Comunicato stampa Agenzia delle Entrate del 4 aprile 2017.
Entrate e Consulta nazionale dei Caf insieme per garantire  informazioni corrette, trasparenti e aggiornate agli addetti ai lavori e ai contribuenti. Si è tenuto oggi a Roma, presso la sede centrale dell’Agenzia delle Entrate, un convegno di  presentazione della prima circolare-guida sul visto di conformità  per il prossimo 730. Un documento “omnibus”, di prossima  pubblicazione, che conterrà tutte le indicazioni su deduzioni, detrazioni, crediti d’imposta e altri elementi rilevanti per il  rilascio del visto di conformità. La novità, che arriva in vista dell’apertura della stagione dichiarativa 2017, è frutto del lavoro svolto in sinergia dall’Agenzia e dalla Consulta dei Caf proprio con l’obiettivo di elaborare, per la prima volta, un vademecum condiviso utile per gli operatori dei Caf e i professionisti abilitati ad  apporre il visto di conformità sul 730 e per gli stessi uffici delle Entrate, impegnati sui controlli documentali (cosiddetti 36-ter). La nuova stagione dichiarativa si aprecosì all’insegna della collaborazione e del dialogo tra amministrazione e operatori: oltre  a contenere tutte le informazioni utili, proposte con lo stesso  ordine dei quadri del 730, la guida mette a sistema le numerose  novità scaturite dalle recenti modifiche normative e dalle
risposte fornite dalla stessa Agenzia ai quesiti posti da Caf e professionisti abilitati sui temi relativi all’assistenza.
Dalle e-bikes ai contributi per la badante, tante  e info utili-
La circolare-guida contiene numerosi nuovi chiarimenti anche per i cittadini che si apprestano a presentare il 730, in una delle forme  previste. Per esempio: l’agevolazione riconosciuta alle persone con disabilità per le spese sanitarie (rigo E3) spetta anche per l’acquisto di una bicicletta elettrica a pedalata assistita, anche   se non compresa nel nomenclatore tariffario delle protesi, da parte  di soggetti con ridotte o impedite capacità motorie permanenti. Ciò  a condizione che il contribuente produca,oltre alla certificazione  di invalidità o di handicap, un certificato del medico specialista  della Asl attestante il collegamento tra la bici e le difficoltà motorie.
Agevolato anche l’acquisto della cucina da parte del contribuente  disabile, con riferimento alle componenti meccaniche, elettroniche  o informatiche finalizzate a facilitare il controllo dell’ambiente.  Buone notizie poi per quanto riguarda i contributi previdenziali versati per le badanti: possono essere dedotti anche nel caso in cui la persona addetta all’assistenza sia stata assunta tramite  un’agenzia interinale e il contribuente li abbia quindi rimborsati  all’agenzia stessa, a patto che quest’ultima rilasci una idonea certificazione.
Bonus ristrutturazioni, en plein di chiarimenti - Istruzioni ad  ampio raggio per gli interventi di recupero del patrimonio  edilizio: per le spese sostenute dal 1° gennaio 2016, la detrazione spetta   anche al convivente more uxorio del proprietario dell’immobile anche  in assenza di un contratto di comodato. La disponibilità dell’immobile da parte del convivente risulta, infatti, insita nella  convivenza che si esplica ai sensi della legge n. 76/2016. Un  chiarimento specifico riguarda il caso in cui l’immobile su cui sono stati effettuati degli interventi agevolati venga venduto o donato: in mancanza di uno specifico accordo nell’atto di trasferimento, la  detrazione non utilizzata può essere mantenuta in capo al  venditore tramite una semplice scrittura privata autenticata,  firmata da entrambe le parti, in cui si dà atto che questo accordo esisteva fin dalla data del rogito.

