Istituzione dei codici tributo per il versamento, tramite modello “F24” ed “F24EP”, dell’imposta sostitutiva dell'imposta sul reddito delle persone fisiche e delle relative addizionali, nonché delle imposte di registro e di bollo sul canone di locazione relativo ai contratti aventi ad oggetto immobili ad uso abitativo e le relative pertinenze locate congiuntamente all'abitazione a seguito di assistenza fiscale – articolo 3 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23.

Per consentire il versamento, tramite modello F24, delle somme dovute per la predetta imposta a seguito di assistenza fiscale, si istituiscono i seguenti codici tributo:

  • 1845” - denominato “Imposta sostitutiva dell'IRPEF e delle relative addizionali, nonché delle imposte di registro e di bollo, sul canone di locazione relativo ai contratti aventi ad oggetto immobili ad uso abitativo e le relative pertinenze locate congiuntamente all'abitazione - Art. 3, D.Lgs. n. 23/2011 - ASSISTENZA FISCALE - ACCONTO”;
  • 1846” - denominato “Imposta sostitutiva dell'IRPEF e delle relative addizionali, nonché delle imposte di registro e di bollo, sul canone di locazione relativo ai contratti aventi ad oggetto immobili ad uso abitativo e le relative pertinenze locate congiuntamente all'abitazione – Art. 3, D.Lgs. n. 23/2011 - ASSISTENZA FISCALE - SALDO”


Per consentire il versamento, tramite modello F24EP, delle somme dovute per l’imposta in parola a seguito di assistenza fiscale, si istituiscono i seguenti codici tributo:

  • 147E” - denominato “Imposta sostitutiva dell'IRPEF e delle relative addizionali, nonché delle imposte di registro e di bollo, sul canone di locazione relativo ai contratti aventi ad oggetto immobili ad uso abitativo e le relative pertinenze locate congiuntamente all'abitazione - Art. 3, D.Lgs. n. 23/2011 - ASSISTENZA FISCALE - ACCONTO”;
  • 148E” - denominato “Imposta sostitutiva dell'IRPEF e delle relative addizionali, nonché delle imposte di registro e di bollo, sul canone di locazione relativo ai contratti aventi ad oggetto immobili ad uso abitativo e le relative pertinenze locate congiuntamente all'abitazione - Art. 3, D.Lgs. n. 23/2011 - ASSISTENZA FISCALE - SALDO”


Fonte: Risoluzione Agenzia delle Entrate n. 49/E del 14 maggio 2012 (download .pdf)

Istituzione dei codici tributo per il versamento, tramite modello F24, della maggiorazione dell’aliquota IRES per le società di comodo, prevista dall’articolo 2, commi da 36-quinquies a 36-novies, del decreto legge 13 agosto 2011, n. 138 (convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148).

Per consentire ai soggetti interessati il versamento delle predette somme, tramite il modello F24, si istituiscono i seguenti codici tributo:

  • 2018” denominato “Maggiorazione IRES – acconto prima rata – art. 2, c. da 36-quinquies a 36-novies, DL 13/08/2011, n. 138, conv., con mod., dalla L. 14/09/2011, n. 148, e succ. modif.”
  • 2019” denominato “Maggiorazione IRES – acconto seconda rata o in unica soluzione – art. 2, c. da 36-quinquies a 36-novies, DL 13/08/2011, n. 138, conv., con mod., dalla L. 14/09/2011, n. 148, e succ. modif.”
  • 2020” denominato “Maggiorazione IRES – saldo - art. 2, c. da 36-quinquies a 36-novies, DL 13/08/2011, n. 138, conv., con mod., dalla L. 14/09/2011, n. 148, e succ. modif.”


Fonte: Risoluzione Agenzia delle Entrate n. 48/E del 14 maggio 2012 (download .pdf)

Lo staff di tusciafisco.it segnala la pubblicazione del Messaggio INPS n. 7215 del 27 aprile 2012 (download .pdf), avente ad oggetto «Nuove modalità di versamento delle somme di cui all’art. 4, comma 3 della legge 223/1991. Istituzione causale tributo F24. Istruzioni contabili».

