mentre le  altre sei cifre e la password per il primo accesso saranno spediti  direttamente al domicilio conosciuto dall’Agenzia. Pin e password  possono essere richiesti anche presso gli uffici: in questo caso, i  funzionari del Fisco consegneranno le prime 4 cifre del codice Pin e  la password di primo accesso, insieme alle istruzioni da seguire per
ottenere la seconda parte del codice Pin accedendo al sito internet delle Entrate.
L’assistenza del Fisco - L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione dei cittadini diversi canali di assistenza, tra cui un sito internet dedicato, raggiungibile all’indirizzo https://infoprecompilata.agenziaentrate.gov.it, dove sono presenti anche le Faq con le risposte alle domande più frequenti. Inoltre,   sono sempre disponibili i numeri dell’assistenza telefonica: 848.800.444 da rete fissa, 06 966.689.07 da cellulare e +39 06.966.689.33 per chi chiama dall’estero, operativi al lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle ore 17 e il sabato dalle ore 9 alle ore  13. Per le informazioni sintetiche che non prevedono risposte  articolate, è possibile mandareun sms al numero320.430.84.44. Infine, è possibile prenotare un appuntamento in ufficio, anche   tramite il sito dell’Agenzia.
Comunicato stampa Agenzia delle Entrate del 14 aprile 2017.
È online sul sito dell’Agenzia, www.agenziaentrate.gov.it,
il nuovo modello di comunicazione per accedere al credito d’imposta sugli investimenti nel Mezzogiorno (Bonus  Sud), introdotto dalla Legge di Stabilità 2016 e modificato di recente dal Dl Mezzogiorno  243/2016. Il modello, istituito oggi da un provvedimento del  Direttore dell’Agenzia, può essere utilizzato dalle imprese che  acquisiscono beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nelle zone assistite delle regioni Campania, Puglia,  Basilicata, Calabria, Sicilia,Molise, Sardegna e Abruzzoe che intendono beneficiare del Bonus Sud. Il nuovo modello sostituisce  quello approvato con il Provvedimento del 24 marzo 2016.
Le finalità del modello  -Con il nuovo modello di comunicazione sarà  possibile sia chiedere l’autorizzazione alla fruizione del credito  d’imposta sia rinunciare a una precedente richiesta o rettificare  una comunicazione già inviata, comprese quelle presentate all’Agenzia delle Entrate conil modello precedente. Il nuovo modello va anche utilizzato per gli investimenti realizzati entro il 28 febbraio 2017, ossia quelli assoggettati alla normativa previgente. Il nuovo modello si è reso necessario per adeguare la comunicazione per la fruizione del credito d’imposta alle modifiche previste dal Dl Mezzogiorno 243/2016.
Bonus Sud, l’iter per accedere al credito d’imposta – Il credito d’imposta compete in relazione agli investimenti effettuatidal 1°  gennaio 2016 fino al 31 dicembre 2019. È possibile presentare una o  più comunicazioni, anche nello stesso anno  ciascuna riguardante uno o più progetti. La comunicazione va trasmessa via Entratel o Fisconline fino al 31 dicembre 2019 e può essere inviata
direttamente (da parte dei soggetti abilitati dall’Agenzia o da una società del gruppo, in caso digruppo societario) oppure tramite intermediario (professionisti, associazioni di categoria, Caf,   altri soggetti). La trasmissione telematica della comunicazione  redatta con il nuovo modello è effettuata utilizzando il software denominato “CIM17”, disponibile gratuitamente sul sito internet www.agenziaentrate.gov.ita partire dal 27 aprile 2017. Per ogni  comunicazione, sulla base della completezza dei dati dichiarati,  l’Agenzia rilascia un’apposita ricevuta che attesta la fruibilità o  meno del credito. Dal quinto giorno successiv  alla data di rilascio  della ricevuta, il beneficiario può utilizzare in compensazione il credito maturato,tramite modello F24 da presentarein via telematica.

 

Dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale 28 febbraio 2017 del "Decreto Milleproroghe" (D.L. n. 244/2016), gli annunciati nuovi adempimenti IVA hanno subito qualche modifica.
Al fine di mettere un po’ d’ordine all’annuale ginepraio fiscale si ritiene utile riepilogare le scadenze dell’anno 2017 relative al nuovo spesometro e alle nuove comunicazioni IVA periodiche.