Spese di istruzione, gli sconti si ampliano - La detrazione pari al 19% spese per la frequenza scolastica si estende ai costi sostenuti per la mensa e copre anche i servizi integrativi come il pre e il post scuola e l’assistenza al pasto. Non solo: il bonus scatta
anche se il servizio è reso tramite il Comune o altri soggetti terzi rispetto alla scuola e se non è stato deliberato dagli organi  di istituto. Si tratta, infatti, di un servizio previsto dall’ordinamento scolastico per tutti gli alunni delle scuole dell’infanzia e delle scuole primarie e secondarie di primo grado.  Ok alla detrazione anche sulle spese per gite scolastiche, per l’assicurazione della scuola e ogni altro contributo scolastico finalizzato all’ampliamento dell’offerta formativa, come per esempio corsi di lingua, teatro, etc, deliberato dagliorgani d’istituto. Rientrano invece tra le spese di istruzione universitaria agevolabili, e beneficiano quindi della relativa detrazione, quelle sostenute per la frequenza degli  Istituti tecnici superiori (poiché  assimilabili alle spese per la frequenza di corsi universitari). Per lo stesso motivo, gli studenti degli Its hanno diritto a usufruire anche della detrazione per canoni di locazione.
Niente obbligo di prescrizione per lo sconto fiscale sulle spese sanitarie - Nell’ottica di semplificare gli adempimenti fiscali per   i contribuenti, non è più necessario conservare la prescrizione  medica per poter portare in detrazione le spese sanitarie relative all’acquisto di medicinali, anche veterinari.
Sono ammesse alla detrazione fiscale anche le spese per i farmaci  senza obbligo di prescrizione medica acquistati online da farmacie  ed esercizi commerciali autorizzati alla vendita a distanza dalla  Regione o dalla Provincia autonoma o da altre autorità competenti, individuate dalla legislazione delle Regioni o delle Province autonome.
Entrate - Caf, parola d’ordine dialogo e trasparenza - vademecum riporterà inoltre un elenco dei documenti che i contribuenti devono   presentare, a seconda delle circostanze, al Caf o al professionista  abilitato al fine dell’apposizione del visto di conformità. Una lista cui si atterranno anche gli uffici dell’Agenzia che, in sede di controllo documentale, potranno richiedere solo i documenti indicati, fatta eccezione per i casi non previsti.
Per offrire la migliore assistenza possibile ai cittadini,e concrete certezze agli intermediari, le istruzioni saranno aggiornate annualmente.

 