Di seguito il testo integrale:

«L’art. 4, comma 3 della legge 223/1991 prevede che il datore di lavoro che attivi la procedura di mobilità deve versare a titolo di anticipazione sugli oneri per le indennità di mobilità di cui all'articolo 5, comma 4, una somma pari al trattamento massimo mensile di integrazione salariale, moltiplicato per il numero dei lavoratori ritenuti eccedenti.
In sostituzione delle modalità di pagamento tramite bollettino di conto corrente postale precompilato dalla sede INPS competente, da gennaio 2012 i datori di lavoro interessati devono effettuare il suddetto versamento esclusivamente a mezzo modello F24 utilizzando, nel campo contributo della sezione Inps, la causale di nuova istituzione “ACIM” denominata “Datori di lavoro – anticipazione contributo di ingresso mobilità” (risoluzione della Agenzia delle Entrate n. 129/E del 22 dicembre 2011).
I versamenti effettuati tramite F24 verranno contabilizzati automaticamente in AVERE del conto GAU 00053 con la definizione del relativo partitario, tramite l’individuazione della matricola aziendale.
Con la consueta periodicità, dovrà pervenire al competente Ufficio amministrativo l’analisi del partitario contabile aggiornato, per gli ulteriori adempimenti di competenza.
I versamenti nel frattempo già effettuati dalle aziende, utilizzando la causale ACIM, contabilizzati provvisoriamente al conto GPA 52099, saranno automaticamente imputati al citato conto GAU 00053.
Restano invariate le modalità di versamento delle rate del contributo a carico delle aziende per il finanziamento dell'indennità di mobilità, secondo quanto previsto dal documento tecnico per la compilazione dei flussi delle denunce retributive e contributive individuali mensili».

Lo staff di tusciafisco.it segnala la pubblicazione della Risoluzione dell'Agenzia delle Entrate n. 39/E (download .pdf) del 24 aprile 2012, avente ad oggetto «Istituzione dei codici tributo per il versamento, tramite modello “F24 Versamenti con elementi identificativi”, della tassa annuale sulle unità da diporto, ai sensi dell’ articolo 16, commi da 2 a 10 e 15-ter, del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011 n. 214, e successive modificazioni».

Provvedimento dell'Agenzia delle Entrate n. 75075 (download .pdf) del 19.6.2013, avente ad oggetto «Approvazione delle modifiche ai modelli di versamento “F24”, “F24 Accise e “F24 Semplificato”, per l’esecuzione dei versamenti unitari di cui all’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e successive modificazioni – Approvazione delle modifiche al modello di quietanza dei versamenti eseguiti con modalità telematiche mediante modello F24».
Abstract : Modifiche ai modelli di versamento F24, F24 Accise, F24 Semplificato e alle relative avvertenze. Al modello “F24” approvato con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 12 aprile 2012, nell’intestazione della “SEZIONE IMU E ALTRI TRIBUTI LOCALI” è inserito il campo “ IDENTIFICATIVO OPERAZIONE". I modelli “F24” preesistenti possono essere utilizzati fino al 30 aprile 2014 ove per il versamento non sia richiesta la compilazione del nuovo campo “ IDENTIFICATIVO OPERAZIONE”.

Nel provvedimento in epigrafe è allegato il nuovo modello e le relative istruzioni.


Provvedimento Agenzia dell'Entrate n. 53906 del 12 aprile 2012 (download .pdf), avente ad oggetto «Approvazione delle modifiche ai modelli di versamento “F24” e “F24 Accise”, per l’esecuzione dei versamenti unitari di cui all’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e successive modificazioni»

Abstract:

«1. Modifiche ai modelli di versamento F24 e F24 Accise
1.1 Al modello “F24” approvato con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 23 ottobre 2007 sono apportate modifiche alle dizioni dei seguenti campi:
a) da “SEZIONE ICI ED ALTRI TRIBUTI LOCALI ” a “ SEZIONE IMU E ALTRI TRIBUTI LOCALI”;
b) da “detrazione ICI abitazione principale“ a “ detrazione”;
c) nella “SEZIONE ALTRI ENTI PREVIDENZIALI E ASSICURATIVI” riquadro INAIL, da “posizione assicurativa numero” a “codice ditta”;
d) da “Autorizzo addebito su conto corrente bancario n.______cod. ABI____CAB____” a “Autorizzo addebito su conto corrente codice IBAN_________”.

1.2 A seguito delle modifiche di cui al punto 1.1, con il presente provvedimento si approva il nuovo modello “F24” di cui all’allegato 1, reso disponibile presso le banche, Poste Italiane Spa e agenti della riscossione e in formato elettronico sul sito www.agenziaentrate.gov.it.

