Entro il 31 ottobre 2018 i sostituti d'imposta devono presentare telematicamente, direttamente o tramite un intermediario abilitato, il modello 770/2018 per comunicare i dati relativi alle ritenute fiscali operate nell’anno 2017 nonché degli altri dati assicurativi e contributivi richiesti. 
Dall'anno di imposta 2016 il modello 770/2018 (anno d'imposta 2017) unifica i precedenti modelli 770 Semplificato e 770 Ordinario.
 
 
Il sostituto d'imposta che predispone la propria dichiarazione può scegliere di trasmetterla direttamente utilizzando obbligatoriamente o:

L’obbligo fiscale della tenuta della scritture ausiliare di magazzino scatta per tutte le aziende in contabilità ordinaria che superino congiuntamente alcuni requisiti in termini di ricavi e di rimanenze.
 
Limiti dimensionali
L’articolo 1 del D.P.R. n. 695 del 9 dicembre 1996 ha previsto che la contabilità di magazzino deve essere tenuta a partire dal secondo periodo d’imposta successivo a quello in cui per la seconda volta consecutivamente e congiuntamente:
 
  • l’ammontare dei ricavi (di cui agli artt. 57 ed 85 del TUIR) sia superiore ad Euro 5.164.568,99, e

  • il valore complessivo delle rimanenze finali sia superiore ad Euro 1.032.913,80.

L'obbligo della contabilità di magazzino cessa a partire dal primo periodo di imposta successivo a quello in cui, per la seconda volta consecutiva, l'ammontare dei ricavi e il valore delle rimanenze finali, risultano inferiori ai sopraccitati limiti.

Con il metodo della ventilazione, disciplinato dal D.M. n. 3495 del 24/02/1973 e dall’articolo 24 del D.P.R. 633/1972, i contribuenti  in possesso di determinati requisiti possono facoltativamente registrare i corrispettivi giornalieri in maniera globale senza distinzione per aliquota IVA. 
Per poter determinare forfettariamente l’IVA compresa nei corrispettivi occorrerà effettuare la ventilazione (suddivisione) degli incassi in rapporto all’IVA degli acquisti dei soli beni merci destinati alla vendita.
Si precisa che comunque le vendite effettuate con emissione di fattura dovranno essere registrate separatamente dai restanti corrispettivi e distintamente per aliquota.
 
I requisiti richiesti per poter accedere a questa semplificazione
• Requisito soggettivo: possono avvalersi della ventilazione solo i commercianti al minuto di prodotti alimentari o dietetici, articoli tessili, vestiario (comprese le calzature), prodotti per l'igiene personale o prodotti farmaceutici. 
• Requisito oggettivo: è necessario che i ricavi conseguiti senza emissione di fattura (quindi con emissione di scontrino fiscale o ricevuta fiscale), siano pari almeno all'80% dei ricavi complessivi. Non si tiene conto, ai fini del conteggio cui sopra, delle fatture eventualmente emesse per cessioni di beni strumentali. Per le aziende che vendono anche merci diverse da quelle sopra elencate, per poter avvalersi della ventilazione è necessario che gli acquisti di tali merci 'diverse' non sia stato superiore al 50% dell'ammontare complessivo degli acquisti di merci.

Procedimento contabile

I ricavi del contribuente del nuovo regime forfettario non sono assoggettati a ritenuta d'acconto. A tal fine il contribuente deve rilasciare un'apposita dichiarazione come sotto riportata:
 
Dichiarazione di esonero dall’applicazione della ritenuta d’acconto
 
Il sottoscritto .............. nato a .......... il .................... residente in ................ cod.fisc. ................... partita IVA ..............
 

Associazioni Sportive Dilettantistiche: come fare per non sbagliare la nuova guida di informazione fiscale scritta con un linguaggio semplice e diretto dall'Agenzia delle Entrate.