Maggio 2017. Entro il 31 va effettuato l’invio telematico della prima comunicazione liquidazione periodica IVA relativa al primo trimestre 2017 o ai mesi di gennaio, febbraio e marzo. Si rammenta che l’omessa, incompleta o infedele comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche Iva, è punita con la sanzione amministrativa da euro 500,00 ad euro 2.000,00.

Settembre 2017. Entro il 18 vanno inviati i dati IVA relativi al secondo comunicazione liquidazione periodica relativa al secondo trimestre 2017 o ai mesi di aprile, maggio e giugno.
Entro il 18 vanno anche inviati in modalità telematica i dati del nuovo “spesometro fatture 2017”, introdotto dal decreto n. 193/2016 e relativo ai dati delle registrazioni delle fatture emesse e delle fatture ricevute effettuate da gennaio a giugno 2017.

Novembre 2017. Entro il 30 va effettuato l’invio telematico della terza comunicazione liquidazione periodica IVA relativa al III trimestre 2017 o ai mesi di luglio, agosto e settembre.

Febbraio 2018. Entro il 28 vanno inviati i dati IVA relativi all’ultima comunicazione liquidazione periodica dell’anno 2017 e relativa al IV trimestre 2017 o ai mesi di ottobre, novembre e dicembre.
Entro il 28 vanno spediti telematicamente i dati relativi allo spesometro del secondo semestre 2017 e relativo alle operazioni registrate da luglio a dicembre 2017.

Oltre ai nuovi adempimenti IVA 2017 sopra riportati non va dimenticato che solo per quest’anno va ancora inviato - entro il 10 aprile per i contribuenti IVA mensili e entro il 20 aprile per i contribuenti IVA trimestrali  - il vecchio spesometro annuale relativo al periodo d’imposta 2016.