1.3 Il modello “F24” preesistente alle modifiche di cui al punto 1.1, può essere utilizzato fino al 31 maggio 2013. In tal caso il versamento dell’imposta municipale propria (IMU) è esposto nella sezione ICI e altri tributi locali del modello “F24” preesistente.

1.4 Al modello “F24 Accise” approvato con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 12 marzo 2012 sono apportate modifiche alle dizioni dei seguenti campi:
a) da “SEZIONE ICI ED ALTRI TRIBUTI LOCALI ” a “ SEZIONE IMU E ALTRI TRIBUTI LOCALI”;
b) da “detrazione ICI abitazione principale“ a “ detrazione”
c) da “Autorizzo addebito su conto corrente bancario n.______cod. ABI____CAB____” a “Autorizzo addebito su conto corrente codice IBAN_________”

1.5 A seguito delle modifiche di cui al punto 1.4, con il presente provvedimento si approva il nuovo modello “F24 Accise” di cui all’allegato 2, reperibile esclusivamente in formato elettronico sul sito www.agenziaentrate.gov.it.

1.6 Sono approvate le specifiche tecniche di trasmissione all’Agenzia delle entrate dei dati relativi ai versamenti unitari effettuati in via telematica utilizzando i nuovi modelli “F24 ” e “F24 Accise” riportate negli allegati 3 e 4.

1.7 Le disposizioni contenute nel presente provvedimento si applicano a partire dal 18 aprile 2012".

L’articolo 2, commi da 29 a 34, del decreto legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, prevede per i contribuenti la possibilità di affrancare i valori degli strumenti finanziari, posseduti al di fuori dell’esercizio di impresa commerciale alla data del 31 dicembre 2011, mediante l’esercizio di un’opzione per l’applicazione di un’imposta sostitutiva sui redditi maturati fino alla medesima data.

Il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 13 dicembre 2011, recante “Modalità di esercizio della opzione per l'affrancamento delle plusvalenze latenti”, disciplina, all’articolo 1, “l’opzione per l'applicazione dell'imposta sostitutiva e della ritenuta con l'aliquota del 12,50 per cento sui redditi diversi di cui alle lettere da cbis) a c-quinquies) dell'art. 67, comma 1, del testo unico delle imposte sui redditi e sui redditi di capitale di cui alla lettera g) dell'art. 44, comma 1, del medesimo testo unico maturati fino alla data del 31 dicembre 2011”.

Per consentire ai soggetti interessati il versamento delle predette somme tramite modello F24, l'Agenzia delle Entrate con la Risoluzione n. 36/E
(download .pdf) del 19 aprile 2012, ha istituito i seguenti codici tributo:

  • "1133” denominato “Imposta sostitutiva sui redditi diversi di cui all’art. 67, c. 1, lett. da c-bis) a c-quinquies), del T.U.I.R. a seguito dell’opzione per l’affrancamento - art. 1, c. 3, lett. a), del decreto 13/12/2011, attuativo del DL n. 138/2011, conv., con modif., dalla L. n. 148/2011”;
  • “1134” denominato “Imposta sostitutiva sui redditi di capitale di cui all’art. 44, c. 1, lett. g), del T.U.I.R. a seguito dell’opzione per l’affrancamento - art. 1, c. 3, lett. a), del decreto 13/12/2011, attuativo del DL n. 138/2011, conv., con modif., dalla L. n. 148/2011”;
  • “1135” denominato “Imposta sostitutiva sui redditi diversi di cui all’art. 67, c. 1, lettere da c-bis) a c-quinquies), del T.U.I.R. a seguito dell’opzione per l’affrancamento - art. 1, c. 3, lett. b) e c), del decreto 13/12/2011, attuativo del DL n. 138/2011, conv., con modif., dalla L. n. 148/2011”;
  • “1064” denominato “Ritenuta sui redditi di capitale di cui all’art. 44, c. 1, lett. g), del T.U.I.R. a seguito dell’opzione per l’affrancamento - art. 1, c. 3, lett. b) e c) del decreto 13/12/2011, attuativo del DL n. 138/2011, conv., con modif., dalla L. n. 148/2011”.


In sede di compilazione del modello F24 i suddetti codici tributo sono esposti nella sezione “Erario” in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “Importi a debito versati”. Per i codici tributo 1133, 1134, e 1135 il campo “Anno di riferimento” è valorizzato con l’anno d’imposta cui si riferisce il versamento, nel formato AAAA. Per il codice tributo “1064” il campo “rateazione/regione/prov./mese rif.” e il campo “anno di riferimento” sono valorizzati rispettivamente con il mese e l’anno cui la ritenuta si riferisce, nel formato “00MM” “AAAA”.