Clicca qui per scaricare la guida

Comunicato stampa Agenzia delle Entrate del 9 agosto 2017.
Da oggi è possibile inviare, tramite i servizi telematici delle Entrate, la domanda di definizione agevolata delle controversie tributarie in cui è parte l’Agenzia. Sul sito www.agenziaentrate.gov.it è infatti disponibile l’applicazione “DCT” che consente di compilare e trasmettere online, entro il 2 ottobre 2017, l’istanza per definire le liti fiscali. Per inviare la domanda è sufficiente accedere alla propria area riservata dei canali Entratel o Fisconline e, all’interno della sezione “Servizi per > Richiedere”, utilizzare la funzione “Domanda definizione agevolata controversie tributarie pendenti (art. 11, D.L. 50/2017)” per la compilazione e la trasmissione.
Il termine per definire le liti - Entro il 2 ottobre 2017 i contribuenti interessati devono trasmettere la domanda e pagare l’intero importo agevolato o la prima rata in caso di rateazione per importi superiori ai duemila euro. Se non ci sono somme da pagare, la definizione si perfeziona semplicemente con l’invio telematico della domanda.
Cosa può essere definito - La definizione agevolata è possibile solo per le controversie tributarie in cui è parte l’Agenzia delle Entrate, pendenti in ogni stato e grado di giudizio - compreso quello in Cassazione e anche a seguito di rinvio - nelle quali il ricorso sia stato notificato entro il 24 aprile 2017, e per le quali alla data di presentazione della domanda il processo non si è concluso con pronuncia definitiva. Restano escluse le liti di valore indeterminabile e, più in generale, quelle senza importi da versare, come, ad esempio, quelle relative al rifiuto alla restituzione di tributi.
Come presentare la domanda - Per usufruire della definizione agevolata il contribuente deve presentare telematicamente una domanda di definizione per ogni controversia tributaria autonoma, ovvero relativa al singolo atto impugnato. Ciò può avvenire tramite un intermediario abilitato o recandosi presso un qualsiasi Ufficio territoriale dell’Agenzia, ovvero in maniera diretta per i contribuenti abilitati ai servizi telematici.
Tutte le indicazioni per la definizione sono reperibili sul sito internet www.agenziaentrate.gov.it, seguendo il percorso “Cosa devi fare > Compliance, controlli, contenzioso e strumenti deflativi > Definizione agevolata liti pendenti.

 

Comunicato stampa Agenzia delle Entrate del 2 agosto2017.
C’è tempo fino al 2 ottobre 2017 per rispondere alle richieste di documentazione per i controlli formali sulle dichiarazioni dei redditi del 2015. Entro lo stesso termine, riconosciuto per evitare ai cittadini e ai professionisti ulteriori adempimenti durante le vacanze estive, è possibile rispondere alle comunicazioni inviate per rimediare a errori o dimenticanze sui redditi dichiarati. Si tratta in particolare di comunicazioni inviate dall’Agenzia nei mesi di maggio, giugno e nei primi giorni di luglio:
  •  relative a varie tipologie di reddito, per il periodo d’imposta 2013;
  •  relative ai dati degli studi di settore presentati dai contribuenti per il triennio 2013-2015.
Chi ha ricevuto queste comunicazioni ha due opzioni: se ritiene corretti i dati riportati nella sua dichiarazione, potrà comunicarlo all’Agenzia entro il 2 ottobre, indicando eventuali elementi, fatti e circostanze non conosciuti dal Fisco, evitando che l’anomalia si traduca in futuro in un avviso di accertamento vero e proprio. Se invece riconosce di aver commesso gli errori segnalati dall’Agenzia, può correggerli tramite ravvedimento operoso, regolarizzando cioè in maniera agevolata la propria posizione con sanzioni e interessi ridotti.
Chiarimenti al Fisco: i canali di assistenza - I cittadini che ricevono una di queste comunicazioni possono chiedere chiarimenti rivolgendosi a uno dei Centri di assistenza multicanale (Cam) dell’Agenzia, che rispondono ai numeri 848.800.444 da telefono fisso e 06.96668907 da cellulare (costo in base al piano tariffario applicato dal gestore), dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17, selezionando l’opzione “servizi con operatore - comunicazione direzione centrale accertamento”. In alternativa, è possibile rivolgersi alla Direzione Provinciale di competenza o ancora a uno degli uffici territoriali della Direzione Provinciale dell’Agenzia delle Entrate. Tutte le informazioni sulle lettere per la compliance sono disponibili in una nuova sezione dedicata sul sito dell’Agenzia, raggiungibile seguendo il percorso: Cosa devi fare > Compliance, controlli, contenzioso e strumenti deflativi > Attività per la promozione della compliance.
Ministro Economia Finanze Comunicato 131 del 26 luglio 2017
 
Proroga al 20 agosto anche per i versamenti di imposta dei lavoratori autonomi.
Dal 21 luglio 2017 al 20 agosto 2017 anche i lavoratori autonomi potranno effettuare i versamenti delle imposte con una lieve maggiorazione, a titolo di interesse, pari allo 0,40 per cento. Il nuovo termine verrà formalizzato con un Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) su proposta del Ministro dell’Economia e delle Finanze che sarà firmato nei prossimi giorni. Il DPCM uniformerà il trattamento tra titolari di reddito di impresa e titolari di reddito di lavoro autonomo.
 
In dettaglio, i versamenti interessati dalla nuova scadenza sono quelli derivanti dalla dichiarazione dei redditi, dalla dichiarazione Irap e dalla dichiarazione in materia di imposta sul valore aggiunto di imprenditori e lavoratori autonomi.
 
Con un altro DPCM è stato anche  prorogato, al 31 ottobre 2017 il termine per la presentazione della dichiarazione dei sostituti d’imposta (modello 770) e delle dichiarazioni in materia di imposte sui redditi e di Irap.

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