Articolo redatto da Francesco Cacchiarelli 07-03-2017

Comunicato stampa Agenzia delle Entrate del 13 aprile 2017.
Debutta il principio di cassa per determinare la base imponibile
ai fini Irpefe Irap delle imprese in contabilità semplificata. A  partire dal periodo d’imposta 2017,il reddito delle imprese minori
sarà calcolatofacendo riferimento ai ricavi effettivamente incassati
nell’anno e ai costi effettivamente pagati. Con la circolare n. 11/E di oggi, vengono illustrate le modifiche apportate dalla legge   di bilancio 2017 al regime di determinazione del reddito riservato ai soggetti in contabilità semplificata.
A chi si applica il nuovo regime - Sono ammessi alla contabilità semplificata le persone fisiche che esercitano imprese commerciali ai sensi dell’articolo 55 del Tuir, le società di persone, gli enti non commerciali, le società di fatto che nell’anno precedente non hanno superato 400mila euro di ricavi, se svolgono attività di prestazioni di servizi o 700mila euro, se svolgono altre attività. I soggetti che intraprendono l’esercizio di impresa commerciale, qualora ritengano  di percepire ricavi annui non superiori alle soglie indicate, possono tenere la contabilità semplificata già dal primo anno.
La determinazione del reddito per “cassa” - Le imprese minori che  applicano il regime di contabilità semplificata dovranno determinare il reddito imponibile come differenza tra l’ammontare dei ricavi (di  cui all’articolo85 del Tuir) e degli altri proventi(di cui all’articolo89 del Tuir) percepiti nel periodo di imposta e l’ammontaredelle spese sostenute nel periodo stesso. Questi ricavi e  proventi concorrono alla formazione del reddito d’impresa all’atto dell’effettiva percezione ovvero secondo il criteriodi cassa. Tuttavia, continuano a concorrere alla formazione del reddito secondo le regole ordinarie previste dal testo unico i componenti reddituali  (positivi e negativi) la cui disciplina è espressamente richiamata  dall’art. 66 del Tuir. Si tratta sia di componenti che partecipano alla determinazione del reddito “per competenza” (come, ad esempio,   ammortamenti, canoni di leasing, plusvalenze e minusvalenze) che ordinariamente “per cassa” (come,ad esempio, interessi di mora).
Rimanenze finali, ok alla deduzione - Nel primo anno in cui si applica il regime di cassa, le imprese minori possono dedurre integralmente le rimanenze finali che hanno contribuito a formare il  reddito dell’esercizio precedente secondo il principio della competenza. Il passaggio dal criterio di competenzaa quello di cassa  prevede, quindi, la rilevanza nel 2017, come componente negativo, dell’intero importo delle rimanenze finali 2016.
Criterio di cassa anche per l’Irap - La legge di bilancio 2017 è intervenuta anche sulle modalità di determinazione della base imponibile Irap delle imprese minori. Per questi soggetti, il valore  della produzione netta è calcolato applicando le stesse regole  previste per la determinazione dell’imposta sul reddito. Come per l’Irpef, tutti i componentiche hanno già concorso alla determinazione del reddito, in base alle regole del regime adottato prima del  passaggio a quello nuovo, non assumono rilevanza nella determinazione della base imponibile ai fini Irap degli esercizi successivi.
I nuovi obblighi contabili - Per adeguarli al nuovo regime di cassa, la legge di bilancio 2017ha riorganizzato anche gli adempimenti contabili delle imprese minori. In particolare, il nuovo articolo 18, riformando la disciplina precedente, prevede che, ai fini contabili, le imprese minori possono scegliere di:
a) istituire appositi registri degli incassi e dei pagamenti, dove  annotare in ordine cronologico, rispettivamente, i ricavi incassati  e i costi effettivamente sostenuti. In questo caso tali registri coesistono con i registri Iva, ove obbligatori;
b) utilizzare, come in passato, i registri Iva anche ai fini delle  imposte sul reddito, annotando separatamente le operazioni non  soggette a registrazione ai fini Iva ed effettuando, nel contempo, le annotazioni necessarie a dare rilevanzaai mancati incassi e pagamenti nell’anno di registrazione del documento contabile ai fini Iva;
c) utilizzare i registri Iva anche ai fini delle impostesul reddito,  esprimendo una specifica opzione che consente loro di non annotare  su tali registri gli incassi e i pagamenti. In tal caso opera una  presunzione assoluta, secondo cui il ricavo si intende incassato e il costo pagato alla data di registrazione del documento contabile ai fini Iva.
Resta fermo l’obbligo di separata annotazione delle operazioni non  soggette a registrazione ai fini Iva.
Nelle ipotesi a) e b) le registrazioni dovranno essere eseguite non  oltre 60 giorni dalla data dell’incasso delricavo o dal pagamento della spesa, mentre i componenti positivi e negativi diversi da quelli che concorrono alla determinazione del reddito con il criterio
di cassa devono essere annotati entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi.
Regime di cassa: dentro o fuori - Il regime di cassa rappresenta il  regime naturale delle imprese in contabilità semplificata; non è  necessario, quindi, inoltrare alcuna comunicazione all’Amministrazione finanziaria. Possono scegliere di applicare il  regime di cassa anche i forfettari che, in tal caso, devono esprimere una specifica opzione. L’uscita dal regime di cassa avviene per superamento dei limiti previsti dal comma 1 dell’articolo 18 del Dpr  n. 600 del 1973, ovvero esercitando l’apposita opzione per il regime di contabilità ordinaria.
Comunicato stampa Agenzia delle Entrate del 4 aprile 2017.
Dal 15 maggio 2017 gli interessi di mora relativi alle somme versate  in ritardo, a seguito della notifica di una cartella di pagamento, saranno ancora più bassi. Il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate di oggi stabilisce, infatti, che il tasso di interesse annuale sarà pari al 3,50%.
Chi pagherà di meno - Il contribuente che riceve una cartella e non  effettua il pagamento entro i 60 giorni dalla notifica, è tenuto a pagare gli interessi di mora ad un tasso determinato annualmente  con provvedimento del Direttore dell’Agenzia. Il tasso d’interesse, che si applica a partire dalla data della notifica della cartella e fino alla data del pagamento, a partire dal 15 maggio prossimo scenderà dal 4,13%al 3,50%annuo. La misura, come previsto dall’art. 30 del decreto del Presidente della Repubblica
n. 602/1973, è stata rideterminata in considerazione della
media dei tassi bancari attivi, in basse alle stime fornite dalla Banca d’Italia.
Entro il 31 luglio 2017, i sostituti d'imposta devono presentare telematicamente, direttamente o tramite un intermediario abilitato, il Modello 770/2017 per comunicare i dati relativi alle ritenute fiscali operate nell’anno 2016 nonché degli altri dati assicurativi e contributivi richiesti. 
Quest'anno il modello 770/2017 (anno d'imposta 2016) unifica i precedenti modelli 770 Semplificato e 770 Ordinario.
 