Lo staff di tusciafisco.it segnala la pubblicazione della Risoluzione n. 34/E (download .pdf) dell'11 aprile 2012 da parte dell'Agenzia delle Entrate.

La Risoluzione tratta il tema della responsabilità solidale dell’appaltatore per i versamenti delle ritenute fiscali e dei contributi previdenziali e assicurativi obbligatori, dovuti dal subappaltatore per le prestazioni di lavoro dipendente riferite ai contratti di appalto e subappalto di opere, forniture e servizi.

In particolare, vengono istituiti i codici identificativi per consentire la corretta identificazione nel modello “ F24” del soggetto obbligato in solido ovvero del soggetto stazione appaltante o amministrazione procedente:

  • “50” denominato “ Obbligato solidale - art. 29, c. 2, d.lgs. n. 276/2003 e art. 35, l. n. 248/2006 ”;
  • “51” denominato “ Intervento sostitutivo - art. 4 del d.P.R. n. 207/2010 ”.


Nella compilazione della sezione “Contribuente” del modello F24, da predisporre per ogni singolo contratto di appalto/subappalto, il campo “codice identificativo” è valorizzato con il codice :

  • “50” unitamente al codice fiscale del soggetto obbligato solidale al pagamento da riportare nel campo “Codice fiscale del coobbligato, erede, genitore, tutore o curatore fallimentare”;
  • “51” unitamente al codice fiscale del soggetto stazione appaltante o amministrazione procedente da riportare nel campo “Codice fiscale del coobbligato, erede, genitore, tutore o curatore fallimentare”.

Lo staff di tusciafisco.it segnala la pubblicazione della Risoluzione dell'Agenzia delle Entrate n. 30/E (download .pdf) del 3 aprile 2012, avente ad oggetto «Consulenza giuridica – Applicabilità dell’esenzione Iva alle società cooperative costituite fra soggetti esercenti l’attività sanitaria – Art. 10, comma 2, del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633».

«QUESITO
L’art. 132, par. 1, lett. f), della Direttiva comunitaria n. 2006/112/CE consente agli Stati membri di esentare “le prestazioni di servizi effettuate da associazioni autonome di persone che esercitano un’attività esente o per la quale non hanno la qualità di soggetti passivi, al fine di rendere ai loro membri i servizi direttamente necessari all’esercizio di tale attività, quando tali associazioni si limitano ad esigere dai loro membri l’esatto rimborso della parte delle spese comuni loro spettante, a condizione che questa esenzione non possa provocare distorsioni della concorrenza”. L’art. 10, secondo comma, del d.P.R. n. 633 del 1972 recepisce la disposizione comunitaria stabilendo che “Sono altresì esenti dall’imposta le prestazioni di servizi effettuate nei confronti dei consorziati o soci da consorzi, ivi comprese le società consortili e le società cooperative con funzioni consortili, costituiti tra soggetti per i quali, nel triennio solare precedente, la percentuale di detrazione di cui all’art. 19-bis, anche per effetto dell’opzione di cui all’art. 36-bis, sia stata non superiore al 10 per cento, a condizione che i corrispettivi dovuti dai consorziati o soci ai predetti consorzi e società non superino i costi imputabili alle prestazioni stesse” .
In base al tenore letterale della richiamata disposizione nazionale, l’ambito soggettivo di applicazione dell’esenzione da IVA è limitato alle strutture consortili o con funzioni consortili. Al riguardo, la Confederazione istante fa presente che i soggetti esercenti le professioni sanitarie non possono adottare lo schema associativo tipico del consorzio ovvero delle strutture societarie con funzioni consortili in quanto, secondo le disposizioni del codice civile, tale schema presuppone l’esercizio di attività d’impresa da parte dei consorziati o soci. La Confederazione istante chiede di sapere se tale beneficio possa estendersi alle società cooperative costituite fra soggetti esercenti l’attività sanitaria - esente da IVA in base all’art. 10, primo comma, n. 18), del d.P.R. n. 633 del 1972 - che, pur non svolgendo attività consortile ai sensi dell’art. 2602 del codice civile, svolgano attività ausiliarie o strumentali rispetto a quelle sanitarie svolte dai propri soci».

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