Comunicato stampa Agenzia delle Entrate del 27 marzo 2017.
Pubblicate sul sito delle Entrate le regole e i termini per la  trasmissione telematica dei dati delle fatture emesse e ricevute e delle relative variazioni e dei dati delle liquidazioni periodiche Iva. Con il provvedimento firmato oggi dal Direttore dell’Agenzia, le Entrate stabiliscono un termine unico valido sia per la trasmissione telematica opzionale dei dati delle fatture (Dlgs n. 125/2015) sia per la trasmissione dei dati delle fatture prevista dal Dl n.78/2010  modificato dal Dl n.193/2016.Per semplificare il più possibile gli adempimenti, pertanto,l’invio dei dati delle fatture previsto da  Dlg  n 127/2015 può essere effettuato entro il 16 settembre 2017, per il primo semestre dell’anno in corso, ed entro il mese di febbraio 2018 per il secondo semestre.
Il provvedimento del Direttore dell’Agenziadi oggi,inoltre,  stabilisce che i dati acquisiti verranno messi tempestivamente a disposizione dei contribuenti che li hanno inviati nell’interfaccia web “Fatture e Corrispettivi”. In questo modo sarà possibile instaurare un dialogo tra l’Agenzia e i contribuenti prima dell’invio della dichiarazione, nel caso emergano, dall’analisi dei dati trasmessi, potenziali incoerenze tra i dati delle
fatture e quelli delle liquidazioni Iva.
Dati fattura,termine unico per entrambi gli invii– Il provvedimento stabilisce qualidati vanno trasmessi all’Agenzia delle entrate per  quanto riguarda le fatture emesse, le fatture ricevute e registrate, le bollette doganali e le relative note di variazione.
Le Entrate specificano che i dati da inviare, le modalità nonché i  termini per la trasmissione sono identici, sia nel caso in cui i contribuenti esercitino l’opzione per l’invio telematico dei dati delle fatture (di cui all’art. 1, comma 3 del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127) sia nel caso di invio della “Comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute” di cui agli articoli 21 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78.
La consultazione dei dati aiuta la compliance- I dati acquisiti dall’Agenzia saranno messi tempestivamente a disposizione dei contribuenti che li hanno inviati nella sezione Consultazione dell’area autenticata dell’interfaccia web “Fatture e   Corrispettivi” consentendo di instaurare u  processo di dialogo  pre-dichiarativo tra l’Agenzia e i contribuenti per i quali emergano, dall’analisi dei dati trasmessi, potenziali incoerenze tra i dati delle fatture e quelli delle liquidazioni Iva.
Le informazioni sulle incoerenze tr  i versamenti dell’imposta effettuati rispetto all’importo da versare indicato nelle  comunicazioni potranno essere consultate dai contribuenti nel Cassetto fiscalee nella sezione Consultazione dell’area autenticata
dell’interfaccia web “Fatture e Corrispettivi”, nel sito internet dell’Agenzia delle entrate.
I nuovi termini- Il Provvedimento ha uniformato, per il primo anno di applicazione, i termini per l’invio opzionale dei dati delle fatture (di cui all’art. 1, comma 3 del decreto legislativo 5 agosto 2015,
n. 127) con i nuovi termini per la “Comunicazione dei dati delle  fatture emesse e ricevute” (di cui agli articoli 21 del decreto-legge  31  maggio 2010, n.78) stabiliti dal decreto “milleproroghe” (decreto-legge 30 dicembre 2016, n. 244 convertito con modificazioni dalla legge 27 febbraio 2017, n. 19).
Comunicato stampa Agenzia delle Entrate del 24 marzo 2017.
Le consultazioni ipotecarie e catastali sugli immobili sono esenti da tributi se a richiederle è il titolare, anche in parte, del diritto  di proprietà o di altri diritti reali di godimento. È questa la sintesi delle precisazioni contenute nella circolare n.3/E di oggi, con cui l’Agenzia delle Entratefa il punto sulle modalità di accesso ai servizi di consultazione delle banche dati ipotecaria e catastale, sia per via telematica che presso gli uffici, e sulle tipologie di documenti consultabili. In particolare, viene chiarito il concetto di “consultazioni personali”, che godono di una specifica esenzione dai tributi speciali e dalle tasse ipotecarie normalmente dovuti.
Che cosa rientra nell’esenzione. - Come previsto dal Dl 16/2012, usufruisce dell’agevolazione l’attuale titolare, anche per quota, del
diritto di proprietà o di altro diritto reale di godimento sul bene cui è riferita l’ispezione. In particolare, la titolarità attuale viene individuata in presenza di trascrizioni “a favore” del richiedente relative agli atti  con  effetti  di  natura  traslativa  o dichiarativa (ad  esempio compravendite, permute, donazioni,  acquisti mortis causa),non seguite da formalità che abbiano comportato il trasferimento dell’immobile. Per lo stesso principio, le consultazioni relative a iscrizione d’ipoteca e trascrizioni  di sequestri,pignoramenti e domande giudiziali “a favore” del richiedente non sono esenti, in quanto si tratta di formalità  eseguite su immobili di cui sono titolari altri soggetti. Sono  gratuite, invece, le consultazioni relative a ipoteche iscritte “a  carico” del richiedente (ad  esempio, su immobili di cu  è  proprietario o usufruttuario).
Oltre alle formalità di trascrizione e di iscrizione, riguardanti beni di cui risulta attuale titolare, il richiedente  potrà  visionare in esenzione da tributi anche gli atti ch  ne  costituiscono il relativo titolo.
Comunione dei beni, niente tributi - Può essere richiesta  gratuitamente anche la consultazione personale relativa a beni acquistati dal coniuge, purché si tratti di acquisti effettuati in  regime di comunione dei beni. Lo stesso criterio vale anche per le  parti delle unioni civili.
Consultazioni per via telematica o presso gli uffici - Le persone  fisiche possono accedere al servizio di consultazione telematica   direttamente mediante i servizi Fisconline/Entratel con le  credenziali di autenticazione rilasciate dall’Agenzia delle Entrate  e l’indicazione del codice PIN. Per i soggetti diversi dalle  persone fisiche, registrati ai medesimi servizi, l’accesso avviene  tramite  i soggetti appositamente incaricati, abilitati dal proprio gestore. In alternativaè possibilerivolgersi agli Uffici Provinciali-Territorio presentando un documento di identità o di riconoscimento  in corso di validità, al fine di consentire le necessarie verifiche sulla spettanza dell’esenzione.
Con il comma 626 della Legge 11 dicembre 2016, n. 232 ("Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019") il legislatore ha introdotto la seguente norma: "Per l'anno 2017, nel limite complessivo di 15 milioni di euro, secondo i criteri e le modalità di cui all'articolo 1, comma 984, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, agli studenti iscritti ai licei musicali e agli studenti iscritti ai corsi preaccademici, ai corsi del precedente ordinamento e ai corsi di diploma di I e di II livello dei conservatori di musica, degli istituti superiori di studi musicali e delle istituzioni di formazione musicale e coreutica autorizzate a rilasciare titoli di alta formazione artistica, musicale e coreutica ai sensi dell'articolo 11 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 luglio 2005, n. 212, è concesso un contributo una tantum pari al 65 per cento del prezzo finale, per un massimo di euro 2.500, per l'acquisto di uno strumento musicale nuovo, coerente con il corso di studi".
 
Come si evince dal testo del comma sopracitato, la norma ricalca la disposizione dell'anno precedente introdotta con la legge di stabilità 2016 (Legge 28 dicembre 2015, n. 208 - Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato) con due sostanziali miglioramenti: in primo luogo vi è una più ampia platea di soggetti beneficiari e, in secondo luogo, la misura dello sconto passa dal bonus di 1.000 euro (comunque in misura non eccedente il prezzo di acquisto dello strumento) al limite del 65 per cento del prezzo finale dello strumento, comprensivo di IVA, e fino ad un massimo di 2.500 euro.
 