 
Il sostituto d'imposta che predispone la propria dichiarazione può scegliere di trasmetterla direttamente utilizzando obbligatoriamente o:

Comunicato stampa Agenzia delle Entrate del 4 aprile 2017.
La precompilata scalda i motori. A breve, tramite  ’applicazione  web realizzata dalle Entrate, i contribuenti potranno sia visualizzare, accettare, modificare, integrare e inviare la dichiarazione  precompilata 2017, sia integrare o modificare la precompilata inviata nel. È questa una delle novità annunciate dall’Agenzia delle Entrate con il sito di assistenza dedicato all’operazioneprecompilata, giunta da poco al suo terzo anno di vita. A meno di due settimane dall’apertura della stagione dichiarativa, il Fisco punta a  potenziare al massimo l’assistenza sulla precompilata attraverso tutti i canali disponibili, dalla guida multimediale presto disponibile sul web, passando per la sezione contenente le risposte alle domande più frequenti (Faq). A partire dal prossimo 18 aprile il contribuente e i soggetti delegati potranno visualizzare la  dichiarazione dei redditi e l’elenco delle informazioni disponibili. Il 730 precompilato potrà essere invece modificato e inviato dal 2 maggio al 24 luglio.
La mole di dati che ha viaggiato nei server dell’Agenzia, grazie al contributo del partner tecnologico Sogei, arriva quest’anno a quota 900 milioni di informazioni (200 milioni in più rispetto all’anno  precedente). Di questi, quasi 700 milioni riguardano le spese sanitarie, +34,6% rispetto a 520 milioni di informazioni su spese  sanitarie dell’anno scorso, grazie all’introduzione di voci come le spese sanitarieper i farmaci da banco e per leprestazioni erogate da  ottici, parafarmacie e psicologi. L’importo delle spese sanitarie detraibili messo a disposizione di 53 milioni di contribuenti ha raggiunto oggi la cifra di 29 miliardi di euro: esattamente il doppio dell’anno scorso, quando le spese ammontavano a 14,5 miliardi.
Più 100%, il balzo in avanti delle spese sanitarie – Nei primi mesi del 2017, l’Agenzia delle Entrate ha elaborato 900 milioni di  informazioni (200 milioni in più rispetto all’anno precedente) al  fine di metterle a disposizione dei contribuenti. Per consegnare ai  cittadini un modello ancora più completo, la precompilata 2017 si è arricchitadi 690 milioni di documenti fiscali per spese sanitarie,per un valore di spesa di circa 29 miliardi di euro: +100% rispetto al  2016, quando toccavano quota 14,5 miliardi.
Il calendario della dichiarazione precompilata - Dal prossimo 18
aprile il modello sarà disponibile sia per chi presenta il
modello 730 sia per chi presenta il modello Redditi. A partire da  quel momento il contribuente e i soggetti delegati potranno visualizzare la dichiarazione dei redditi e l’elenco delle informazioni disponibili, con l’indicazione dei dati inseriti e non inseriti e delle relative fonti informative. L’invio del 730 precompilato, invece, potrà essere fatto a partire dal 2 maggioe fino al 24 luglio.
La platea della precompilata si allarga, ecco le new entry - A  partire da quest'anno, inoltre, l'Agenzia consente di presentare la dichiarazione tramite l’applicazione online anche a coloro per i  quali non è disponibile una vera dichiarazione precompilata.  È  il caso dell'erede che deve presentare la dichiarazione per conto della  persona deceduta, oppure del contribuente per il quale l'Agenzia non dispone di alcun dato. Adesso anche questi contribuenti potranno presentare la dichiarazione direttamente via web in maniera più semplice e immediata. Per tutti questi soggetti sarà disponibile una dichiarazione dei redditi senza alcun dato precompilato, a eccezione dei dati anagrafici.
Tutte le novità targate 2017 – Oltre alle informazioni presenti nelle dichiarazioni degli anni precedenti, quest'anno i contribuenti troveranno molti più dati sulle spese sanitarie ma non solo. Nella precompilata 2017 sono presenti, infatti, sia le spese per l'acquisto di farmaci presso farmacie e parafarmacie, sia le spese sanitarie   sostenute per le prestazioni degli ottici, degli psicologi, degli  infermieri, delle ostetriche, dei  tecnici sanitari di radiologia medica e delle strutture autorizzate a fornire i servizi sanitari e non accreditate. A queste spese si aggiungono, oltre a quelle già  presenti lo scorso anno, anche le spese veterinarie comunicate dalle farmacie, dalle parafarmacie e dai veterinari e le spese per gli  interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica effettuati sulle parti comuni dei condomini, comunicate  all'Agenzia dagli amministratori di condominio.
Integrazione dichiarazione anno precedente - Quest'anno, oltre a   visualizzare, accettare (nel  caso  del modello  730), modificare,  integrare e inviare la dichiarazione precompilata 2017, è possibile  consultare e se necessario correggere la dichiarazione precompilata 2016, purché sia stata inviata tramite l'applicazione web. Per le   eventuali modifiche della dichiarazione precompilata 2016 i   contribuenti dovranno utilizzare il modello Unico 2016 integrativo, disponibile online. All’interno di Unico 2016 i contribuenti troveranno già precaricati i dati contenuti nella dichiarazione inviata. Per presentare il modello integrativo, all'interno  dell'applicazioneè presente lafunzione "cambia anno di  dichiarazione", che consente di selezionare la dichiarazione su cui si intende intervenire.