Il contributo - concesso per l’acquisto di un solo strumento musicale nuovo che sia considerato coerente con il corso di studi - spetta una sola volta, anche in caso di acquisto di un singolo componente dello strumento quale, ad esempio, il piatto della batteria, ma non compete per l’acquisto di beni di consumo quali, ad esempio, corde o ance.
Per fruire del contributo gli studenti devono essere in regola con il pagamento delle tasse e dei contributi dovuti per l’iscrizione all’anno 2016-2017 o all’anno 2017-2018 e richiedere al proprio istituto, che è tenuto al relativo rilascio senza imposta di bollo, un certificato d’iscrizione dove l’istituto attesta la sussistenza dei requisiti richiesti dalla procedura.
Al momento dell’acquisto dello strumento, lo studente deve esibire tale certificato al rivenditore che documenta la vendita mediante fattura.

L'Agenzia delle Entrate, con il Provvedimento del Direttore emanato il 14 marzo 2017, specifica che la procedura telematica attraverso la quale i rivenditori possono chiedere il credito d’imposta sarà resa disponibile a decorrere dal 20 aprile 2017.
Inoltre, esso è corredato di due allegati, forniti dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, recanti, rispettivamente, (all. 1) gli elenchi degli istituti musicali ai quali gli studenti devono essere iscritti per accedere al bonus, suscettibile di integrazioni e/o modificazioni dipendenti da eventuali variazioni dell’offerta formativa che dovessero intervenire in corso d’anno, e (all. 2) gli elenchi degli strumenti con essi coerenti
.
 
Articolo redatto dal Dott. Riccardo Cerulli - 12/04/2017

Associazioni Sportive Dilettantistiche: come fare per non sbagliare la nuova guida di informazione fiscale scritta con un linguaggio semplice e diretto dall'Agenzia delle Entrate.

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Comunicato stampa Agenzia delle Entrate del 20 marzo 2017.
I contribuenti checompensano crediti e imposte epresentano in ritardo il modello F24 a saldo  zero  possono  mettersi  in  regola  e  beneficiare  delle  sanzioni  ridotte previste  dal ravvedimento operoso (art. 13 del Dlgs n. 472/1997). Nellarisoluzione n. 36/E di oggi, infatti, l’Agenzia
delle  Entrate chiarisce  quali  sono  gli  importi  da  pagare  in  caso di omessa o ritardata presentazione del modello F24 a saldo zero, a seconda del momento in cui il contribuente regolarizza la violazione.
Quando l’errore viene corretto entro 90 giorni-Nel documento di prassi, le Entrate ricordano che la sanzione prevista dalla leggeper l’omessa presentazione del modello in cui si effettua la compensazione,dal primo gennaiodel 2016 è in generale di 100euro. La  sanzione scende  a 50 eur,  però,se il  ritardo  non  supera cinque  giorni  lavorativi.
Pertanto, poiché in  caso  di  ravvedimento  operoso entro  90  giorni
dall’omissione  la sanzione si riduce di 1/9, in questaipotesile somme da versare saranno:
-5,56  euro  (1/9  di 50euro),se il  modellodi  pagamento  a  saldo  zero  viene presentatocon un ritardo non superiore a cinque giorni lavorativi
-11,11euro  (1/9  di 100euro),se il  modelloF24 viene  presentatocon  un ritardo superiore a cinque giorni lavorativi ma entronovanta giorni dall’omissione
Sel’errore viene corretto dopo 90 giorni-Se il contribuente intende regolarizzare la propria  posizione  con  il  Fisco,  ma  sono  già trascorsi  90  giorni  dalla  scadenza, invece, gli importi previsti dal nuovo ravvedimento sonoi seguenti:
-12,50euro(1/8  di  100  euro) se  la  delega  di  pagamento  a  saldo zero viene presentata entro un anno dall’omissione
-14,29euro(1/7  di  100  euro)se il  modello  F24  a  saldo  zeroviene presentato entro dueanni dall’omissione
-16,67euro (1/6di 100 euro) sel’F24 a saldo zero viene presentato superati idue anni dall’omissione
-20euro(1/5  di  100  euro) se il  contribuente  si  ravvededopo che  la
violazione viene constatata con un processo verbale.
Comunicato stampa INPS del 17/03/2017
La circolare 39 del 27 febbraio 2017 dell’Inps disciplina la prestazione di sostegno alla natalità che consiste nel premio di 800 euro per la nascita o l’adozione di un minore, introdotta dalla legge di Bilancio 2017 a favore della madre o della futura madre (articolo 1, comma 353, legge 11 dicembre 2016, n. 232).
 
A seguito di un approfondimento su alcuni aspetti applicativi, l’Istituto ha emanato una nuova circolare, la numero 61 del 16 marzo 2017, per chiarire i requisiti generali di accesso e gli eventi coperti dalla nuova prestazione a sostegno della natalità.
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