Le risposte alle Faq e tutte le informazioni utili -Il sito di  assistenza, realizzato secondo le Linee guida definite dall’Agenzia per l’Italia digitale (Agid) per i siti web della Pubblica amministrazione, è disponibile  all’indirizzo https://infoprecompilata.agenziaentrate.it. Nel mini
sito delle Entrate sono indicati anche tutti i canali di assistenza  attivi, che, in vista della partenza dell’operazione precompilata,  saranno potenziati per rispondere alle richieste dei cittadini. In  primo piano, saranno visualizzate tutte le novità di quest’anno, come i nuovi oneri e spese inseriti dal Fisco per la prima volta. In  una sezione ad ho sono ricordate  tutte le scadenze e le eventuali   novità che dovessero arrivare nel corso della stagione
dichiarativa. Le domande poste più frequentemente dai contribuenti,  invece, trovano risposta nella sezione delle Faq, in costante aggiornamento.
La tua precompilata, come ricevere le chiavi di accesso – Anche  quest’anno è possibile accedere direttamente online alla propria  dichiarazione precompilata con le credenziali dei servizi telematici  dell’Agenzia delle Entrate, con il Pin rilasciato dell’Inps, tramite il Sistema pubblico per l’identità digitale (SPID) e con le credenziali di tipo dispositivo rilasciate dal Sistema Informativo di gestione e amministrazione del personale della pubblica  amministrazione (NoiPA). Infine, i contribuenti possono accedere alla dichiarazione precompilata utilizzando la Carta Nazionale dei Servizi.
Comunicato stampa Agenzia delle Entrate del 4 aprile 2017.
Entrate e Consulta nazionale dei Caf insieme per garantire  informazioni corrette, trasparenti e aggiornate agli addetti ai lavori e ai contribuenti. Si è tenuto oggi a Roma, presso la sede centrale dell’Agenzia delle Entrate, un convegno di  presentazione della prima circolare-guida sul visto di conformità  per il prossimo 730. Un documento “omnibus”, di prossima  pubblicazione, che conterrà tutte le indicazioni su deduzioni, detrazioni, crediti d’imposta e altri elementi rilevanti per il  rilascio del visto di conformità. La novità, che arriva in vista dell’apertura della stagione dichiarativa 2017, è frutto del lavoro svolto in sinergia dall’Agenzia e dalla Consulta dei Caf proprio con l’obiettivo di elaborare, per la prima volta, un vademecum condiviso utile per gli operatori dei Caf e i professionisti abilitati ad  apporre il visto di conformità sul 730 e per gli stessi uffici delle Entrate, impegnati sui controlli documentali (cosiddetti 36-ter). La nuova stagione dichiarativa si aprecosì all’insegna della collaborazione e del dialogo tra amministrazione e operatori: oltre  a contenere tutte le informazioni utili, proposte con lo stesso  ordine dei quadri del 730, la guida mette a sistema le numerose  novità scaturite dalle recenti modifiche normative e dalle
risposte fornite dalla stessa Agenzia ai quesiti posti da Caf e professionisti abilitati sui temi relativi all’assistenza.
Dalle e-bikes ai contributi per la badante, tante  e info utili-
La circolare-guida contiene numerosi nuovi chiarimenti anche per i cittadini che si apprestano a presentare il 730, in una delle forme  previste. Per esempio: l’agevolazione riconosciuta alle persone con disabilità per le spese sanitarie (rigo E3) spetta anche per l’acquisto di una bicicletta elettrica a pedalata assistita, anche   se non compresa nel nomenclatore tariffario delle protesi, da parte  di soggetti con ridotte o impedite capacità motorie permanenti. Ciò  a condizione che il contribuente produca,oltre alla certificazione  di invalidità o di handicap, un certificato del medico specialista  della Asl attestante il collegamento tra la bici e le difficoltà motorie.
Agevolato anche l’acquisto della cucina da parte del contribuente  disabile, con riferimento alle componenti meccaniche, elettroniche  o informatiche finalizzate a facilitare il controllo dell’ambiente.  Buone notizie poi per quanto riguarda i contributi previdenziali versati per le badanti: possono essere dedotti anche nel caso in cui la persona addetta all’assistenza sia stata assunta tramite  un’agenzia interinale e il contribuente li abbia quindi rimborsati  all’agenzia stessa, a patto che quest’ultima rilasci una idonea certificazione.
Bonus ristrutturazioni, en plein di chiarimenti - Istruzioni ad  ampio raggio per gli interventi di recupero del patrimonio  edilizio: per le spese sostenute dal 1° gennaio 2016, la detrazione spetta   anche al convivente more uxorio del proprietario dell’immobile anche  in assenza di un contratto di comodato. La disponibilità dell’immobile da parte del convivente risulta, infatti, insita nella  convivenza che si esplica ai sensi della legge n. 76/2016. Un  chiarimento specifico riguarda il caso in cui l’immobile su cui sono stati effettuati degli interventi agevolati venga venduto o donato: in mancanza di uno specifico accordo nell’atto di trasferimento, la  detrazione non utilizzata può essere mantenuta in capo al  venditore tramite una semplice scrittura privata autenticata,  firmata da entrambe le parti, in cui si dà atto che questo accordo esisteva fin dalla data del rogito.

Spese di istruzione, gli sconti si ampliano - La detrazione pari al 19% spese per la frequenza scolastica si estende ai costi sostenuti per la mensa e copre anche i servizi integrativi come il pre e il post scuola e l’assistenza al pasto. Non solo: il bonus scatta
anche se il servizio è reso tramite il Comune o altri soggetti terzi rispetto alla scuola e se non è stato deliberato dagli organi  di istituto. Si tratta, infatti, di un servizio previsto dall’ordinamento scolastico per tutti gli alunni delle scuole dell’infanzia e delle scuole primarie e secondarie di primo grado.  Ok alla detrazione anche sulle spese per gite scolastiche, per l’assicurazione della scuola e ogni altro contributo scolastico finalizzato all’ampliamento dell’offerta formativa, come per esempio corsi di lingua, teatro, etc, deliberato dagliorgani d’istituto. Rientrano invece tra le spese di istruzione universitaria agevolabili, e beneficiano quindi della relativa detrazione, quelle sostenute per la frequenza degli  Istituti tecnici superiori (poiché  assimilabili alle spese per la frequenza di corsi universitari). Per lo stesso motivo, gli studenti degli Its hanno diritto a usufruire anche della detrazione per canoni di locazione.
Niente obbligo di prescrizione per lo sconto fiscale sulle spese sanitarie - Nell’ottica di semplificare gli adempimenti fiscali per   i contribuenti, non è più necessario conservare la prescrizione  medica per poter portare in detrazione le spese sanitarie relative all’acquisto di medicinali, anche veterinari.
Sono ammesse alla detrazione fiscale anche le spese per i farmaci  senza obbligo di prescrizione medica acquistati online da farmacie  ed esercizi commerciali autorizzati alla vendita a distanza dalla  Regione o dalla Provincia autonoma o da altre autorità competenti, individuate dalla legislazione delle Regioni o delle Province autonome.
Entrate - Caf, parola d’ordine dialogo e trasparenza - vademecum riporterà inoltre un elenco dei documenti che i contribuenti devono   presentare, a seconda delle circostanze, al Caf o al professionista  abilitato al fine dell’apposizione del visto di conformità. Una lista cui si atterranno anche gli uffici dell’Agenzia che, in sede di controllo documentale, potranno richiedere solo i documenti indicati, fatta eccezione per i casi non previsti.
Per offrire la migliore assistenza possibile ai cittadini,e concrete certezze agli intermediari, le istruzioni saranno aggiornate annualmente.

 

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